L’incipit della nota dei consiglieri del Partito Democratico è una tipica “excusatio non petita, accusatio manifesta”, “non volevamo intervenire, durante i giorni di festa, su questioni di carattere politico”, quasi fosse sconveniente o inopportuno occuparsi di politica nei giorni di festa, che, se poi vogliamo, continuano almeno fino a oggi, giorno di Santo Stefano, come atmosfera di Natale.
Poi vorremmo sapere quale resoconto hanno letto i consiglieri del partito democratico, perché il Sindaco non ha avuto parole di biasimo, non ha tacciato di imperizia e di incapacità le opposizioni, non ha censurato né attaccato l’operato dei consiglieri di minoranza.
Ha espresso rammarico per un rapporto non costruttivo, quello che, forse, non è andato giù ai due dem è stato il passaggio dove il sindaco ha detto di sentir parlare i due PD di fibrillazioni interne alla maggioranza dai due unici esponenti del Partito Democratico che ha definito disuniti.
Sarà comunque, al di là delle valutazioni, la voglia matta di uscire con un commento alla conferenza stampa del Sindaco che, si deve dire, ha attirato una buona dose di valutazioni, sia a positive che negative, delle quali, peraltro, ci occupiamo in altra parte del giornale con i due contributi più significativi che abbiamo raccolto in questi giorni di festa.
Questa, intanto la nota dei consiglieri democratici Mario Chiavola e Mario D’Asta :
Il biasimo del sindaco di Ragusa ai consiglieri PD durante la conferenza stampa di metà mandato, Chiavola e D’Asta: “la verità è che al primo cittadino non piace sentirsi criticato”
“Non volevamo intervenire, durante i giorni di festa, su questioni di carattere politico. E, però, siamo costretti a farlo dopo che il primo cittadino, durante la conferenza stampa in cui ha tracciato il bilancio di metà mandato, piuttosto che occuparsi esclusivamente dei propri proclami, ha tacciato le opposizioni, e specificamente anche il nostro partito, di imperizia e di incapacità, come se volesse essere lui, il sindaco, a dettarci le modalità di azione”.
E’ quanto affermano i consiglieri comunali del Pd, Mario Chiavola e Mario D’Asta, i quali precisano: “Una cosa va senz’altro detta. E cioè che questo intervento fatto dal sindaco, per di più durante la conferenza stampa di fine anno, poteva essere evitato. Non volevamo fare polemica, men che meno il giorno dopo Natale.
Ribadiamo, però, che il sindaco si sarebbe potuto limitare ai suoi proclami, senza censurare e attaccare l’operato dei consiglieri di minoranza. La verità è che a questo sindaco non piace sentirsi criticato.
Non sappiamo se ciò è dovuto a visioni poco democratiche oppure alla totale inesperienza politica.
Sì, facciamo gli auguri alla città. E però non possiamo tacere di avere ascoltato, da parte del primo cittadino, tantissimi altri proclami circa le cose che saranno fatte. Lo stato di salute in cui versa Ragusa, purtroppo, è sotto gli occhi di tutti. La situazione è pesante. Quando il sindaco realizzerà una minima parte delle cose che ha annunciato allora potremo anche dirgli bravo. Per il momento, l’unica cosa da evidenziare è che in questi due anni e mezzo non abbiamo visto nulla. Quanto tempo bisognerà ancora attendere?”.
