I 5 Stelle che predicano bene e razzolano male

Dei 5 Stelle resta ben poco, addirittura hanno un Ministro dell’Ambiente che sarà pure un alto ufficiale, un militare, ma che ha dimostrato, per esempio per il parco degli Iblei o con lo scempio dei Macconi di Acate e di Gela, di non essere adeguato al ruolo, né di saper fornire valide spiegazioni del suo mancato operato che, per i Macconi dovrebbe essere immediato per le implicazioni di carattere sanitario in termini di inquinamento ambientale gravissimo.
Se non riescono nemmeno i grillini a eliminare le serre dalla fascia costiera, non si vede per che cosa si dovrebbe, oggi, votare 5 Stelle.

Nel decreto Milleproroghe del governo nazionale, a guida 5 Stelle, almeno così dicono i grillini, si annulla lo stop per la ricerca e coltivazione di idrocarburi su tutto il territorio nazionale.
L’eurodeputato Ignazio Corrao interviene sull’argomento: “Vorrei invitare il ministro Costa e il ministro Patuanelli a ripensarci e bloccare immediatamente le nuove ricerche di petrolio e gas in tutta Italia. Rischiano di essere ricordati come i responsabili del ritorno delle trivelle nel Mediterraneo”.
“I ministri Costa e Patuanelli – spiega Corrao – potrebbero essere purtroppo gli artefici del ritorno delle trivelle in Sicilia e nel Mediterraneo perché non avrebbero adempiuto a quanto previsto dall’art.11 ter del DL 135/2019 facendo scadere i termini della moratoria non avendo approvato il Piano previsto dalla legge da loro stessi approvata”
“Da indiscrezioni interne parrebbe – spiega Corrao – che la questione potrebbe essere recuperata con un documento successivo ma mettere una pezza non basta. Il governo italiano non deve respingere la norma sull’abbandono delle trivellazioni, anche per rispettare gli impegni con l’Europa che ha varato il Green Deal e deciso di impegnare ben il 37% dei fondi del Next Generation UE a favore dell’economia green.
Vorrei evitare di pensare ad una correlazione tra la conferma di Descalzi al vertice di Eni e il ritorno delle trivelle nel Mediterraneo. Non è una questione di programma o di ideologie. Le fonti fossili hanno provocato nei nostri territori solo desertificazione economica e disastro ambientale.
Mentre i petrolieri si sfregavano le mani, i cittadini hanno iniziato a fare i conti con le conseguenze sia in termini di salute che in termini economici. La lotta contro le trivellazioni è una battaglia di civiltà su cui, davanti agli elettori, si era impegnato anche il loro partito.
Costa e Patuanelli rispettino la parola data ai cittadini e non siano complici di questo ulteriore scempio”- conclude Corrao, oggi europarlamentare indipendente del gruppo ambientalista in parlamento europeo.

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