Si rinnovano gli incontri con la deputazione regionale, su iniziativa della vicepresidente del Consiglio Comunale, nonché Presidente della Commissione Sviluppo Economico, Cettina Raniolo.
Un secondo ciclo di incontri con gli onorevoli iblei, che segue quello di inizio consiliatura, per un confronto sull’attività parlamentare in riferimento al territorio e, in particolar modo, al capoluogo.
Una iniziativa che, già nella sua prima edizione, riscuoteva grande interesse e partecipazione, e che la Presidente Raniolo ha tenuto a replicare, tenendo conto anche della partecipazione interessata degli ospiti e per perseguire quella linea che la vede impegnata in una attenta osservazione delle tematiche e delle dinamiche che riguardano la nostra città.
Primo ospite, l’on.le Nello Dipasquale, parlamentare e leader provinciale del Partito Democratico, di certo il più navigato e attento alle esigenze del territorio ibleo.
Nutrita la partecipazione all’incontro, segnale dell’interesse per l’iniziativa e del consenso che riscuote sempre l’on.le Dipasquale, anche fra esponenti politici di altri schieramenti, per l’indiscutibile prestigio e la grande autorevolezza politica.
Oltre al Sindaco Cassì e alla Presidente Raniolo, che hanno fatto gli onori di casa, presente il Presidente del Consiglio Comunale Fabrizio Ilardo, l’assessore Francesco Barone, i consiglieri comunali Chiavola, Mezzasalma, Rivillito, Salamone, Anzaldo, Dimartino, e Malfa. Ospite l’imprenditrice del settore turistico, Bianca Panepinto.
Dopo i saluti, il primo cittadino ha voluto mettere in risalto l’importanza dell’incontro istituzionale con i deputati iblei, per una iniziativa che conferma, grazie all’impegno della Presidente Raniolo, la vitalità amministrativa del nostro Comune.
L’on.le Dipasquale ha esordito ringraziando per l’invito e sottolineando l’unicità di una iniziativa di grande valenza, unica non solo in provincia ma, forse, anche, sullo scenario regionale.
“Un incontro importante – ha detto – perché coinvolge i rappresentanti istituzionali del territorio che rappresentano, pur sempre, un tassello importante dello scacchiere democratico”.
“Nell’attuale sistema, inconcepibile pensare che i sindaci possano considerarsi svincolati dalle dinamiche regionali e dell’assemblea parlamentare, in particolare. Di minoranza il ruolo da me rivestito in questa legislatura, esercitato sempre con il massimo impegno, e non solo in vista delle elezioni.
Siamo alla fine del mandato, personalmente posso vantare un lavoro ininterrotto, testimoniato dall’attenzione della stampa e dai riscontri sui social, oggi protagonisti della comunicazione.
19 disegni di legge, 43 interrogazioni parlamentari come primo firmatario, primo firmatario di 2 mozioni, cofirmatario di 76 disegni di legge e di 206 interrogazioni, di 106 interpellanze, di 50 mozioni e di 55 Ordini del Giorno, il bilancio di 5 anni, ancora non definitivamente conclusi, che ha interessato non solo il territorio ibleo, come è naturale, ma che ha visto un’azione di respiro regionale per molte delle tematiche affrontate”.
Fra le iniziative più significative del suo mandato parlamentare, l’on.le Dipasquale riserva il posto d’onore a quella del Disegno di Legge sul Bullismo, iniziativa che ha avuto grande attenzione a livello regionale e per la quale ha ricevuto unanimi consensi da ogni angolo dell’isola.
Iniziativa di enorme valenza, purtroppo con le ali tarpate dall’inefficienza del governo regionale che deve ancora provvedere ai decreti attuativi e che non ha provveduto a rifinanziare.
Una legge importante, forse unica al momento, protagonista di una battaglia significativa, che mette al centro non solo il bullizzato ma anche il bullo considerato altra vittima del fenomeno.
Un’altra iniziativa parlamentare, testimonianza non solo della capacità politiche dell’on.le Dipasquale ma soprattutto della sua competenza in materie particolari, è la Legge 13 sui centri storici, che si può considerare, oggi, un caposaldo dell’urbanistica dell’isola, una legge che si potrebbe definire ‘Legge Dipasquale’. Una normativa, che risale al 2013, fondamentale per gli interventi di demolizione e ricostruzione nei centri storici per l’edilizia abitativa non qualificata, che introduce anche i piani costruttivi in centro storico.
