Un’ordinanza sindacale istituisce il limite di velocità di 50 kmh in un tratto della S.P. 25 nei pressi di contrada Camemi.
Con ordinanza n. 170 del 15 marzo, del Comune di Ragusa, viene istituito il limite di velocità di 50 Kmh nel centro abitato denominato “Camemi” e nel tratto compreso tra il Km 14+935 ed il km15+850 della S.P. 25.
Il provvedimento sindacale prende atto delle risultanze della conferenza di servizio indetta il 27 febbraio scorso dall’UTG/Prefettura riguardante la sicurezza stradale nel tratto della S.P. 25 sopraindicato ed all’interno del centro abitato prossimo a tale arteria extraurbana.
Al fine quindi di migliorare la sicurezza lungo le strade interne all’abitato di Camemi, nelle quali sono stati segnalati problemi dovuti alla eccessiva velocità tenuta dai veicoli in transito, nonostante la presenza di agglomerati di abitazioni e di intersezioni pericolose, è stata quindi emanata l’ordinanza che impone il limite massimo di velocità di 50 kmh su tutte le strade all’interno del centro abitato della contrada, ivi compreso il tratto sopraindicato della S.P. 25.
Intanto il Comando della Polizia Municipale del capoluogo informa che sul tratto di strada della provinciale, saranno effettuati controlli della velocità con apparecchiatura Telelaser.
Considerate le ripetute istanze, questo primo intervento del Sindaco e della Polizia Municipale appare importante come deterrente per quanti non rispettano le regole del codice della strada e della prudenza dettata dal buon senso.
Molto probabilmente, all’incrocio di contrada Camemi, sulla provinciale 25 per Marina di Ragusa, andrà realizzata una rotatoria, ma problemi simili insistono su tutta l’arteria dove gli incroci e gli ingressi uscite da proprietà private si sono moltiplicati, negli ultimi anni, in maniera esponenziale.
Il problema sicurezza sulla strada per Marina è diventato, ormai, di primaria importanza: gli agglomerati di case, nelle varie contrade adiacenti all’arteria portano un volume di traffico enorme agli incroci, quello del limite di velocità ridotto rispetto ai consueti 80 Kmh della stagione estiva appare inevitabile e destinato ad essere applicato per tutto l’anno, considerato che il traffico sulla provinciale è ormai costante in ogni periodo dell’anno e anche nelle ore notturne, non solo dei prefestivi e dei festivi.
A qualcuno, il limite dei 50 kmh può sembrare eccessivo, eccessivi potranno apparire i servizi di controllo elettronico della velocità, ma, al momento, questi possono essere gli unici deterrenti per una situazione ormai fuori controllo.
Gli automobilisti e i motociclisti non rispettano le più elementari regole del codice della strada: si marcia in fila senza rispettare le distanze di sicurezza, sorpassi senza rispetto minimo delle norme, cambi di direzione e inversioni di marcia non sempre regolari, pochi mantengono la destra, quasi nessuno rispetta i limiti di velocità.
I pochi controlli non bastano, occorrerebbero auto civetta in servizio continuo per sanzionare tutte le infrazioni.
Quello della sicurezza sulle strade è ormai diventato una vera e propria emergenza: anche l’on.le Stefania Campo, nelle scorse settimane, aveva inoltrato una lettera al Prefetto e al Commissario della Provincia per denunciare l’estrema pericolosità di diverse arterie provinciali, la Comiso-Santa Croce Camerina, la Vittoria-Santa Croce Camerina, la Comiso – Chiaramente Gulfi, la Acate/Marina di Acate, il tratto della 115 Comiso-Vittoria, ma nessuna risposta, pare, sia arrivata ufficialmente.
Tutte strade di particolare pericolosità, per la presenza di manti stradali disastrosi, per la mancanza di guardrail per lunghi tratti, per l’assenza di protezioni della careggiata dal fango durante le piogge, e soprattutto, per l’alto numero di curve insidiose.
Anche la deputata del Movimento 5 Stelle, pur riconoscendo il grande lavoro delle forze dell’ordine, auspicava maggiori controlli sulla velocità al fine di tutelare la sicurezza stradale e ridurre gli incidenti.
Questo appare come l’unico strumento in grado di porre un argine ad una situazione non più tollerabile.
Molti degli incidenti verificatisi sul territorio, al di là delle responsabilità, denotano, dalle condizioni delle vetture incidentate, che le velocità erano, in ogni caso, spropositate, soprattutto in relazione all’arteria che si stava percorrendo.
Occorre quindi agire con decisione per colpire ogni minima infrazione, contestualmente sarebbe ottimale procedere ad una campagna di sensibilizzazione e di educazione stradale a largo raggio per prevenire comportamenti fuori dalle norme.
