di redazione
Una valutazione, attraverso i giudizi dei consiglieri e dell’amministrazione, del bilancio di previsione 2015 e dei correttivi proposti. Spiccano gli interventi di Mario D’Asta e del Sindaco Piccitto.
Giunge anche una nota del Presidente del Consiglio, Giovanni Iacono
Un bilancio preventivo che arriva, per l’approvazione, ad ottobre inoltrato, con la maggior parte delle somme impegnate, con una visione strategica dell’amministrazione legata dalle imposizioni delle normative recenti e senza grandi programmazioni. Soprattutto un atto che arriva all’ultimo momento, che non può essere attentamente valutato, che non lascia spazio a grandi modifiche, peraltro impensabili alla luce di una maggioranza che non avrebbe permesso nessuna modifica, come era ormai scontato dalle percezioni dominanti.
Un bilancio di 199.444.000 euro che gode dell’introito delle royalties, controbilanciando i tagli dei governi nazionale e regionale e i debiti fuori bilancio che hanno appesantito, ulteriormente, le casse comunali, bilancio che, fondamentalmente, ha mantenuto i servizi essenziali.
Dagli interventi di esponenti delle opposizioni, naturalmente, opinioni diverse:
Sonia Migliore parla di un atto che farebbe acqua da tutte le parti, gli emendamenti dell’amministrazione una sorta di maxi sanatoria, passati entrambi attraverso le forche caudine dei pareri divergenti dei revisori, con provvedimenti riparatori per tutte le criticità.
Un bilancio con molte lacune, dal punto di vista tecnico, una débâcle da quello politico, un flop clamoroso sancito dagli stessi rilievi dei revisori.
Un atto che, ha voluto precisare la Migliore, nelle dichiarazioni di voto, sarà impugnato direttamente di fronte al TAR.
Staremo a vedere se andrà a finire come per la denuncia per la pubblicazione anticipata dei pareri dei revisori, annunciata ma non ancora confermata.
Per Maurizio Tumino un atto che non era in linea con le disposizioni normative, che si è dovuto aggiustare, che registra un vertiginoso aumento della spesa corrente e dell’imposizione di nuove tasse.
Una delusione per i cittadini che avevano avuto fiducia nel Movimento 5 Stelle e nel Sindaco Piccitto.
Tumino, differentemente dalla Migliore, preferisce sottoporre tutto agli Enti Locali e alla Corte dei Conti, pensando che basti, e di ricorrere al TAR solo se necessario: quindi nessuna certezza sulla consitenza dei rilievi.
Per Elisa Marino si dovrà rendere conto alla città di questo bilancio, a quella stessa città che non ha avuto la capacità di comprendere in tempo un grosso bluff politico.
Stevanato, unico dei pentastellati a parlare, ovviamente di opinioni diverse: un bilancio che ha pensato a tutto quello che, per mesi, le opposizioni hanno sollecitato, che ha tutelato e garantito i servizi, senza dare fondo alle royalties. Di rilevante l’appello a presentare, per il prossimo anno, lo strumento finanziario in tempi normali, appello che se prima era un suggerimento, una esortazione, sarà, nel 2016, un ultimatum.
Cosa succederebbe in caso contrario, non è stato specificato.
Rilevanti, nel contesto delle dichiarazioni finali, anche se di segno opposto, l’intervento di Mario D’Asta e quello del Sindaco.
Dal vicepresidente provinciale del Partito Democratico non abbiamo ascoltato i soliti piagnistei e i discorsi ripetitivi all’ossesso.
Sollevato per la fine della sceneggiata della seduta, un inutile teatro per il Consiglio comunale, D’Asta ha rimarcato la bocciatura dell’atto per la mancanza di una visione futura della città, una rivoluzione che non sarebbe mai cominciata, senza progetti, una amministrazione dell’ordinario che poco destina alla cultura, alla scuola, al sociale.
Solo spesa corrente, alimentata da tasse e royalties, senza l’ombra di bilancio partecipato, sempre annunciato ma mai attuato, particolare che denota l’avversione per ogni senso elementare di democrazia.
Scarsa attenzione anche per quelli che sono i comparti trainanti della nostra economia, agricoltura e turismo.
Autorevole il sentito intervento del Sindaco Federico Piccitto, che si è detto deluso per il tenore degli interventi ascoltati, che non invogliano a discorsi di ampio respiro.
Per tanti Comuni è stato un anno terribile, molti non sono riusciti ad approvare il bilancio, le nuove normative hanno imposto una gestione straordinaria
A Ragusa, secondo Piccitto, gli amministratori possono non avere preoccupazioni, c’è stato un lavoro attento, il bilancio preventivo 2015 può essere considerato un successo, come l’inizio di una nuova era per la contabilità del Comune, finalmente riordinata e bilanciata senza artifici contabili.
Il lavoro svolto non fa temere gli esposti e le denunce annunciate, c’è solo da dispiacersi per il totale mancato rispetto delle professionalità e di quanti altri hanno lavorato, nel Comune, per il Bilancio.
Uno strumento finanziario importante, che apre un panorama nuovo per la città, un atto dotato di elementi di novità, come nei settori importanti dei rifiuti e del sociale.
Ma orizzonti nuovi si aprono anche per l’illuminazione pubblica, per le pavimentazioni i stradali, per la riqualificazione energetica, per il recupero di alcune parti della città, una città pulita, con l’antico centro storico ulteriormente valorizzato, diventata anche vetrina in ambito nazionale e internazionale, per una serie di interventi che hanno avuto dei ritorni.
Appuntamenti ed eventi, con un’offerta culturale di rilievo, elementi di una strategia composita, che stanno valorizzando i due centri storici.
Il bilancio sarà un ulteriore volano di sviluppo per la città e lascia l’amaro in bocca la mancata partecipazione di larghe fasce della minoranza al dibattito.
Il Sindaco si è scusato, alla fine, per il tono, a tratti, concitato, meno sereno di altre volte, ma sente di difendere , con forza, l’operato di un Consiglio che “ha fatto un gran lavoro”.
Quanto alle tasse – ha concluso – sono imposte dalla normativa nazionale che vuole portare i Comuni sulla strada dell’autonomia fiscale: resta solo da chiedersi cosa altri ci riserverà il governo nazionale.
Dopo la seduta, il Presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Iacono, ha diffuso la seguente nota:
“Purtroppo abbiamo dovuto svolgere con tempi strettissimi l’esame dei complessi atti del bilancio elaborato con il riaccertamento dei residui ma, ancora una volta, il Consiglio Comunale si è, responsabilmente, fatto carico di dare alla città, e agli amministratori, gli strumenti per rispondere ai bisogni quotidiani dei Cittadini.
Siamo tra i pochi Consigli Comunali – ha aggiunto Iacono – che hanno esitato il bilancio consuntivo e preventivo e ringrazio tutti i consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza che, pur avendo idee diverse, sono rimasti in aula ed hanno contribuito alla maggiore comprensione degli atti oggetto di valutazione.”
