Forse, sarà stato oggetto di discussione in diverse occasioni, se ne sarà parlato, forse, oggi, il tema ritorna all’ordine del giorno perché scopriamo che anche alla biblioteca comunale erano utilizzati i cosiddetti volontari.
Ci giunge un comunicato dell’Ufficio Stampa del Comune per avvisare utenti che a partire da giovedì 19 marzo saranno ripristinati i seguenti orari di apertura della Biblioteca civica e dello Spazio Soffiasogno:
dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 13,00 ed il martedì e il giovedì dalle 15,00 alle 18:30.
Ci permettiamo sottolineare che, non tenere aperta la biblioteca comunale almeno tutti i pomeriggi, al di là degli orari piuttosto discutibili, non è da città evoluta e virtuosa come vorrebbero far apparire gli amministratori.
Parlare, fino all’ossesso, di piste ciclabili, di parco del Castello di Donnafugata, di FUA, e avere una biblioteca aperta per sole tre ore, solo per due giorni alla settimana è allucinante.
E più allucinante è l’atteggiamento di buona parte delle cosiddette opposizioni, spesso indaffarate con questioni che, peraltro, non hanno spesso riscontri positivi, che non prendono in considerazione l’importante questione.
In bilancio, l’amministrazione non ritiene opportuno stanziare adeguati fondi per una più agevole fruizione della biblioteca, nessuno mai ha pensato di inserire, tra i tanti fantasiosi emendamenti, qualche proposta adeguata.
