Il Comitato di controllo analogo risponde e Gaetano Mauro gongola

Le polemiche su Iblea Acque non accennano a placarsi, anche per merito della stessa Società in house e del Comitato del controllo analogo, inoltre si è costituto il Comitato civico spontaneo “Acqua bene comune”, formato da 19 consiglieri di opposizione di 5 consigli comunali diversi, tutti all’opposizione delle rispettive amministrazioni, e da due formazioni civiche di Santa Croce Camerina.
Il comitato “Acqua bene comune” vuole vederci in ordine alle criticità emerse in seno alla gestione amministrativa della società.
Ancora 8 consiglieri comunali, di Ispica, Scicli, Pozzallo, Comiso, Santa Croce Camerina e Vittoria hanno inviato una nota all’ANAC, concernente le procedure di costituzione della società in house, ed esplicheranno i loro obiettivi nel corso di una conferenza stampa programmata per domani, sabato mattina, a Ragusa.
Dicevamo che causa delle polemiche e del relativo polverone sono la stessa Società in house e il Comitato del controllo analogo che non hanno ufficialmente preso posizione, se non con risposte a interviste, per le diverse contestazioni sollevate.
Il merito di aver sollevato le questioni è del consigliere comunale di Ragusa, l’avv. Gaetano Mauro, che ha rivolto una interrogazione al sindaco di Ragusa, anche nella sua qualità di Presidente del Comitato di controllo analogo, interrogazione ancora senza risposta, dopo oltre 50 giorni, nella quale venivano sollevate riserve su alcuni atti gestionali della Società.
All’inspiegabile ritardo per la risposta all’interrogazione, si aggiunge la novità di una lettera di tre dirigenti comunali di Ragusa, della quale l’avv. Mauro ha citato in consiglio comunale il numero di protocollo, indirizzata ai componenti del Comitato di controllo analogo che li aveva investiti del compito di fare chiarezza sulle obiezioni sollevate nell’interrogazione.
È chiaro che, alla luce dei fatti, il consigliere Mauro è autorizzato a gongolare per aver assolto nel migliore dei modi il mandato conferitogli dagli elettori, di controllo sugli atti amministrativi.
Non solo ha provocato l’immediata convocazione del Comitato del controllo analogo, le cui sedute, pare, siano state anche ‘calde’ per alcune richieste di chiarimenti di alcuni sindaci evidentemente non in sintonia con i colleghi, ma di una società per il servizio idrico integrato per i dodici comuni della provincia, della quale, fino ad ora nessuno si era interessato, meno che mai all’epoca della sua costituzione, ne ha fatto la protagonista assoluta dell’attuale fase politica, alla vigilia di importanti appuntamenti, quali potrebbero essere le elezioni provinciali e le europee.
Ne sono testimonianza il comitato costituito e il gruppo di consiglieri che si è rivolto all’ANAC.
Se ci è consentito commentare, non è poco per un giovane politico, in carica, come consigliere, solo da tre mesi.
Tutto nasce anche dalla scarsa o inesistente comunicazione che usano adottare i primi cittadini riuniti nell’assemblea dei sindaci: nulla si è mai saputo in tema di rifiuti, di discariche, di impianti di trattamento, di sistema idrico integrato, nessuna nota stampa, nessuna informazione.
Come del resto avviene ancora, si convoca l’assemblea dei sindaci, si convoca il comitato del controllo analogo, non si sa nulla sia delle convocazioni, sia degli esiti delle riunioni, come se gestissero, ognuno, il proprio condominio.
L’ultima ciliegina sulla torta, che non fornisce certo risposte definitive al consigliere Mauro ma autorizza a guardare con attenzione alla sua attività politica e ad attendere, come lui, risposte ufficiali, è l’ultima nota pervenuta.
Comunicato inviato tramite l’Ufficio Stampa del Comune di Ragusa, titolato Iblea Acque, con soggetto il Comitato sul controllo analogo che comunica.
Un comunicato non firmato, per nulla esaustivo, che non risponde a nessuno in particolare: sembra solo che si voglia dare l’impressione che, al netto di interrogazioni, segnalazioni alla magistratura, segnalazioni all’ANAC, il Comitato di controllo, anche alla luce dei chiarimenti forniti dall’amministratore unico e alle valutazioni degli stessi, “elaborate dal gruppo tecnico di lavoro costituito, per mandato di questo Comitato, da dirigenti e funzionari del Comune di Ragusa”, valuta che tutto è a posto.
Si invita solo l’amministratore unico ad avviare senza indugio l’iter procedimentale per l’assunzione a tempo determinato delle figure apicali e di alta specializzazione, dando la più ampia evidenza ai relativi bandi pubblici, secondo la vigente normativa. Precisa altresì che il personale già assunto con incarico a contratto debba proseguire nello svolgimento delle funzioni ad esso assegnate
Sollecita infine l’ATI idrico a predisporre celermente il regolamento di funzionamento del comitato sul controllo analogo.
Nulla di più, nessun riferimento alla nomina dell’amministratore unico, nessun riferimento al concorso per 4 posti di personale, subito dopo l’assunzione elevato al rango di dirigente.
Per avere altre risposte si dovranno attendere il riscontro all’interrogazione, eventuali riscontri di magistratura e ANAC, chiarimenti che, inevitabilmente, dovranno fornire i sindaci sulle riunioni dell’assemblea degli stessi e del Comitato del controllo analogo, per troppo tempo tenute nell’alveo della più rigorosa riservatezza, anche al fine di eliminare ombre, nebbie e polemiche per un settore così importante.

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