Un comunicato come tanti quello del movimento politico Territorio, che chiedeva notizie sugli intendimenti dell’amministrazione per la casa protetta di via Berlinguer.
Dimenticata da tempo, come appare alla vista del cittadino, costituisce una delle incompiute della città, destinata per il vincolo dell’originario finanziamento regionale a fini sociali, come residenza per anziani e disabili in difficoltà.
La struttura è incompleta e, come tale mal si presta ad essere gestita, in quanto antieconomica per l’esiguità dei posti eventualmente disponibili al momento. Ma struttura dalle grandi potenzialità, come ha sottolineato l’assessore competente Rabito, che può offrire grandi opportunità, oltre a quella per anziani e disabili, nel campo del sociale.
Una struttura non dimenticata, come, anche in passato, hanno cercato di far credere le opposizioni, anche se è doveroso dire che sono sempre troppi due anni di silenzio sull’argomento in questione.
Si può ben dire che è tutta colpa di una comunicazione gestita malissimo, esclusivamente propagandistica e sostenuta solo da chi vuole apparire a tutti i costi.
Perché l’assessore Rabito non aveva dimenticato la casa protetta di via Berlinguer e aveva provveduto a rendersi conto di persona dello stato della struttura, assieme all’assessore ai lavori pubblici, Giuffrida.
Addirittura, c’è un progetto definitivo di completamento della comunità alloggio e casa protetta per anziani finalizzato alla rifunzionalizzazione, ristrutturazione e completamento della struttura. Progetto che è servito per candidare lo stesso per la partecipazione all’avviso pubblico per il finanziamento di opere pubbliche con risorse a valere sui fondi dell’Asse 9, azine 9.3.5. del PO FESR Sicilia 2014-2020 per “Piani di investimento in infrastrutture per Comuni per strutture per anziani e persone con limitazioni dell’autonomia nell’ambito della implementazione della Strategia di Sviluppo Urbano Sostenibile “Ragusa Modica Città Barocche”.
In pratica, si tratta di Agenda Urbana, l’amministrazione coglie al volo l’opportunità di avvalersi di finanziamenti comunitari, attraverso la Regione, per completare la struttura.
Struttura che, quindi, non era dimenticata, ma questo nulla toglie alla valenza della nota di Territorio che permette di portare alla luce l’azione dell’amministrazione, incredibilmente sottaciuta.
L’unico appunto che si può muovere a Territorio, come pure a questa e alle altre testate che hanno ripreso il comunicato, è quello di tenersi maggiormente aggiornati con le varie delibere e determinazioni dell’ente, perché l’autorizzazione a presentare istanza per il finanziamento è dell’11 agosto scorso.
Come si è arrivati a far luce sulla questione: sui social, un consulente che opera, per conto della Regione, per una multinazionale società di revisione contabile, ha postato un commento per segnalare che la struttura non era dimenticata; approfondimenti hanno portato a capire che è prossima la verifica dell’istanza di finanziamento che potrebbe andare a buon fine come già è stato per l’approvazione del finanziamento per la pista ciclabile che dal lungomare Andrea Doria dovrebbe arrivare alla foce del fiume Irminio, altro progetto di questa amministrazione su cui si preferisce il silenzio.
Si tratta, nostro vedere, di una strategia di questa amministrazione che lavora, senza dare eccessiva enfasi alle varie fasi della progettualità, per sfruttare, alla fine, l’effetto sorpresa e annunciare il finanziamento, salvo, poi, dover attendere mesi per l’inizio dei lavori e anni per il completamento delle opere.
Rientra tutto, forse, nel contesto di una gestione della comunicazione che viene vista più come fenomeno da baraccone che non con i crismi della professionalità che, evidentemente, non esiste.
Per tornare alla casa protetta, in caso di approvazione della richiesta di finanziamento, potremmo vedere il completamento della struttura, atteso da anni.
L’opera si inserirebbe nel contesto di una serie di realizzazioni che questa amministrazione vorrebbe portare a compimento grazie alle numerose opportunità offerte dai finanziamenti comunitari nel quadro della azioni dedicate allo sviluppo urbano sostenibile, quale Agenda Urbana, e costituisce uno dei programmi più realistici, in grado di dare alla città una struttura di grande valenza nel campo del sociale.
