Il Comune sostiene l’evento “Bitume”, creato dagli organizzatori di Festiwall

Con deliberazione della Giunta Comunale dell’11 agosto scorso, è stata data l’autorizzazione per un contributo straordinario, di euro 18.000, all’associazione culturale Pandora, per la realizzazione della manifestazione “Bitume”, che ha avuto inizio il giorno 10 agosto e avrà termine alla fine del mese di ottobre.
Nella stessa delibera si legge che trattasi di un progetto che conclude e rilancia il percorso che Festiwall ha compiuto nelle cinque edizioni trascorse, attraverso la realizzazione di 33 opere d’arte murali disseminate nel territorio comunale.
Il progetto focalizza l’attenzione su uno dei più importanti insediamenti di archeologia industriale presenti in Sicilia, e nello specifico, la fabbrica di Antonino Ancione, già oggetto di una serie di interventi artistici realizzati dagli artisti ospiti di Festiwall dell’anno 2019;
L’evento avrà inizio il 10 agosto 2020 con l’avvio della prima fase del progetto attinente alla realizzazione delle opere murali; alla loro conclusione, seguiranno delle visite guidate che si svolgeranno fino al 31 ottobre 2020. Le visite saranno gestite e programmate in collaborazione con l’Ecomuseo CARAT.
L’iniziativa tende a favorire lo sviluppo culturale della comunità e dei visitatori, a rivitalizzare il capoluogo
ibleo promuovendo oltre l’arte della pittura, anche la valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale.

Come tutti i progetti di Vincenzo Cascone, eclettica anima e animatore di Festiwall, si tratterà, di certo, di un grande evento, destinato a lasciare il segno in città e a focalizzare l’attenzione su una delle aree più interessanti della città.

Si legge sul sito dell’evento che “FestiWall – Festival internazionale di arte Pubblica, ha chiuso il cantiere sviluppato all’interno di Ragusa. Dal 2015 a oggi ha collocato più di 30 opere con lo scopo di avviare un confronto attivo fra la città e gli artisti, attraverso strappi, narrazioni, visioni volte a intensificare il senso di appartenenza al bene comune.
Dopo aver esplorato il tessuto urbano, il Festival ha incontrato l’area industriale, ingresso della città e presupposto sociale ed economico della vita di Ragusa.
Se la fabbrica Antonino Ancione, e le adiacenti miniere di roccia asfaltica di Contrada Tabuna, sono il monumento di una società a venire già passata, il Bitume ne rappresenta la materia primordiale, coagulo di un tempo millenario in cui si concentrano memoria, scienza, lavoro.
Sedimento che ha impregnato la storia del sudest siciliano e ha contribuito a plasmare le città europee, come le conosciamo adesso: non più estratto, nel sito ibleo, riaffiora oggi come memoria.”

“Bitume” vuole essere l’incipit di una riflessione sull’archeologia industriale.
Daranno il proprio contributo gli artisti 2501, Ampparito, Luca Barcellona, Francisco Bosoletti, David De la Mano, Demetrio Di Grado, Alex Fakso, Franco Fasoli, Gomez, Guido van Helten, Ligama, Alexey Luka, Martina Merlini, Moneyless, M-city, Case Maclaim, Rabit, Giovanni Robustelli, SatOne, Simek, Snk-lab, Sten e Lex, Sebas Velasco, insieme ad artisti, storici, ricercatori per offrire uno spazio di fruizione del patrimonio naturalistico, minerario, artistico.

Bitume è esplorazione di un luogo e al contempo indagine su una materia che ha plasmato l’evoluzione di un’intera società.

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