Era stato il consigliere provinciale del gruppo Pd – L’Alternativa, Gaetano Scollo, a sottolineare la mancanza, da parte dell’on.le Abbate, di sostegno per ottenere risorse strutturali e consistenti per l’intero territorio provinciale, non limitandosi a interventi di poche decine di migliaia di euro per brevi tratti di strada o singoli pali di illuminazione, giudicati microinterventi di bottega.
Anche il consigliere comunale di Ragusa del Partito democratico, Mario Chiavola, sulla stessa linea, dopo l’annuncio di nuovi interventi sulla pubblica illuminazione, resi possibili grazie all’interessamento di un deputato regionale di maggioranza.
Chiavola sottolinea che questi interventi, da soli, non sono sufficienti a risolvere le criticità delle frazioni e delle periferie.
“Le luci non bastano – prosegue il consigliere – e basta farsi un giro per rendersi conto che molte strade rimangono impraticabili, la viabilità è carente e mancano infrastrutture fondamentali, come i marciapiedi, per non parlare di una via di fuga da attrezzare come si deve. Manca il completamento di 600 metri della strada ex consortile Trezzeria Piattaforma; il ripristino del manto stradale ex Sr 10 San Giacomo-Tellaro; la messa in sicurezza del secondo tratto di via della Fontana sino alla Sp 59; l’adeguamento delle strade vicinali pubbliche San Martino, Parabuto, Sant’Icono e consortile Barato Girlando; e, ancora, l’illuminazione delle vie principali presso l’ufficio postale, via del Mirtillo e via del carrubo. In alcune aree della frazione, poi, la praticabilità è pari a zero e, certo, a fronte di una manovra dell’ammontare di 1,3 miliardi di euro, che si accendano solo quindici pali della luce a San Giacomo, per di più da un solo ingresso, lasciando gli altri accessi completamente sguarniti, appare un poco riduttivo”.
“Quando si mettono a disposizione determinati finanziamenti, bisogna pensare alle esigenze reali dei cittadini: viabilità, manutenzione delle strade, protezione civile. Le segnalazioni che ricevo sono tante, in queste ore, e parlano chiaro: dopo il maltempo la situazione resta difficile e la frazione continua a essere dimenticata” aggiunge Chiavola che così conclude: “Ecco perché chiedo che si lavori insieme, con un elenco concreto delle cose che mancano, per garantire una buona viabilità e servizi essenziali a tutta la comunità. Solo così potremo dare risposte vere ai cittadini e far uscire le nostre frazioni, in questo caso San Giacomo, dall’ombra”.
A questi interventi, segnatamente quello del consigliere Scollo, rispondono i consiglieri del gruppo Dc alla Provincia, Giovanni D’Aquila, Alessio Ruffino, Irene Tidona, che, sulla carta, a meno di smentite o novità dell’ultima ora, dovrebbero essere compagni di opposizione dei consiglieri PD, nonostante il loro deputato di riferimento vanti l’appartenenza alla maggioranza di governo regionale.
In questo bailamme politico, ma al teatrino politico del nostro territorio sappiamo che la DC contribuiscde molto, i consiglieri DC intendono riportare il confronto su un piano di chiarezza e serenità, nell’interesse del territorio e dei cittadini.
Partono da una richiesta surreale, vorrebbero comprendere se l’intervento del consigliere Scollo sia espresso a titolo personale o se rappresenti la posizione ufficiale del Pd a livello provinciale.
Non si comprende a cosa serve, piuttosto si dovrebbe fare chiarezza per capire se loro sono all’opposizione o a sostegno della maggioranza alla Provincia.
Dopo questa premessa, la nota prosegue:
“Detto questo, è doveroso sottolineare che le risorse che sono arrivate al Libero Consorzio comunale di Ragusa per il tramite dell’on. Ignazio Abbate, da quando è deputato regionale, sono diverse, consistenti e distribuite su più settori e territori. Non riteniamo necessario entrare nel dettaglio degli interventi perché non c’è bisogno di “mostrare i muscoli” né di trasformare l’azione istituzionale in una competizione comunicativa.
Il lavoro dell’on. Abbate è concreto e riconosciuto, è presente nei Comuni, opera a livello provinciale e svolge quotidianamente il proprio ruolo a livello regionale, con un’attenzione costante alle esigenze del territorio ibleo. Questo è un dato oggettivo che difficilmente può essere negato.
È altrettanto vero che si può sempre fare di più. Chi ha responsabilità istituzionali ne è consapevole. Ed è proprio con questo spirito che l’on. Abbate continua a lavorare, con l’obiettivo di rafforzare e ampliare gli interventi, migliorando progressivamente la qualità e la portata delle risorse intercettate.
Riteniamo quindi più utile concentrarsi sui risultati già ottenuti e sulle sfide future del territorio, evitando contrapposizioni che rischiano di alimentare confusione senza portare benefici concreti ai cittadini.”
