Il consuntivo del futuro nella conferenza stampa di fine anno a Palazzo dell’Aquila

Come recitava il comunicato stampa di convocazione, il Sindaco Peppe Cassì e i componenti della Giunta Municipale dovevano tenere una conferenza stampa “per tracciare un bilancio sulle attività svolte nell’anno che sta per concludersi”.
Fondamentalmente una profonda delusione, per tanti aspetti, primo fra tutti il non aver ascoltato dai vari assessori il consuntivo dell’attività del primo anno di amministrazione, ad eccezione di quello che ha raccontato l’assessore Licitra che avrà lavorato tanto ma fra tutti i colleghi ha sfornato di meno in termini di atti e di iniziative per Il Comune, per il territorio e per la comunità.
Peraltro, si attendeva la comunicazione via mail dei consuntivi dei rispettivi assessori ma, evidentemente anche questo è stato riveduto alla luce della preoccupazione dell’assessore Licitra di fare un comunicato unico, centralizzato dal gabinetto del Sindaco, per timore, forse, che qualche assessorato avrebbe potuto prevalere, per attività, sugli altri.
Una delusione perché, se assimilassimo la conferenza stampa ad una sessione di bilancio, ci siamo trovati davanti ad un previsionale piuttosto che ad un consuntivo, con tanti bei programmi per il futuro, molti dei quali tante volte annunciati, senza risposte, attese e importanti su questioni che, non a caso, purtroppo, riguardano sempre l’assessore Licitra: poco sappiamo in termini concreti del Gal, del Distretto del Cibo, degli esiti del protocollo con i Comuni del Val di Noto per la partecipazione alle fiere del turismo, del protocollo con l’ENEL per l’installazione delle colonnine per la ricarica delle vetture elettriche (che doveva essere completato entro la fine dell’anno), del futuro del trasporto pubblico in città, sempre assai carente, dei mirabolanti programmi di car e bike sharing, dello sviluppo economico della città che sembra affidato solo a programmi utopistici e mai dipendenti da misure concrete di questa amministrazione.
Nel recente passato, che troppo è stato bistrattato nell’illusione del cambiamento, avevamo avuto i book di consuntivo, stampati e in digitale, quello dell’amministrazione e quello delle opposizioni, lo staff di comunicazione del Sindaco Cassì non è in grado di fornire nemmeno una carpettina con la sintesi degli interventi, del consuntivo.
Questi primi aspetti segnalati per esternare la nostra delusione non inficiano la profonda fiducia che manteniamo nei confronti del Sindaco, a livello personale e politico, confermando che la parte di conferenza stampa con il suo intervento ha mostrato sempre lo splendore di una stella di prima grandezza che non è seguita, purtroppo, nella galassia politica della politica locale, da personaggi e collaboratori di adeguata caratura in settori fondamentali, quali la comunicazione, la cultura e i progetti culturali che sono alla base della crescita di una comunità assieme allo sviluppo economico.
Lasciare parlare solo un assessore che, peraltro si arroga la presunta superiorità, sui colleghi, della vicesindacatura che è solo titolo amministrativo in assenza o impedimento del primo cittadino, come sancito dalle leggi e dalle opinioni di autorevoli esponenti politici, e non lasciare spazio alle colonne portanti di questa amministrazione, gli assessori Iacono e Barone, ha derubricato la conferenza stampa ad una mera operazione di propaganda per tentare di sgombrare il campo dalle illazioni di presunte fibrillazioni che pure sono state ammesse dal Sindaco in persona, nel suo intervento. E le fibrillazioni, come vedremo in altra parte del giornale, prima della fine dell’anno, hanno sempre la stessa origine.
Ma veniamo a questo incontro con la stampa, con il sindaco affiancato dagli assessori, mancava solo l’assessore Rabito, figura naturalmente avulsa da questi scenari per innate qualità personali, e dalla corte di dame di compagnia costituita dai perennemente osservanti consiglieri di maggioranza che fanno da pendant in queste occasioni, silenti e artatamente partecipativi. Presente anche il Presidente del Consiglio, Ilardo.
Introduce il Sindaco Cassì che, dopo aver anticipato gli auguri di Natale, inizia col tessere le lodi del gruppo consiliare di maggioranza, gruppo all’origine eterogeneo, per formazione, ideologia e sensibilità politica, ancora, secondo lui, coeso, a differenza di altri gruppi politici dove le tensioni sono di casa.
