Ritorna il calendario verde alla rotatoria dei Salesiani, dopo anni di abbandono, dovuto anche alla carenza di personale nel settore.
Fra mille difficoltà, in un settore dove permangono fortissime criticità congenite alla cura e alla manutenzione dell’enorme estensione di verde pubblico, l’assessore Giovanni Iacono, ricordiamo una delle prime scelte del Sindaco Cassì, sta riportando decoro in città.
È stato, e continua ad esserlo, un lavoro difficile, del quale non si possono ancora apprezzare, nella loro interezza, i risultati positivi, ma l’immagine odierna, baciata dal sole, del calendario verde della rotatoria dei Salesiani, ripristinato grazie all’intervento del privato, tramite regolare procedura di selezione, nella fattispecie la Farmacia Croce Verde del dott. Parisi, di viale Europa, mostra l’idea del cambiamento che non è solo del settore verde pubblico.
L’amministrazione Cassì, per quanto si muove ancora molto lentamente in settori determinanti, anche se per inevitabili condizionamenti di bilancio, mostra di volare, alto, pur con il ronzio di qualche piccola ininfluente fibrillazione interna, e per nulla disturbata dalle smanie di protagonismo che dominano in alcuni gruppi di opposizione, come non è toccata dalle residue beghe interne del Partito Democratico, vittima di chi vuole accelerare la tendenziale scomparsa, al momento arginata da Peppe Calabrese e da Nello Dipasquale.
Peppe Cassì sta dimostrando di aver appreso velocemente i meccanismi che reggono la macchina amministrativa, sentir parlare di bilancio presentato entro i termini, dopo anni di bilancio approvato anche nel mese di ottobre, anche questo per il lavoro e l’impegno determinante di Giovanni Iacono, è indice di un lavoro svolto seriamente e con competenza.
Cassì deve occuparsi delle piccole cose, anch’esse parimenti importanti e deve stare attento a chi, comunque, vuole intorbidare le acque con inutili e sterili polemiche.
Accade così per l’appalto dei parcheggi a pagamento, che pare si avvia risoluzione dopo l’intervento del Sindaco, accade così per il progetto di affidamento della gestione della piscina comunale, ma ci vorrebbero assessori in grado di gestire da soli queste quisquilie.
Quale detentore di deleghe importanti, Cassì dimostra la sua concretezza, naturalmente corredata da competenze specifiche, di carattere legale e sportivo, in quei settori dove è direttamente responsabile, innegabile che la differenziata va a gonfie vele, l’installazione diffusa dei cestini portarifiuti in città è sintomatica di una nuova atmosfera in città, le residue eventuali manchevolezze della ditta appaltante sono affidate alle capacità di confronto e trattativa del sindaco che vuole rifuggire da contrapposizioni e contenziosi per appianare tutto con calma e reciproca soddisfazione.
Anche per lo sport, le trattative avviate per tutelare e valorizzare quello che resta delle strutture della dipartita Scuola Regionale dello Sport, costituiscono un elemento di caratterizzazione dell’attività amministrativa che, se riuscisse ad entrare nell’ottica di riappropriarsi dell’area e delle strutture esistenti, darebbe alla città una struttura, adeguatamente riqualificata, dalle mille inespresse potenzialità.
Ma ci fa più piacere sentire che il nostro Sindaco è reduce da una missione a Catania per un incontro con l’assessore regionale alle infrastrutture Falcone e con i delegati Rfi per la metropolitana di superficie.
Cassì rilancia e, come si suol dire, non si presenta ‘con il tasco in mano’, avanza la richiesta di aggiungere due fermate, strategiche per lo sviluppo della città a cui sta lavorando, riportando la conferma delle intenzioni regionali di sopperire ad eventuali defezioni dello Stato centrale rospetto al progetto iniziale, economicamente sostenibile e supportato da più parti.
Cassì, a Catania, incontra anche, per rapporti personali, il Presidente del Parlamento Europeo, Tajani, Cassì segue da vicino l’evolversi della situazione dell’aeroporto di Comiso, per un eventuale impegno del nostro Comune, da sempre atteso e auspicato, segue la vicenda della Ragusa Catania che è arrivata, comunque, al CIPE e per la quale ci sono i presupposti di un avvio definitivo delle procedure per l’apertura dei cantieri.
Il tempo è cambiato. Siamo certi di non sbagliare se usciamo senza ombrello.
