O la mano destra non sa quello che fa la sinistra, oppure Peppe Calabrese, dopo aver trovato soluzione per l’unità del partito a Ragusa, dovrà mettere mano alla comunicazione.
Non si può non rilevare come, sulle dichiarazioni del responsabile del servizio di refezione scolastica, rilasciate in una intervista ad una emittente televisiva, il PD esca fuori con due comunicati che sembrano uscire dalla stessa mano, stessi contenuti, stessi rilievi, stesse considerazioni.
Che si mettano d’accordo segretario e consiglieri comunali, d’altra parte è stato il segretario cittadino Calabrese a organizzare la protesta e, anzi, se la dobbiamo dire tutta, nella prima riunione, quando il capogruppo PD invitava a sospendere la riunione con il sindaco, per andare in aula consiliare, dove i consiglieri avrebbero fatto sfoggio di retorica, senza che però le mamme avrebbero potuti parlare, una mamma disse: “della politica non ci interessa nulla, noi siamo qui per parlare con il primo cittadino, del consiglio non ci interessa nulla”.
Pleonastico appare, quindi, il comunicato del gruppo consiliare, se c’è quello del segretario cittadino, tanto più inutile se ripete le stesse cose, abbiate, almeno, la capacità di cambiare qualche cosa.
Le dichiarazioni rilasciate dal responsabile della ditta affidataria del servizio di refezione scolastica, lasciano basiti per l’ingenuità, o la provocazione, di ammettere che un servizio delicato come quello dei pasti speciali, per bambini intolleranti o celiaci, debba ancora essere messo a punto, una aperta dichiarazione di irresponsabilità che mette a rischio grave alcuni bambini.
A ben ragione, il segretario dell’unione comunale del PD, Peppe Calabrese, ribadisce la necessità, già evidenziata, di una sospensione immediata del servizio, in attesa che si formalizzi la revoca definitiva, ritenendo che la stessa ammissione possa costituire motivo di revoca per mancata osservanza del capitolato.
Sono passati oltre venti giorni dall’affidamento del servizio ed è cosa grave non aver ancor provveduto ad adempimenti fondamentali del capitolato.
Altra riflessione di Calabrese è quella relativa alle eccezioni di strumentalizzazione che avrebbe rilevato il responsabile della ditta da parte dei consiglieri che hanno chiesto la revoca, considerandola in funzione esclusivamente elettorale.
“Dico solo – ha detto Calabrese – che chi fa politica è anche genitore. E nessuno specula su questioni che riguardano la salute dei figli dei ragusani. Il servizio è gestito, molto semplicemente, da una ditta incapace di dare risposte, secondo quanto tra l’altro previsto nei contenuti del capitolato, alla nostra collettività”.
