Grazie alle strategie dell’amministrazione comunale di Ragusa, e, in particolare dell’assessore allo sviluppo economico Licitra, sembra stiano sfuggendo di mano, al territorio del Comune capoluogo, alcune delle più importanti iniziative in tema di sviluppo economico del territorio.
Il GAL sembra essere finito in ambito esclusivamente modicano e il Comune capoluogo sembra rivestire un ruolo di comparsa.
Anche i Distretti del Cibo, oltre a patire la duplicità di due entità simili sullo stesso territorio, soffrono della dipendenza dalla Camera di Commercio unificata di Catania, Siracusa e Ragusa, con l’aggravante dell’inevitabile conflitto di interessi dell’assessore competente di Ragusa che, in quanto dipendente della Camera di Commercio, potrebbe non essere in condizione di far valere legittime aspirazioni del Comune capoluogo. Anche il Distretto del Cibo a cui aderisce Ragusa sembra finito in orbita modicana.
Queste non sono solo opinioni di chi scrive ma sono riserve avanzate da autorevoli addetti del settore che non vedono un grande futuro per le strategie adottate finora e per il nostro territorio, non rilevando elementi di adeguata valorizzazione per le nostre eccellenze, materiali e immateriali.
All’ubriacatura persistente per iniziative il cui futuro appare nebuloso, si aggiunge quella per l’inserimento della zona artigianale di Ragusa nelle ZES, le zone economiche speciali.
La CNA comunale di Ragusa vede la misura come primo passo positivo di un percorso che, riempito di contenuti, potrà garantire adeguate risposte.
Sono Santi Tiralosi, presidente della Cna comunale di Ragusa, e Antonella Caldarera, responsabile organizzativa, a plaudire per il risultato ottenuto, ringraziando l’assessorato competente del Comune di Ragusa per l’impegno profuso, dopo l’invito rivolto in proposito all’amministrazione comunale.
Sono gli stessi vertici della CNA locale ad evidenziare come, ora, servono ulteriori riscontri, a cominciare dai passaggi romani che dovranno garantire la certificazione di questo percorso sino a riempirlo di contenuti.
Nessuno evidenzia bene che siamo solo all’inizio di un percorso che, al momento, rischia solo di creare facili illusioni. Come al solito, servono risposte dirimenti da Roma, arriveranno? quando arriveranno? quali saranno i contenuti?
La stessa CNA parla di un’area di 14 ettari che potrà beneficiare di ulteriori insediamenti per garantire la crescita in termini di sviluppo rispetto alle speciali condizioni che saranno create a vantaggio delle piccole e medie imprese in questo speciale ambito. Sono state gettate le basi per un percorso che si annuncia importante e foriero di novità per le piccole e medie imprese della nostra città.
Ma quali sono i vantaggi, in termini reali, per il territorio, nessuno ancora lo dice: si parla di credito d’imposta, di fiscalità di vantaggio, di agevolazioni per il credito, ma in termini generici, tutti da verificare e senza riscontri tangibili per l’economia locale.
Innegabile che ci potranno essere vantaggi per le piccole e medie imprese e per quelle dell’artigianato, quando arriveranno, ma lo sviluppo economico del territorio, nel suo insieme, non è questo.
Staremo a vedere.
