Il Comune concede il patrocinio alla “Giornata della Memoria e dell’Impegno” che si terrà giovedì 21 marzo a Ragusa per ricordare chi ha lottato quotidianamente contro l’oppressione mafiosa.
L’Amministrazione Comunale, con delibera di G.M del 18 marzo ha deciso di accogliere la richiesta di patrocinio dell’iniziativa presentata dal presidio di Libera Ragusa che riunisce gli attivisti del movimento ed i cittadini sensibili alla partecipazione civile, che hanno proposto di promuovere, nel primo giorno di primavera, simbolo della rinascita, un corteo che coinvolgerà tutte le scuole della provincia di Ragusa.
“La manifestazione – scrive il presidio di “Libera Ragusa” – si propone di creare non solo “ponti di memoria” ideali fili di una trama intrisa de sangue di chi è stato ucciso per mano mafiosa, ma anche e soprattutto” Luoghi dell’impegno”, spazi ideali di civiltà e legalità per rilanciare la lotta quotidiana contro l’oppressione mafiosa”.
Per questo motivo il 21 marzo, alle ore 9, si terrà un corteo, formato da studenti, cittadini, rappresentanti dell’Amministrazione comunale e del Consiglio Comunale che, partendo dalla piazza antistante la stazione degli autobus di via Zama, percorrerà via Carducci, viale del Fante, Piazza Libertà, via Natalelli, Piazza Giovanni Paolo II, giungerà nello spazio antistante il City.
In quest’ultimo luogo si terrà una breve cerimonia con alcuni interventi programmati e la lettura dei nomi delle vittime di mafia.
Parteciperanno alla manifestazione tutte le scuole superiori della città ed una rappresentanza delle scuole superiori di Modica, Scicli e Vittoria.
“Coltivare la memoria significa – spiega Vittorio Avveduto, coordinatore provinciale Libera Ragusa -anche non fermarsi alla banalità dei numeri, ma riconoscere i nomi e le storie delle persone. Quest’anno Libera ha inserito nell’elenco dei nomi delle vittime innocenti delle mafie 15 persone, vittime del caporalato e dello sfruttamento, tutte straniere, tutti migranti. Ed è importante, per noi, ricordarle per nome: è un diritto di ogni persona”.
“La provincia di Ragusa, – prosegue – caduta ormai da tempo la maschera della provincia babba, presenta criticità che non vanno sottovalutate, così come diventa compito di ciascuno approfondire e mantenere alta l’attenzione sulle fitte reti che si tessono sul nostro territorio e che potrebbero non solo coinvolgere gruppi criminali e professionisti, ma anche non essere estranee a pezzi della politica”.
Cos’è Libera?
Nella sua definizione più semplice, Libera è un’associazione di associazioni: una rete che mette in contatto le realtà che nei territori già si impegnano in ambiti diversi, accomunati dallo stesso senso di responsabilità verso il territorio, da un humus di valori comuni, con l’obiettivo di integrare le competenze, le risorse dei territori, in modo da incidere sul tessuto sociale delle città.
Dire che si tratta (soltanto) di un’associazione “antimafia” riduce il valore e gli obiettivi che Libera, già a partire dal suo nome, si prefigge.
Ci proponiamo, invece, di avviare percorsi di corresponsabilità verso il bene comune, attaccato dalle mafie, e non solo.
