Per il consigliere Schininà, Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Ragusa, sarebbe stata proficua la seduta per fare il punto della situazione sulla raccolta differenziata sul territorio comunale, alla presenza dei rappresentanti della ATI che gestisce il servizio, dell’azienda incaricata della Direzione per l’Esecuzione del Contratto e del primo cittadino che detiene la delega all’Ambiente.
In verità, come abbiamo evidenziato in altra parte del giornale, nel resoconto della seduta, sono emerse diverse ammissioni del DEC su quanto non è stato rispettato del capitolato, ma i componenti della Commissione, soprattutto quelli di maggioranza, non sono rimasti preoccupati da quello che lo stesso DEC, Tornavacca, ha definito ‘un quadro a tinte fosche’ per quanto si è mostrato ottimista per la soluzione bonaria di molte criticità, non solo quelle relative al mancato rispetto dell’appalto.
In una nota, il consigliere Schininà ha dichiarato: “Abbiamo avuto modo di ascoltare le criticità, emerse in questi mesi di raccolta differenziata, e, nonostante queste, abbiamo potuto apprezzare il dato del 70% raggiunto. Un dato che, rispetto al numero di abitanti, il sindaco ci ha confermato essere invidiato in tutta Italia.
Siamo consapevoli dell’enorme lavoro che c’è ancora da fare e, da questo punto di vista, ci rincuora sapere che il Dec e l’azienda che gestisce il servizio stanno lavorando in armonia per risolvere le problematiche emerse.
C’è da dire che grande parte dei problemi riguarda il malcostume di alcuni cittadini che si ostinano ad abbandonare i rifiuti dove capita generando una serie di micro-discariche a cielo aperto”.
“E’ per questo che invitiamo i cittadini a fare la loro parte – conclude Schininà – non solo con comportamenti corretti, ma segnalando quelli scorretti alla polizia municipale”.
Questo aspetto della delazione, richiamata dal consigliere assume una particolare rilevanza, va condivisa alla luce del comportamento incivile di molti cittadini ma può ingenerare conflitti sociali all’interno dei quartieri e nei condomini, considerato anche che molti dei trasgressori sono extracomunitari.
In ogni caso, se va usato il pugno di ferro, con un contemporaneo e costante impegno della polizia municipale, come sostenuto dal DEC, occorrerà anche usare il pugno di ferro nei confronti del mancato rispetto del capitolato, con le adeguate sanzioni previste dallo stesso, come pure occorrerà usare il pugno di ferro con i proprietari di case in affitto, nel centro storico e a Marina di Ragusa, a proposito delle quali abitazioni numerose sono le discrasie in ordine alla regolarizzazione delle utenze, ma non solo, perché pare che molti affitti siano in nero, per cui occorrerà mettere ordine anche sotto questo aspetto, che rappresenta un fenomeno sociale non meno rilevante di quello dell’abbandono indiscriminato di rifiuti.
Quindi se delazione ci deve essere, deve essere a 370°, come insegnano i ministri 5 Stelle.
