Da parte del Comitato ‘Disabili Ragusa’ è stata diffusa una nota per denunciare l’assoluta indifferenza delle istituzioni che hanno contribuito lautamente all’organizzazione dell’evento Vertical Summer Tour a Marina di Ragusa, verso quelle che potevano essere le minime esigenze dei disabili, peraltro regolare da precise norme di legge.
Ma non è la prima volta che, in occasioni come queste, le minime esigenze dei disabili vengono messe da parte e ignorate dai politici che, peraltro come padrini della manifestazione, avrebbero l’obbligo di far rispettare la legge.
Questa la nota del Comitato, pervenuta debitamente firmata:
“Numerose le lamentele arrivate da più parti dopo il Vertical Summer Tour a Marina di Ragusa: commercianti in difficoltà, residenti esasperati, turisti che hanno preferito allontanarsi e una massiccia presenza di giovanissimi concentrata in spazi estremamente ridotti.
Una città che sembra ormai essersi trasformata in una grande discoteca a cielo aperto, culturalmente appiattita e priva di una proposta realmente diversificata.
Teatro, spettacoli d’autore, mostre, musica dal vivo e iniziative culturali sembrano essere progressivamente scomparsi, lasciando spazio quasi esclusivamente a dj set e aperitivi rivolti a un pubblico prevalentemente giovanissimo.
Persino gli artisti che provano a esibirsi per strada, dopo pochi giorni, finiscono spesso per fuggire, ignorati in un contesto che sembra non avere nessuna intenzione verso altre forme di intrattenimento e cultura.
Poi c’è anche da dire, che a Ragusa basta che qualcuno appaia in televisione per richiamare immediatamente la massa provinciale.
Ma al di là del giudizio sull’evento, resta una questione molto più seria: ancora una volta il sociale sembra essere stato completamente dimenticato.
Proprio nei giorni in cui la Presidente Meloni porta avanti un progetto a tutela della disabilità con approvazioni di nuove normative e regolamenti, ci si trova a denunciare, ancora una volta la scarsa attenzione di Ragusa verso il tema.
All’evento Vertical Tour, nessuna passerella adeguata a consentire alle persone con disabilità di raggiungere e attraversare agevolmente l’area, nessuna posizione riservata che permettesse una reale visione dello spettacolo, nessun accorgimento evidente capace di garantire una fruizione dignitosa dell’evento a chi si muove in carrozzina o presenta difficoltà motorie.
Dentro una massa enorme di persone, per un disabile assistere all’evento è stato impossibile. E la questione assume un peso ancora maggiore se si considera il livello istituzionale dell’iniziativa.
Il Vertical Summer Tour 2026, evento è ideato da Event’s Way, agenzia specializzata nell’organizzazione di eventi è stato cofinanziato dalla Regione Siciliana, attraverso un impegno di spesa disposto dal Dipartimento regionale del Turismo in favore del Libero Consorzio Comunale di Ragusa. L
’atto ufficiale della Regione reca espressamente come oggetto il cofinanziamento della manifestazione.
La manifestazione risulta inoltre patrocinata dalla Regione Siciliana, dall’Assemblea Regionale Siciliana, dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa e dal Comune di Ragusa.
Lo stesso Libero Consorzio ha pubblicamente indicato il Tour come iniziativa da esso sostenuta.
Insomma, non una piccola iniziativa improvvisata, ma un grande evento sostenuto e patrocinato da importanti istituzioni pubbliche. E
d è proprio per questo che l’assenza di un’attenzione concreta alle persone con disabilità appare ancora più incomprensibile.
Quando entrano in campo risorse pubbliche, patrocini istituzionali e grandi operazioni di promozione territoriale, l’accessibilità non può essere considerata un dettaglio da aggiungere alla fine.
Deve essere uno dei primi elementi della progettazione. Quando entrano in campo risorse pubbliche, patrocini istituzionali e grandi operazioni di promozione territoriale, l’accessibilità non può essere considerata un dettaglio da aggiungere alla fine. Deve essere uno dei primi elementi della progettazione visto che siamo di fronte all’uso di fondi pubblici.
Si risponde così alla Presidente della Provincia Maria Rita Schembari, che celebra l’evento “come un’occasione per far conoscere le nostre eccellenze e le nostre specialità” considerato che le eccellenze di un territorio, però, si promuovono valorizzando ciò che quel territorio possiede davvero: cultura, arte, storia, patrimonio, identità e tradizioni locali, ovvero proprio ciò per cui i turisti scelgono di visitarlo.
Non comprendiamo, infatti, quali siano stati concretamente i propositi promozionali dell’iniziativa né in che modo un evento di questo tipo abbia contribuito a raccontare la specificità del territorio ragusano…
Altro che Agenda 2030, Ragusa sembra essere ancora ferma alla preistoria, con un ritardo su più fronti, e in particolare, sui temi dell’inclusione e dell’accessibilità.
Disabili Ragusa
Siamo certi che arriverà giusta replica della presidente della Provincia che esibirà gli atti ufficiali nei quali, contestualmente al sostegno assicurato all’evento, saranno sollecitate le idonee misure attea a rispettare normative e obblighi di legge.
