Il Consiglio Comunale di Ferragosto

A guardare da fuori, si deve restare impressionati, la sera dell’11 agosto, guardando l’illuminazione della sala consiliare di palazzo dell’Aquila.
I pochi turisti e i tanti extracomunitari che bazzicano in piazza Poste avranno pensato che le sorti della città siano nelle mani migliori se, nella settimana di Ferragosto il civico consesso si riunisce, incurante delle ferie, del caldo, del mare scintillante e della famiglia al mare.
Per fortuna, a nessuno viene in mente di assistere allo spettacolo del Consiglio comunale.
Quello di ieri, martedì 11 agosto era convocato solo per l’esame di ordini del giorno e atti di indirizzo, l’urgenza era data dagli atti presentati dal capogruppo Firrincieli, attinenti, fra l’altro, questioni urgenti come la movida e le colonnine per il gel igienizzante nei siti pubblici, per venire incontro anche alle esigenze di ordine cronologico si erano aggiunti atti che aspettavano, da mesi di essere esaminati.
In conferenza dei capigruppo si stabilisce l’ordine dei lavori, i rappresentanti dei vari partiti sono padroni di organizzarsi come meglio credono, ma dovrebbero avere il pudore e il buon senso di non fare trapelare in aula, e quindi al pubblico, le strategie che impostano.
Vogliono far credere che ci sia l’impegno massimo del civico consesso per dibattere temi di grande interesse per la città: si scopre, invece, che, per sbrigarsi, decidono che si rinuncerà alle comunicazioni, per non fare allungare i tempi della seduta, accordo poi disatteso per iniziativa dei consiglieri PD, si era deciso anche che, sempre in maniera sbrigativa, il firmatario di ogni atto lo avrebbe presentato, poi replica dell’amministratore competente e subito il voto, senza discussione e interventi di altri consiglieri, tanto erano importanti gli argomenti per la città.
Una sorta di catena di montaggio, organizzata in fretta e furia, per dire che gli atti sono stati presentati, discussi e votati, un teatrino organizzato per dare l’impressione ai cittadini che si lavora per la città.
Legittime le decisioni dei capigruppo, ma che almeno le tenessero riservate.
A questo, in Consiglio Comunale, non si era mai arrivati, pur nella consapevolezza che, nel passato, non siano mancate strategie e tattiche condivise. E questo teatrino non è alimentato solo dai pochi professionisti sopravvissuti della vecchia politica mai dai severi moralisti del Movimento 5 Stelle e dai nuovi consiglieri che dovevano portare il rinnovamento.

Si inizia con le solite difficoltà per la diretta, per lo streaming, per la registrazione, con una presenza consistente della maggioranza che fa prevedere la bocciatura degli atti in esame, come da consuetudine per gli atti presentati dalle opposizioni.

Intervengono, disattendendo gli accordi, i consiglieri D’Asta e Chiavola per ribadire il netto contrasto alle decisioni del Sindaco per l’apertura delle spiagge.
Il primo cittadino reagisce parlando di un dibattito surreale, per il quale resta basito, in quanto verrebbe rappresentata una realtà distorta nei comportamenti dell’amministrazione che non avrebbe a cura le sorti della collettività.
Cassì difende le sue scelte e rivendica il ruolo della città capoluogo che non si fa condizionare dalle scelte altrui, biasima anche l’intempestivo intervento per i pochi rifiuti lasciati in spiaggia, comunque puntualmente eliminati con il quotidiano servizio di pulizia.
Ritiene che si voglia fornire una immagine di una località balneare allo sbando, mentre Marina è apprezzata, unanimemente, dai turisti e dai forestieri.