Sembra una excusatio non petita, che viene acclarata dalla successiva ammissione di qualche fibrillazione interna.
E di questo si tratta, e il sindaco, uomo di legge e fine dicitore che conosce la lingua italiana, lo sa: nessuno ha parlato mai di contrasti, di tensioni, di beghe, ma solo di fibrillazioni, non gravi ma che, come può confermare l’ottimo dott. Rabito, possono degenerare, l’importante è la cura, la medicina, l’eliminazione delle cause scatenanti, e la cura si può prescrivere in tanti modi, dalla pillolina all’ablazione.
Poi il passaggio che resta il più importante di tutta la conferenza stampa, la conferma alle voci che non vedono solo la nomina dell’assessore in quota Fratelli d’Italia, (anche qui, si badi bene, non diciamo, fra quelli indicati da Fratelli d’Italia), ma il desiderio del primo cittadino di avvalersi, in tutto, almeno di 8 assessori, avallando le voci che vorrebbero sue persone di fiducia all’ambiente e alla cultura, per lavorare meglio.
Poi un cenno alla macchina amministrativa che definisce situazione ormai perfettamente percepita con la contezza di quanto valgono i singoli elementi e di quelli su cui può riporre fiducia.
Si passa finalmente alle attività, ma come detto è solo un passaggio attraverso anche i programmi del futuro.
Elemento caratterizzante, secondo il Sindaco, l’essere riusciti ad ‘aprire’ la città, a dischiuderla, un messaggio subliminale per esaltare il contributo del suo portavoce all’iniziativa degli sketch teatrali nei negozi sfitti di via Roma, contributo, finora, non adeguatamente considerato dagli organi di stampa (ma se non ci riesce l’interessato…è lavoro suo, NdR).
In queste aperture, autocelebrazione personale con scalo merci e opera pia, ancora per il portavoce con Latomie e Vallata Santa Domenica, un pensiero anche per l’assessore Licitra, però a futura memoria, con via del Mercato e i locali di Carmine Putie.
Pensiamo che il Sindaco, nella sua vita, non si sia trovato ad esaltare tanto nemmeno i suoi figli, azione commovente nei confronti dell’assessore Licitra e del suo portavoce che, purtroppo non attirano lo stesso consenso che la gente riserva, incondizionatamente, al primo cittadino, e attorno ai quali, si sa da fonte autorevolissima, quest’ultimo cerca di creare una cortina di protezione.
Poi accenna al decoro cittadino, all’igiene urbana, al verde pubblico, guardandosi bene dall’ esaltare l’attività encomiabile e instancabile dell’assessore Iacono.
Un cenno agli interventi programmati sulla rete idrica di Marina, un altro per l’utilizzo di piazza della Dogana come anfiteatro naturale double face, ma senza riferimenti al dio dell’intrattenimento che ha riempito vie, piazze e spiagge di Marina con appuntamenti di livello.
Poi il futuro, mobilità a Ibla e Marina, restauro dell’Organo di San Giorgio, parcheggio di Largo San Paolo, parcheggio pluripiano di Ibla imbrigliato nelle maglie della burocrazia regionale.
Palazzo Tumino che resta, nella mente del primo cittadino e dell’immaginario collettivo, il punto di svolta per la città.
Poi, l’intervento dell’assessore Licitra che ha parlato di una sua esperienza esaltante alla scoperta del mondo dell’amministrazione cittadina, che ha vantato le collaborazioni extra alle sue deleghe, per la cultura, per l’ecomuseo, per e con il manager culturale, facendoci comprendere perchè anche questi settori, al pari dello sviluppo economico, sembrano ingessati e privi di misure e iniziative concrete.
Immancabili i riferimenti alla ZES, al GAL, a progetto ‘Sto a Ragusa’. Per quest’ultimo, si è saputo che fra i vincitori del bando ci sarà una salumeria, un bar, un ristorante, una agenzia di viaggi per far rivivere l’asse da piazza del Popolo alla Rotonda.
Come si può evincere anche dalla registrazione video della conferenza stampa, più che un consuntivo, solo futuro, con certezze solo sui disegni grandiosi del sindaco, per il resto utopie affidate ai bandi del GAL, della ZES e di altre mirabilie della politica regionale ed europea che raramente hanno lasciato segni sul territorio, se non per pochi. La situazione di crisi generalizzata attuale, ne è testimone, dopo decenni di patti territoriali, di misure per l’agricoltura, di iniziative per l’agroalimentare e tanto altro.

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