Il caos totale e il sindaco perde tempo a vergare pensierini sui social

Subito dopo Ferragosto siamo stati inondati di articoli, post e comunicati sull’attività del sindaco e dell’amministrazione, in maniera abnorme per quantità e per il tenore delle castronerie che si sono potute leggere.
Ormai siamo rassegnati, il Sindaco preferisce tenersi la sua formazione, quelli che si potrebbero considerare in panchina possono andare a rivestirsi, il mister non li farà giocare nemmeno per gli ultimi 5 minuti come si fece con Gianni Rivera
Consiglieri come Andrea Tumino, Cettina Raniolo, Luca Rivillito o Raimonda Salomone potrebbero fornire la linfa fresca per il famoso cambio di passo da tempo auspicato, anche dallo stesso sindaco.
L’amministrazione non può vivere solo sugli exploit di Ciccio Barone e di Giovanni Iacono, nei rispettivi settori, mentre è soggetta a soffrire attacchi di ogni tipo, da tutte le forze politiche di opposizione, senza che nessuno, che dovrebbe avere le competenze, a cominciare dallo stesso primo cittadino, reagisca in maniera consona al ruolo e al prestigio del sindaco.
Contro attacchi spesso disordinati, che nemmeno vanno alla radice dei problemi, comunicati, in molti casi, di pura propaganda, non può bastare la reazione occasionale del capogruppo Tumino, sempre troppo morbida e signorile nei confronti di chi agisce per puro interesse personalistico elettorale.
Come ha asserito il Direttivo di Territorio, ormai il problema non è quello intrinseco delle criticità ma, piuttosto, vedere la massima autorità cittadina in balia di accuse spesso senza logica, attacchi senza criterio politico che trasformano il primo cittadino in un martire, provocando automaticamente esitazioni sui giudizi che si dovrebbero basare solo sui fatti e non su atteggiamenti emozionali.
Che la comunicazione sia fuori controllo è di tutta evidenza, ennesimo guasto idrico, ennesimo blocco del ritiro dell’indifferenziato, chiusura, poi rientrata, dell’ufficio turistico di Ibla, modifiche alla ZTL di Ibla, tutto in una settimana, depone malissimo per una amministrazione che sembra allo sbando.
Della comunicazione di chiusura dell’ufficio turistico di Ibla ci occupiamo a parte, per la gravità di quanto è accaduto, proprio a proposito di comunicazione, oggi parleremo delle modifiche alla ZTL di Ibla e alle immediate reazioni, totalmente in contrasto, di due comitati di residenti.
Tralasciando, al momento che non deve essere il sindaco a esaltare i pregi delle sue scelte, con i lunghi pensierini su facebook, occorrerebbe sgombrare lo scenario dal caos provocato da tutti questi pseudo interlocutori che vorrebbero avere poteri decisionali su un quartiere che è di tutta la città, di tutti i cittadini, come ogni angolo di ogni città.
Legittime le istanze di comitati, di associazioni, di singoli, per sollecitare interventi e misure, ma chi è stato eletto, dalla città deve avere la sua autonomia decisionale e fare le scelte che ritiene più opportune.
Saranno gli elettori a giudicare, alla fine del mandato.

Quanto accade oggi è paradossale: il sindaco comunica le variazioni alla ZTL, rispondono con un post e una nota stampa, del tutto contrastanti, l’associazione Vivibla, con il post condiviso dal consigliere di maggioranza Turi Cilia, e il Comitato Comibleo.
A questo punto, diciamo che a Ragusa ci sono problemi più importanti da risolvere e se in un quartiere non si possono mettere d’accordo, che si proceda autonomamente nelle scelte e nelle decisioni, i rifiuti sono dappertutto, non è prerogativa solo di Ibla, le criticità di un centro che si è voluto turistico sarebbero limitate se i proprietari dei locali non avessero trasformato Ibla da bene UNESCO in luna park della ristorazione e della somministrazione, nemmeno sempre di qualità e di livello.

