Dopo un lungo iter, che sarebbe stato seguito dall’assessore ai centri storici del comune di Ragusa, Gurrieri, il complesso della ex Chiesa del Gesù e dell’annesso Convento dei Frati Minori Riformati, meglio conosciuti come Chiesa e Convento di Jesu, passano, per concessione in uso gratuito, per 19 anni, al Comune di Ragusa, a seguito di un iter condiviso fra Ministero dell’Interno, attraverso l’autorità territoriale del Governo, il Prefetto Ranieri, e la Soprintendenza ai Beni Culturali.
La struttura è stata oggetto di complesse vicissitudini, era stata affidata alla Soprintendenza che, dopo i lavori di restauro doveva allocare nella sede Convento, il nuovo Museo Archeologico di Ragusa.
I lavori, dopo gli interventi iniziali, molti dei quali contestati, furono poi sbloccati per l’interessamento dell’on.le Nello Dipasquale che fece ottenere un finanziamento di oltre 7 milioni per il completamento dell’opera.
Lungaggini di carattere amministrativo burocratico, in buona parte dovuti al fallimento delle ditte che effettuavano i lavori e anche per l’inadeguatezza dei responsabili della soprintendenza, hanno bloccato i lavori per anni. Basti pensare che i rpimi tentativi di restauaro risalgono agli anni 90 del secolo scorso.
In tanti anni ci hanno raccontato favole di tutti i tipi, in tempi relativamente recenti si poteva anche ascoltare da due dipendenti della Soprintendenza, a cui era stata affidato il progetto di allestimento museale, presenti il Soprintendente e il responsabile del Museo Archeologico del tempo, che i locali del Convento non erano adatti ai nuovi canoni dell’allestimento museale.
Oggi, l’assessore Gurrieri dichiara alla stampa che la Soprintendenza dovrebbe finalmente completare i lavori di restauro del Convento, sui tre piani dello stesso dovrebbe essere allocata l’esposizione museale, mentre la Chiesa, sconsacrata, dovrebbe diventare spazio culturale polifunzionale, sul modello della Chiesa di San Vincenzo Ferreri.
Sempre secondo quanto detto dall’assessore, la ditta incaricata dalla soprintendenza dovrebbe ultimare i lavori alla parte strutturale, mentre il comune, attraverso i fondi della legge su Ibla, dovrebbe stanziare 500.000 euro per ultimare lavori non meglio specificati.
Naturale pensare che si attendano finanziamenti da parte dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali, sui quali si nutre molta fiducia alla luce del fatto che il sindaco, ormai passato in Forza Italia, potrà ottenere adeguati aiuti dal Governo regionale del Presidente Schifani.
Considerato ciò che è avvenuto finora e considerando i tempi necessari, dopo la consegna dell’opera, per l’allestimento museale e l’apertura del nuovo Museo Archeologico, e per il restauro della Chiesa, dove la Soprintendenza, finora, non è mai intervenuta, è legittimo poter prima vedere e toccare, prima di esultare per il raggiungimento di questi importanti obiettivi, che on ogni caso, non si potranno ascrivere all’attuale amministrazione.
Entusiasmo ha mostrato per gli sviluppi attorno alla struttura, il consigliere Sergio Firrincieli, che si è detto fiducioso dell’ottenimento di adeguati sostegni regionali per portare a compimento i progetti, facendo appello alla politica locale e alla comunità per far sì che questa struttura di inestimabile valore possa essere completata e resa, finalmente disponibile per la pubblica fruizione.
