Il Comune di Ragusa batte in ritirata dal Cluster Bio Mediterraneo

di Cesare Pluchino
Chiesto alla Regione Siciliana il rimborso della quota versata. Inevitabili ora consequenziali provvedimenti

Con un comunicato dell’Ufficio Stampa del Comune di Ragusa, delle ore 13,52 del 19 maggio 2015, è stato reso noto che il Sindaco Federico Piccitto, nella qualità di responsabile dell’Amministrazione Comunale della Città di Ragusa ha inviato una richiesta al Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, all’Assessore Regionale all’Agricoltura, allo Sviluppo Rurale ed alla Pesca, Antonino Caleca e, per conoscenza, anche al Responsabile unico del Cluster Bio-Mediterraneo, Dario Cartabellotta, per chiedere l’immediato rimborso della quota di adesione di 7.500 euro + IVA  al Cluster Bio-Mediterraneo -Expo 2015.
La nota, sottoscritta anche dal responsabile del settore turismo dell’amministrazione, l’assessore Stefano Martorana, enuncia la serie di gravi motivi che hanno determinato la scelta di non partecipare alla manifestazione e la richiesta di rimborso della quota  dell’Ente comunale:
“Le (poche) informazioni a disposizione sulla presenza della Regione Siciliana a Milano – scrivono i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale – hanno superato persino le più pessimistiche previsioni. Del resto, risultava evidente, già diversi mesi prima dell’apertura ufficiale, il ritardo nella preparazione dello spazio dedicato al Cluster Bio-Mediterraneo, annunciato come una vetrina “fatta di colori, sapori e odori miscelati in un’esperienza culturale unica” e finito poi sui giornali, con le foto del responsabile unico Dario Cartabellotta munito di scopa e paletta, a certificare un fallimento (quello, sì) di portata internazionale.
L’immagine complessiva è quella di una Sicilia in declino – aggiungono il Sindaco Federico Piccitto e l’Assessore Stefano Martorana – priva di progettualità, incapace persino di presentarsi attrattiva di fronte ad un pubblico qualificato italiano ed internazionale come quello di Expo: un’immagine che non vogliamo, né possiamo accettare.
La bozza di programma relativa alle attività all’interno del Cluster Bio-Mediterraneo, assegnava al territorio del Sud-Est siciliano le giornate dal 15 al 21 giugno. A pochi giorni di distanza, nulla si sa del coinvolgimento dei Comuni e dei territori in generale. Le diverse richieste di incontro finalizzate a chiarire gli aspetti principali della partecipazione del nostro Comune non hanno avuto riscontri, nonostante l’adesione del 29/11/2014 ed il successivo pagamento del contributo richiesto di 7.500 euro + IVA, a dimostrazione della serietà dell’Ente.
Il ritardo accumulato nei mesi scorsi, complicato da gravi errori organizzativi –  aggiungono ancora i rappresentanti della Civica amministrazione – hanno quindi di fatto trasformato quella che doveva essere una grande occasione nell’ennesimo spreco di preziose risorse economiche dei contribuenti siciliani, in un momento di austerità e crisi generalizzata.
Per queste ragioni, il Comune di Ragusa chiede l’immediato rimborso della quota di adesione di 7.500 euro + IVA  al Cluster Bio-Mediterraneo -Expo 2015, verificata l’impossibilità di dare seguito nel poco tempo rimasto a disposizione a quanto previsto nell’Accordo di Collaborazione con l’Assessorato Regionale all’Agricoltura, allo Sviluppo Rurale ed alla Pesca”.

La decisione ha del clamoroso, relativamente ai piccoli fatti oggetto della cronaca amministrativa locale e si presta ad una serie di importanti valutazioni che, nel complesso ci restituiscono una immagine consolidata del nostro Sindaco Federico Piccitto.
Innanzitutto, forse anche sulla scia delle posizioni assunte dal capogruppo grillino all’ARS, Cancelleri, per la prima svolta, Federico Piccitto si rivolta contro i vertici regionali che tanto hanno bistrattato il nostro territorio e assume una posizione decisamente ostile ma che tutela immagine e carattere della nostra terra.
Chiaramente la plateale richiesta di rimborso di una somma troppo esigua per instaurare un contenzioso, fa parte di una strategia collaterale tendente a salvare, ancor di più una immagine che, come più volte sottolineato anche attraverso le pagine di questo giornale, ha subito notevoli incrinature per l’adozione di scelte e di strategie avventate, che hanno denotato scarse competenze e ostinazione nel perseguire programmi inesistenti spacciati per oggetto di pianificate strategie comunicazionali per il territorio.
Piuttosto si intravedono obiettivi già delineati per cui si sta preparando il terreno, anche attraverso sostituzioni nell’esecutivo che, alla luce di quanto accaduto, ma, soprattutto, di quanto precedentemente denunciato da più parti, anche interne allo stesso Movimento 5 Stelle, in vista di un rilancio dell’attività di governo a cui non potrebbe essere estraneo il contributo del Movimento Partecipiamo, nel contesto della verifica di programma in atto da qualche settimana.
Per il momento, in attesa di sicuri sviluppi della situazione relativa alla prevista partecipazione all’EXPO 2015 di Milano, ci resta il fallimento totale delle politiche turistiche per il secondo trimestre dell’anno in corso: per la prima volta, almeno, qualcosa di concreto in tema di turismo.

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