Il candidato sindaco Giovanni Cultrera ha incontrato gli operatori commerciali e gli esercenti del lungomare Andrea Doria di Marina, dove non accennano a essere completati i lavori di riqualificazione che dovevano essere ultimati nella stagione invernale.
Potremmo dire ’nulla di nuovo sotto il sole’, l’amministrazione Cassì e l’assessore ai lavori pubblici ci hanno, ormai, abituato a questo genere di ritardi, di opere inaugurate ma incomplete, a cantieri che si aprono con grande clamore mediatico e senza data di consegna dell’opera finita.
Ma tutti potranno verificare che, considerato il momento, prima del giorno delle elezioni, qualcosa sarà ultimata e ci sarà il taglio del nastro verso cui allungheranno il braccio assessori e consiglieri ricandidati.
I commercianti hanno affidato a Cultrera l’appello per una rapida conclusione dei lavori, nessuno informa sulla chiusura del cantiere, tutti temono che si avvierà la stagione balneare e ci saranno operai, attrezzature e tanta polvere ancora in giro.
Solo ora, però, quando ci si avvia alla fine dei lavori, ci si rende conto che sul cantiere operano pochi operai, com’era, per esempio al viale Colajanni dove, certe mattine, c’era un solo operaio.
Ma senza opposizioni in consiglio comunale l’amministrazione hanno sempre agito in barba a tutte le lamentele, consentendo alle ditte appaltatrici e sub appaltatrici (queste ultime, pare, sempre solo due della stessa famiglia di Ragusa) di prendersela comoda, anche perché, avendo un a serie di subappalti, tutti nello stesso tempo, spostavano le squadre di operai un po’ qua, un po’ là.
Questo lo raccontano tecnici e addetti ai lavori, non sono dicerie o fantasie.
Andato perduto il ponte di Pasqua, si profila la stessa situazione per quelli del 25 aprile e del 1° maggio, i pochi che si avventurano sul marciapiede hanno difficoltà a muoversi e ad entrare nei negozi.
Giovanni Cultrera dice: “Dopo la pandemia, una risalita lenta e complicata diventa ancora più difficile di fronte a questo stato di cose. Va benissimo rifare il lungomare ma non così. Qui non si tratta di campagna elettorale. Ci sono errori palesi che vanno risolti. I commercianti di qua, pagano affitto, tasse e adesso, sono costretti a restare aperti pur sapendo che con questo stato di cose, non possono lavorare.
Hanno fatto investimenti ma continuando così, rischiano di chiudere definitivamente.
Si deve cambiare il percorso degli interventi. I lavori sul marciapiede, ad esempio, sono terminati. Riapritelo! Il rischio di vedere saracinesche abbassate e lavoratori licenziati, è altissimo”