Rilevante, anche per la paternità di diversi finanziamenti ascrivibili all’on.le Dipasqule, l’attività per le infrastrutture del territorio: prima fra tutte la Siracusa-Gela, finanziata sotto il governo Crocetta, assessore Bartolotta, per 200 e passa milioni di euro, fino ai lotti 7 e 8, grazie al fattivo interessamento dell’on.le ibleo che non ha mai tralasciato di considerare primarie le esigenze del territorio, in quanto a infrastrutture, per lo sviluppo economico e sociale.
Come impegno concreto e riscontrabile c’è stato per il finanziamento della bretella fra l’aeroporto di Comiso e la 514, opera che l’attuale governo sta portando avanti.
Anche il finanziamento di un milione di euro per il servizio cargo all’aeroporto di Comiso è frutto del lavoro dell’on.le Dipasquale.
Immancabili sono stati i riferimenti alla Ragusa – Catania, per la quale l’on.le Dipasquale vanta il primo finanziamento avuto dal governo Renzi, opera infrastrutturale per la quale c’è stato un instancabile e ininterrotto lavori di relazione con i governi centrali, nelle varie legislature, con esponenti di governo del Partito Democratico che hanno sempre ascoltato le sollecitazioni del parlamentare ragusano e hanno fatto arrivare l’opera fino al CIPE.
Di tutte le altre vicende riguardanti il boicottato progetto di finanza e le successive dovute anche alle tante esitazioni dovute alla scarsa autorevolezza del governo regionale e del commissario dell’opera, l’on.le Dipasquale ha preferito sorvolare.
Al tentativo del sindaco Cassì di esaltare i meriti della Regione per la Ragusa Catania, l’on.le Dipasquale ha replicato ricordando solo che la Regione, la sua maggioranza, comprendendo anche gli onorevoli iblei che sostengono il governo Musumeci, aveva dimenticato la Legge su Ibla, acciuffata per i capelli grazie all’intervento, con apposito emendamento, suo e dell’on.le Campo.
Frutto dell’attività parlamentare a favore del territorio il finanziamento di 7 milioni di euro, ridotti a 5 in fase di gara per il restauro e recupero del Convento dei Frati Minori Riformati e della Chiesa di Santa Maria del Gesù di Ragusa Ibla, oltre ai 5 milioni di euro ottenuti per il Parco Archeologico di Kamarina.
Sono gli elementi concreti che l’on.le Dipasquale può portare a suo vanto, di fronte alle tante disattenzioni della Regione e della sua maggioranza per il nostro territorio, per il Corfilac, per il Consorzio di Bonifica, per gli allevatori, per i coltivatori delle graminacee estive.
L’on.le Dipasquale ha poi rimarcato l’azione attuale del governo regionale, su cui, più volte, ci siamo soffermati sulle pagine di questo giornale, i finanziamenti a pioggia che arrivano in ogni angolo della Sicilia e della terra etnea di origine del Presidente Musumeci, a fronte di impegni minimi per il territorio ibleo.
L’ultima azione è quella dei finanziamenti stanziati per 213 milioni di euro che hanno visto una quota di soli 6 milioni 295.000 euro per il ragusano: c’è di tutto, loculi cimiteriali, restauri, case popolari, dissesto idrogeologico, lavori stradali. E sul ragusano privilegiati solo i comuni dei due parlamentari iblei di maggioranza.
Anche per le sollecitazioni di alcuni consiglieri presenti, sono venute fuori le criticità ascrivibili al governo regionale per la questione rifiuti, per la mancata riforma delle province.
In conclusione, l’on.le Dipasquale ha accennato alle politiche future del suo partito per la questione energetica e delle energie rinnovabili, non mancando di ricordare i suoi determinanti interventi in materia di royalties che hanno contribuito, contribuiscono, e ancora di più contribuiranno nel prossimo futuro, allo sviluppo del territorio e del capoluogo in particolare.
Soddisfazione, al termine dell’incontro, è stata espressa dalla Presidente Raniolo anche per i consensi ricevuti per l’iniziativa, in attesa di concludere il ciclo degli incontri con gli altri deputati iblei che non mancheranno di mettere in luce le singole attività per il territorio, e che permetteranno di assemblare un utile scenario di riferimento regionale per le esigenze della città.
