La delusione di Maria Malfa ‘esplode’ in Consiglio Comunale

La consueta routine del Consiglio Comunale, ingabbiata fra gli interventi delle opposizioni e gli atti all’Ordine del Giorno, è stata vivacizzata dalla reazione della vicepresidente del Consiglio, Maria Malfa, all’annuncio della rideterminazione delle Commissioni per la componente del gruppo PeppeCassìSindaco.
E’ stato il capogruppo, Andrea Tumino, a comunicare le variazioni che non sono andate giù a Maria Malfa, innanzitutto perché non sarebbero stati coinvolti, nelle scelte, tutti i componenti del gruppo consiliare.
Dopo le dimissioni da assessore della dott.ssa Raimonda Salamone, la stessa aveva espresso l’intenzione di far parte delle commissioni, dalle quali era stata esclusa in quanto componete della giunta.
Il gruppo acconsentiva alla rideterminazione dei componenti, c’era stata qualche fibrillazione interna in quanto il gruppo aveva offerto l’indicazione della Salamone in determinate commissioni, la consigliera pretendeva di operare autonomamente le scelte, aspirando, forse, anche, a qualche Presidenza di Commissione.
Pare che queste fibrillazioni siano state composte, tanto che si arrivava all’odierna seduta di consiglio comunale che, al primo punto dell’Ordine del Giorno, prevedeva, appunto, la rideterminazione delle Commissioni.
Il capogruppo Tumino comunicava che la collega Salamone avrebbe fatto parte della 1ª Commissione, in sostituzione della collega Raniolo, della 2ª Commissione, in sostituzione del collega Anzaldo, della 4ª Commissione, in sostituzione della collega Iacono, veniva anche comunicato che, nella stessa 4ª Commissione, il consigliere Vitale cede il suo posto al collega Anzaldo.
il Presidente del Consiglio Ilardo, verificato che il civico consesso prendeva atto delle variazioni, stava per passare al secondo punto all’Ordine del Giorno, quando si aveva la reazione veemente della consigliera Malfa che interveniva per evidenziare come non condividesse le scelte comunicate dal capogruppo che riprendeva con severità per il fatto che le stesse non fossero state portate a conoscenza di tutti i componenti il gruppo.
Una reazione forte, che ha creato un momento di imbarazzo per l’atteggiamento assai critico della sig.ra Malfa che lasciava trapelare una tensione preesistente, più volte emersa in precedenza ed esternata a qualcuno.
Da tempo, si era a conoscenza di alcuni malesseri interni al gruppo, emersi in occasione delle malcelate fibrillazioni interne riferibili all’avvicendamento per l’assessorato fra la dott.ssa Salamone e Ciccio Barone, la Malfa non si era rassegnata per la mancata elezione a Presidente del Consiglio Comunale, carica che, in campagna elettorale, le sarebbe stata promessa nell’ambito del suo gruppo.
Più volte, nel corso di questi mesi, la sig.ra Malfa ha manifestato la profonda delusione per l’impegno non mantenuto, non nascondendo, in particolare, la profonda delusione nei confronti del leader del sottogruppo, Barone.
In più occasioni, inoltre, la consigliera Malfa non ha mancato di evidenziare la mancata condivisone di alcune scelte della maggioranza, anche se non ha esternato, pubblicamente il dissenso.
Evidentemente, non è bastata la carica di vicepresidente del Consiglio Comunale che le era stata riservata per ricucire un rapporto che aveva visto, in verità, la Malfa come protagonista a sostegno del candidato Sindaco Cassì e della lista di riferimento PeppeCassìSindaco.
In pratica, un’altra storia interna al gruppo Barone, precedente alle tensioni per l’avvicendamento in assessorato
Dopo la reazione, la Malfa ha chiesto una sospensione, subito accordata, con evidente imbarazzo i colleghi hanno cercato di calmare la collega, mentre c’era anche qualche componente del gruppo che eccepiva qualcosa sullo scambio Vitale – Anzaldo.
Alla fine, tutte le fibrillazioni sono state composte, la Malfa è rientrata in aula come se nulla fosse accaduto, si è andati avanti con la seduta, esitando gli altri punti all’Ordine del Giorno.

Ultimi Articoli