Ci scusiamo con i lettori, ma riteniamo mettere assieme il post del sindaco e i due comunicati, per avere una idea della situazione paradossale:

Il SINDACO:
A due mesi dall’avvio della Ztl di Ragusa Ibla possiamo tracciare un primo bilancio.
Il Piano Mobilità è entrato a regime. Gli stalli di sosta lungo la cosiddetta circonvallazione, più che raddoppiati rispetto agli anni precedenti, sono fortemente utilizzati: i parcheggi bianchi per soste più lunghe, quelli blu per una maggiore turnazione dei veicoli.
I controlli elettronici degli accessi garantiscono, meglio delle transenne, il rispetto delle regole, mentre cittadini e turisti usufruiscono tutti i giorni dalle 07.00 alle 03.00 delle navette gratuite HyBus.
Dobbiamo logicamente dedurre che in passato questo flusso continuo finisse altrove.
Il servizio navette ha un grande successo e, come può accedere nelle ore di punta nei maggiori centri turistici, si possono generare delle code. Per questo da venerdì 12 a domenica 21 agosto abbiamo disposto una navetta aggiuntiva con orario 21.30-01.30.
Non è l’unico aspetto da migliorare: il numero di taxi e NCC pare non essere sufficiente, e ci sono alcune zone che oggettivamente risultano più svantaggiate tenuto conto della distanza dalle fermate delle navette e dei bus del servizio pubblico di trasporto.
Anche alla luce di ciò, conclusa questa prima fase di sperimentazione e sentiti residenti e commercianti, abbiamo ritenuto opportuno apportare un correttivo: a partire dal 20 agosto il controllo elettronico in uscita di via Conte Cabrera largo Camerina non sarà attivo.
Sarà quindi sempre vietato ai non autorizzati (a meno che non si tratti di emergenze o motivazioni valide) accedere dopo le 20.30, ma chi sarà già dentro potrà uscire da quel varco senza dover attendere le ore 02.00.
Questo darà la possibilità a chi è entrato prima delle 20.30 ed è a cena, per esempio, da amici o al ristorante nella zona dell’ex Distretto (non servita dalla Navetta), di poter andare via in qualsiasi momento.
Il tutto, ovviamente, senza andare a intaccare i parcheggi riservati ai residenti. Una maggiore presenza della polizia locale garantirà il rispetto delle regole.

L’Associazione VIVIBLA (Gianluca Biazzo condiviso dal consigliere Turi Cilia)

In qualità di Presidente dell’associazione Vivibla mi corre l’obbligo di specificare che la nostra associazione NON è d’accordo con la delibera di Giunta che annulla la telecamera posizionata in via Conte Cabrerà che gestisce l’uscita dalle via M.P.Arezzo, via tenente Distefano, via capitano Bocchieri e tutta la zona ex Distretto, perché indebolisce anche l’idea di ZTL.
Abbiamo già discusso con il Sindaco Peppe Cassi di questa soluzione e abbiamo più volte spiegato perché non è valida.
Secondo noi è un invito a tutte le persone di andare a cercare il parcheggio nella zona interessata prima delle 20,30 intasando ulteriormente le vie e i posteggi.
Siamo scettici sul controllo da parte degli organi preposti data l’impossibilità da parte di quest’ultimi di poter fare il loro lavoro per svariati motivi che tra l’altro hanno determinato la costituzione delle ZTL.
Detto ciò, BOCCIAMO questa determina, siamo convinti che per risolvere i problemi di questa parte del quartiere Barocco si possano trovare altre soluzioni.

IL Comitato COMIBLEO

Ztl a Ibla e passi indietro, il Comibleo: “Affermare l’avevamo detto non serve a nulla, succede quando non si conoscono bene le dinamiche delle realtà amministrate”

“Il primo passo indietro compiuto dal sindaco e dall’assessore sulla Ztl evidenziano quello che andiamo dicendo da tempo e, cioè, che questa Ztl così com’era non poteva andare.
Occorreva adottare prima il correttivo riguardante l’uscita da via Cabrera così come sono indispensabili altre modifiche.
A nulla serve aggiungere “l’avevamo detto”.
Purtroppo, chi, come noi, vive Ibla conosce quali sono le esigenze della città antica. Ne vedremo ancora delle belle per fronteggiare gli svarioni predisposti da un’Amministrazione comunale che non ha ben compreso in che modo gestire determinate dinamiche in questa zona, esponendosi a magre figure che certo non aiutano la comunità amministrata”.
È il commento che arriva dal Comibleo, il comitato spontaneo di residenti, dopo l’ultima presa di posizione del sindaco sulla Ztl.
“A volte – aggiungono da Comibleo – si ha l’impressione che neanche sanno quello che dicono, ignorano quello di cui parlano. Sembrano come i pifferai magici.
A proposito della chiusura nel fine settimana, poi revocata, degli uffici turistici di piazza della Repubblica e della presenza di strutture analoghe private sostenute dal Comune, se a palazzo dell’Aquila dessero il contributo ad altri soggetti privati con i requisiti richiesti dalle leggi vigenti, probabilmente potrebbe esserci ancora una ulteriore possibilità di crescita per il nostro territorio”.

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