di Cesare Pluchino
Trascendono nella comicità di paese le vicende interne del ‘truppone’ pentastellato
Avevamo trovato conforto alle tesi espresse negli articoli di resoconto della seduta del Consiglio Comunale per l’elezione del Presidente del Consiglio, guardando l’espressione di persone serie come Agosta o Stevanato che, durante il teatrino inscenato, con le opposizioni, in sala giunta, preferivano vagare confusi per il Palazzo: avevamo intuito che quello che accadeva nelle stanze dietro l’aula consiliare doveva rasentare il paradossale, se le migliori espressioni grilline, consegnateci dalle urne, preferivano defilarsi piuttosto che assistere a spettacoli indecenti, non solo per la politica.
Fino alla conferenza stampa di sabato mattina, venivamo beccati da qualche sedicente ortodosso del truppone che ci precisava, per derubricare i nostri articoli a pure illazioni, che la maggioranza a 5 stelle esisteva ed era sempre composta da 16 elementi, aggiungendo che era perfettamente in vita l’alleanza con Partecipiamo che la portava a 18.
Poi, nel pomeriggio, si aggiungeva un farneticante comunicato del gruppo consiliare, che abbiamo avuto conferma essere stato sottoposto a tutti i componenti del gruppo, prima dell’uscita, per puntualizzare l’ ‘ignoranza’ di quanti (politici e giornalisti) avevano parlato di inciucio, con opinabili tentativi di dimostrare l’impossibile, relativamente alla strana elezione del Presidente del Consiglio.
Ancora un irriverente tentativo di mistificare realtà, ormai del tutto svelate, in merito al sostegno, di determinata parte dell’opposizione, per il nuovo Presidente del Consiglio.
Ma un comunicato spontaneo di un’altra delle poche persone serie del truppone, il consigliere Salvo Dipasquale, ci conferma il profondo malessere del gruppo e certifica la giustezza delle nostre ipotesi per le espressioni di voto, giustezza che non avrebbe nemmeno bisogno delle foto che, pare, siano state scattate, nel segreto dell’urna, per rendere conto ai pupari degli ordini di voto, arrivati anche tramite SMS.
Così come Stevanato e Agosta si defilavano, si comprende l’apparente indifferenza del Sindaco e di amministratori come Iannucci o Corallo che nemmeno si sono fatti vedere in questo carnevale, nel quale, suo malgrado, è incappato anche l’ex Presidente del Consiglio Iacono, scelto, dal manipolo di esaltati per la raggiunta maturità, come vittima sacrificale da offrire ai commissari d’esame.
Ma sarebbe ora di decisioni forti, da parte di amministratori e leader locali del Movimento 5 Stelle, per rimettere ordine in un contesto politico interno, ormai troppo declassato da personaggi del tutto inadeguati non solo a fare politica ma anche a rappresentare solo il Movimento.
Avevamo, purtroppo, dovuto constatare che qualcosa non girava perfettamente nel gruppo consiliare, numerosi i segnali di un evidente stato di confusione e di disagio che avevamo più volte evidenziato.
Lo si era anche notato dal discorso del nuovo Presidente Tringali che esordiva con frasi che lasciavano di stucco anche la stessa platea grillina che lo ascoltava: Tringali apriva la sua presidenza con un discorso giudicato di basso profilo istituzionale, esaltando l’ ”evidente tenuta della maggioranza rispetto ai tanti detrattori che tentavano di sfaldarla”, passaggio che lasciava basiti anche per le parole seguenti sull’evidenza della forza dell’alleanza con Partecipiamo che, già nelle riunioni precedenti, aveva manifestato l’intenzione di non votare per lo stesso Tringali.
A nulla servivano i tentativi di addossare i claudicanti contenuti del discorso ad un ipotetico addetto stampa che a questo punto era candidato per il ricovero in una struttura specializzata per il paranormale, se era riuscito a immaginare anche il sostegno delle opposizioni, prima del voto, dopo aver parlato dell’inesistente tenuta della maggioranza.
Intervento iniziale del Presidente che faceva intravedere i segnali di una strategia sfuggita di mano, come confermato anche dal successivo intervento del consigliere ingegnere Tumino, nella fattispecie indicato, da molti, come manovale dell’inciucio orchestrato dai pupari.
Il malcelato sostegno all’elezione veniva ufficializzato con una consueta dose di improperi contro il Sindaco e contro l’amministrazione, una spruzzata di critiche per la maggioranza sfaldata e la presentazione, immediata, della cambiale da scontare: “deve mutare l’atteggiamento dell’aula, per il precedente bilancio le opposizioni avevano presentato 250 emendamenti, tutti bocciati, ora sarebbe arrivato il tempo, nonostante si conferma l’opposizione ferma e risoluta per l’amministrazione inadeguata, per far mutare l’atteggiamento dei 5 Stelle, essendo giunto il momento della responsabilità, della maturità politica.”
Mai ricompensa fu richiesta in maniera così immediata !!!
A poco vale il comunicato del gruppo consiliare pentastellato che tenta di iniziare una campagna per convincere l’opinione pubblica che non sarà dato seguito alle pretese delle opposizioni, dalle quali, però, hanno accettato il sostegno, festeggiando per il mortale abbraccio.
In altra parte del giornale i comunicati del gruppo consiliare e quello del consigliere Salvo Dipasquale.
