Grande confusione per la pallacanestro femminile

Situazione sfuggita di mano alla Lega Basket femminile, da giorni alle prese con decisioni che hanno subito diversi aggiustamenti.
Si era partiti con l’assegnazione della sede per la Coppa Italia, con data aggiustata secondo la disponibilità dell’impianto della sede prescelta, poi un mare di modifiche al calendario per l’accavallarsi di date di campionato, di recuperi, di coppa Italia e di competizione 3×3.
Poi un guazzabuglio incontrollato di partite rinviate e di partite sospese per l’emergenza corona virus.
Ieri l’ultima chicca di una gestione che, anche per altri particolari, che hanno determinato anche le dimissioni polemiche del vicepresidente di Lega, ragusano, per la questione della scelta della sede di Coppa Italia, hanno evidenziato l’inadeguatezza dei dirigenti della Lega.
Prima la diffusione delle partite in chiaro, dopo che i tifosi hanno dovuto sottoscrivere abbonamenti per vedere le partite, poi l’annuncio che tutte le partite in calendario erano rinviate, ad esclusine di quelle sul territorio siciliano, quelle del Palermo e di Ragusa.
Una decisione azzardata, dal momento che le squadre ospiti provenivano da zone sotto emergenza, comunque dal nord.
Poi all’ultimo, rinviate anche le partite di Palermo e di Ragusa.
Oggi una inevitabile conseguenza di provvedimenti con il contagocce, che non hanno mostrato padronanza della situazione, né intuizioni sulle possibili conseguenze a breve termine.

Una nota della Passalacqua Ragusa informa che la società si vede costretta a procedere a tutti gli adempimenti previsti dalle disposizioni del Presidente della Regione, Musumeci, riprese anche dal sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, a seguito della trasferta della squadra ragusana, nei 14 giorni antecedenti, a Costa Masnaga.
In pratica, le giocatrici, quindi la società, sono obbligate alla comunicazione al Comune, al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio nonché al proprio medico di medicina generale, della propria condizione di potenzialmente infette e quindi di dover osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario.
Gli allenamenti sono quindi, sospesi per tutta la settimana.
A margine del comunicato, così ha commentato il tecnico Gianni Recupido: “La salute pubblica viene prima di tutto e tutto passa in secondo piano, compreso il campionato. Quello che auspichiamo è ovviamente che ci siano delle indicazioni chiare sulla prosecuzione di questa stagione e che queste indicazioni arrivino in tempi rapidi”.
A questo punto lo stop che si impone per la squadra ragusana, impossibilitata ad allenarsi, non si sa per quanto tempo, renderebbe inevitabili decisioni estreme per il prosieguo di un campionato inevitabilmente falsato.
Anche i dirigenti della pallacanestro femminile hanno preferito tirare la corda per cercare di salvare il salvabile, con decisioni discutibili, questi i risultati.

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