Poi si passa all’esame degli atti:

Il primo riguarda un atto di indirizzo del gruppo consiliare PD per adeguati interventi di manutenzione sull’ex cinema Ideal: resta un mistero come e perché debba intervenire il Comune su un bene di proprietà della Soprintendenza, un bene che solo per accordi fra le parti è nella disponibilità, contingentata, del Comune.
Ma nulla eccepisce l’assessore che risponde all’atto, nulla eccepisce la maggioranza, l’atto viene comunque bocciato perché, come sottolinea l’assessore, le eventuali manutenzioni rientrerebbero fra quelle programmate in bilancio.
Bocciato anche un atto di indirizzo, sempre del gruppo PD, per l’istituzione di una mensa sociale, ritirato quello, sempre degli stessi firmatari, per la progettazione di una pista ciclabile nella parte orientale del territorio costiero, in quanto già previsto dall’amministrazione.
Al punto 4, Ordine del giorno presentato dal Cons. Chiavola in data 26.06.2020, sulla “Risoluzione del Parlamento Europeo del 19 giugno 2020”, relativa all’assassinio dell’uomo di colore da parte della polizia americana, atto approvato dall’aula dopo non poche polemiche a seguito delle provocazioni del consigliere Chiavola nei confronti dell’esponente della giunta di Fratelli d’Italia, circa eventuali remore per il sostegno all’atto, con la sig.ra Spata che ha ricordato a Chiavola i suoi trascorsi nella destra.
Approvata la mozione di indirizzo della consigliera Malfa della Lega, per l’utilizzo dell’aula consiliare per la discussione delle tesi di laurea in via telematica.
Alla votazione dell’atto, polemica uscita dall’aula del consigliere Mirabella che vorrebbe chiarezza sulla posizione della consigliera Malfa, appartenente alla Lega ma formalmente nel gruppo di maggioranza, che presenta atti per la cui firma chiede il sostegno delle opposizioni.
Poi si arriva agli atti presentati dal capogruppo 5 Stelle Firrincieli, atti regolarmente, come era prevedibile, respinti, che si sono persi nell’oblio di una seduta che, all’ultimo, si è trasformata in una bicicletta impazzita sulla quale c’era l’esigenza di esitare, in quattro e quattr’otto, gli ordini del giorno, senza una attenta e seria disamina, con la connivente rassegnazione del presentatore che, da oggi, si nutrirà solo della soddisfazione di poter affermare di aver presentato le importanti proposte ma di averle viste bocciate da una maggioranza distratta.
Teatrino su teatrino.

Il primo odg di Firrincieli riguardava la movida a Marina di Ragusa. Mivida incontrollata che richiederebbe, secondo il 5 Stelle, l’ingaggio di ulteriori forze di polizia privata che si occupino di vigilare il porto, il lungomare tutto, via Tindari e tutti i luoghi della movida.
Il secondo odg riguardava la ricognizione e il ripristino dei parchi pubblici.
“Dai sopralluoghi effettuati – spiega Firrincieli – è stato riscontrato lo stato di degrado in cui i siti in questione versano. Ecco perché, tenuto conto che sia opportuno renderle sicure e decorose per una tranquilla fruizione da parte di tutta la popolazione ragusana e non solo, ritenevamo necessario avviare una seria e periodica opera di ricognizione, ripristino e controllo di tutte le ville e aree a verde comunali fruite dai turisti e dai cittadini ragusani”.
L’ultimo odg aveva a che vedere con la necessità di dotare ogni locale e ufficio pubblico di colonnine con diffusore di gel igienizzante e guanti, così come reso obbligatorio dalle norme antiCovid.
“Tenuto conto – sottolinea il consigliere pentastellato – che abbiamo diverse aree comuni come piazzette e ville tipo Villa Margherita, il Giardino Ibleo, piazza Padre Pio a Marina, dove sono ubicati servizi igienici e bambinopoli e considerato che la naturale promiscuità dei contatti potrebbe favorire la trasmissione del virus, abbiamo chiesto in aula di dotare tutte le aree in questione di colonnine con diffusore di gel igienizzante e guanti.

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