Il consigliere Federico Bennardo, nel corso della seduta di consiglio comunale di lunedì 27 ottobre 2025, ha sollevato importanti e delicate questioni di carattere ambientale, legate alle criticità inquinanti della discarica di Cava dei Modicani, a Ragusa
In particolare, ha rilevato come già nel 2019, anno in cui era già in carica l’attuale amministrazione, l’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente, aveva prescritto la necessità di mettere in sicurezza la discarica tramite interventi strutturali, per il rischio di criticità inquinanti.
Nonostante una diffida della Regione nel 2021, rivolta al nostro ente e alla SRR competente, a fornire il piano con gli interventi richiesti, solamente il 1° luglio 2025, anni dopo dunque, con una delibera di giunta, il Comune dà una copertura finanziaria di circa 2,8 milioni di euro per gli stessi, suddividendoli in più stralci”.
In pratica, secondo le affermazioni del consigliere Bennardo, non smentite in aula dagli amministratori, non solo non si è fatto nulla dal 2019, ma non c’è stata risposta alle domande, né da parte del sindaco, né da parte dell’assessore che ha solo replicato, laconicamente, dichiarando: “Con la delibera di cui lei parla è stato messo in esecuzione il progetto, ma non solo, anche i lavori che mettono in sicurezza Cava dei Modicani, comprendenti sistemazioni varie, vasche di prima pioggia, muri di calcestruzzo con ringhiere, la copertura, per cui ci sentiamo di dire che la Cava è assolutamente in sicurezza”.
Il consigliere Bennardo si è ripromesso di verificare se questi lavori sono stati eseguiti o che stato di avanzamento sono arrivati, risultandogli il contrario.
Ma non si è soffermato, secondo noi, sulla domanda principale: “Perché le amministrazioni guidate dal sindaco Cassì, dal 2019, non sono intervenute per una questione così delicata?”.
Peraltro, da anni si sente parlare di bonifica della discarica, dove insistono anche carcasse di animali, ma non è mai stato fatto nulla.
Come detto, nessuna altra risposta da sindaco e assessore, con tutta la schiera dei cortigiani di regime, dove comprendiamo anche larghe fasce delle cosiddette opposizioni, si sono preoccupati di chiedere spiegazioni su un caso che risulterebbe assai gravi per le omissioni perpetrate per una questione ambientale di massima importanza.
Questa la nota inviata alla stampa dal consigliere Bennardo:
“I cittadini di Ragusa dimostrano ogni giorno il loro senso civico anche attraverso un tasso di riscossione della tassa sui rifiuti tra i più alti della provincia di Ragusa. Tuttavia, in cambio di tale impegno, non da poco, si trovano a convivere con una città che continua a presentare numerose criticità in termini di pulizia urbana”.
Così ha dichiarato il consigliere comunale Federico Bennardo durante l’intervento nell’aula consiliare.
Bennardo ha poi voluto porre l’attenzione su un tema particolarmente delicato, quello della gestione dei rifiuti e della discarica di Cava dei Modicani, situata a pochi chilometri dal centro cittadino.
“Ho preso atto che già nel 2019 l’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente, aveva prescritto la necessità di mettere in sicurezza la discarica tramite interventi strutturali, per il rischio di criticità inquinanti. Tuttavia, nonostante una diffida della Regione nel 2021, rivolta al nostro ente e alla SRR competente, a fornire il piano con gli interventi richiesti, solamente il 1° luglio 2025, anni dopo dunque, con una delibera di giunta, il Comune dà una copertura finanziaria di circa 2,8 milioni di euro per gli stessi, suddividendoli in più stralci”.
Il consigliere ha quindi sollevato interrogativi cruciali: “Cosa è successo in questi quattro anni e perché questi interventi non sono stati ancora eseguiti?
L’assessore all’Ambiente e il sindaco sono pienamente consapevoli della situazione e delle tempistiche di questi interventi?”.
Il consigliere Bennardo ha concluso il suo intervento chiedendo trasparenza e responsabilità da parte dell’amministrazione comunale, auspicando che sia fatta chiarezza sulle tempistiche e sulle azioni intraprese per garantire la tutela ambientale e la salute dei cittadini di Ragusa.
