I lavori di scerbatura e manutenzione delle aree a verde risultano la punta di diamante dell’attività amministrativa a Ragusa

Un lavoro immane, una situazione di netta emergenza quella ritrovata, all’atto dell’insediamento, dalla Giunta Cassì.
Mesi di abbandono delle aree a verde, senza servizio di pulizia e di manutenzione, si erano aggiunti ad una condizione del tutto particolare del nostro Comune che annovera una delle superfici più estese di aree a verde, in relaziona all’estensione del territorio e del numero di abitanti, con fondi destinati del tutto esigui.
Rispetto a questo particolare ci eravamo più volte espressi, in quanto la città presenta una miriade di piccole aree a verde che spesso, in passato, sono state strumentalizzate per muovere critiche all’amministrazione di turno, per la mancata manutenzione, senza che nessuno si sia mai preoccupato di proporre l’istituzione di adeguati capitoli di spesa per ottemperare a quanto richiesto.
In sostanza, il verde pubblico, da sempre, una Cenerentola al Comune di Ragusa, con stanziamenti inadeguati e una situazione affrontata all’ultimo momento.
La situazione ritrovata a giugno non era per nulla incoraggiante, ma si deve dare atto alla scelta del Sindaco Peppe Cassì di affidare all’assessore Giovanni Iacono il delicato compito di affrontare la problematica, soprattutto in un momento nel quale c’era un diluvio di segnalazioni sulle emergenze più diverse, in primis per il necessario servizio di scerbatura.
Doveroso segnalare anche che fra i compiti del servizio verde pubblico del Comune rientra anche la manutenzione dei cigli stradali delle arterie provinciali passate alla competenza dei comuni.
La ‘mano’ di Giovanni Iacono non ha tardato a farsi sentire, non solo in termini di interventi e di interesse a 360° sul settore, prevendendo la necessità di adeguate unità lavorative e di adeguate attrezzature per i lavori da eseguire, ma, soprattutto, per un approccio alla questione metodologicamente efficace e, più ancora, con una trasparenza sull’attività in corso, sconosciuta per altri assessorati.
Dopo la diffusione di diversi comunicati e una conferenza stampa congiunta di sindaco e assessore per presentare il piano di lavoro adottato, c’è stata una informazione permanente attraverso l’area dedicata del sito istituzionale del comune, dove è possibile aggiornarsi costantemente sugli ultimi lavori effettuati e u quelli programmati.

A suggello di quanto sopra detto, ci giunge, ad inizio di anno, una nota che fa il punto sul piano di scerbatura sul territorio comunale.

Continuano con una certa celerità e sulla base di un’accurata programmazione predisposta dal Servizio verde pubblico, su precise direttive dell’Amministrazione comunale, i lavori di scerbatura delle strade urbane e di quelle provinciali di competenza del Comune.
Ai primi di settembre, prima dell’apertura delle scuole e degli impianti sportivi i cui spazi a verde rientrano tra le attività del Servizio verde pubblico, si era riusciti a ‘normalizzare’ la grave emergenza, anche per le tante aree a rischio incendio.
Fino ad oggi, dall’avvio del piano di scerbatura, i cui lavori sono stati affidati in appalto ad un un’impresa del settore, per dare un’idea della grande mole di lavoro necessaria per attuare i numerosi interventi, gli operai specializzati hanno lavorato complessivamente 4.753 ore, sono stati effettuati oltre 537 viaggi in discarica da parte degli autocarri e sono stati messi in sicurezza 63 fra alberi e palme, utilizzando in diversi casi, per circa 169 ore, furgoni attrezzati con cestelli.
Nel mese di dicembre, si è lavorato anche nei giorni immediatamente a ridosso, e dopo Natale, e sono stati tanti le vie, piazze, giardini pubblici e contrade interessate ai lavori non solo di scerbatura ma di diserbo e potature varie.
“Come ho fatto presente in diverse occasioni – ha affermato l’assessore al verde pubblico Giovanni Iacono – l’estensione del territorio di Ragusa, pari a 441 km quadrati, undicesimo in Italia, è tripla rispetto, ad esempio, ad alcuni dei Comuni italiani con la migliore qualità della vita come Belluno, Bologna, Trento, ciascuno con estensione di circa 150 km quadrati.
Ciò fa comprendere non solo quanto sia maggiormente oneroso attuare nel nostro territorio un attento piano di scerbatura, ma piuttosto quanto necessario sia mettere in atto un numero nettamente superiore di interventi ed utilizzare diverse unità lavorative specializzate per attuarli.
Abbiamo avviato urgentemente, subito dopo l’insediamento di questa Amministrazione, lavori per ripulire strade urbane ed ex provinciali di nostra competenza, queste ultime per complessivi 520 km di lunghezza se si considerano i due cigli della carreggiata, che non erano diserbate da 7 anni e siamo intervenuti anche su strade urbane prive di manutenzione da oltre 6 mesi.
Abbiamo approntato, ed è stata la prima volta, la mappatura georeferenziata al computer dell’intero territorio da manutenere, suddividendolo in 81 zone oltre, sempre mappate e georeferenziate, le 22 ex strade provinciali.
Abbiamo provveduto ad attrezzarci acquistando una falciatrice aerea molto utile per i lavori extraurbani. Questa Amministrazione, inoltre, al fine di attuare una ulteriore trasparenza, ha dato mandato all’ufficio di pubblicare ed aggiornare periodicamente l’elenco delle aree nelle quali si stanno attuando i lavori di scerbatura, diserbo e potatura, basta collegarsi al sito del Comune, attraverso la sezione ‘In evidenza’, ‘Lavori Verde Pubblico’, selezionando il mese.
Mi preme sottolineare, infine, che il Comune di Ragusa ha utilizzato mezzi e risorse economiche nettamente inferiori rispetto a quelle di altri enti locali italiani chiamati a eseguire interventi similari, ma su una superficie territoriale parecchio più ridotta della nostra”.

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