A Ragusa l’appuntamento da seguire era la riunione di maggioranza, il giovedì, al Comune di Ragusa. Nel corso dei mesi la maggioranza si è andata via via sfaldando e le riunioni hanno perso di valenza, riducendosi, ancor di più a meri incontri del cerchio magico del sindaco.
Con la crescita di alcuni partiti della coalizione di centro destra, assumono rilevo, invece, le riunioni di coalizione che si tengono nella sede di Forza Italia, in via Carducci, unico partito a poter vantare una sede.
Ieri sera, lunedì 13, riunione presenti le componenti di Fratelli d’Italia, la cui partecipazione ha imposto il ritardo per la riunione provinciale in programma a Comiso, per l 20.30, di Forza Italia e di Grande Sicilia, alias MPA.
Con i responsabili provinciali di quest’ultimo partito, in testa il consigliere provinciale Angelo Galifi, ha partecipato alla riunione anche l’avv. Nitto Rosso che, secondo un comunicato stampa circolante, confermato ma non ancora inviato alle redazioni, è entrato a far parte del partito di Raffaele Lombardo, quello della triade Lombardo, Miccichè, La Galla.
Come si può leggere in questo documento si fa cenno al tavolo politico provinciale del centrodestra, occasione di confronto finalizzata a rafforzare l’unità della coalizione e a delineare una linea condivisa in vista delle prossime tornate elettorali e del futuro assetto politico del territorio.
È l’occasione, per Grande Sicilia – si legge – di ribadisce il proprio ruolo centrale nel processo di costruzione di un centrodestra coeso e strutturato, confermando Angelo Galifi, già da tempo responsabile del coordinamento provinciale, e annunciando la valorizzazione politica di Nitto Rosso, che entra ufficialmente nel coordinamento provinciale del movimento.
Si aggiunge che si tratta di “Una scelta chiara e pubblica che rafforza l’organizzazione di Grande Sicilia sul territorio, ne rende riconoscibile la guida politica e ne consolida il posizionamento all’interno del centrodestra provinciale, con l’obiettivo di presentarsi alle prossime sfide elettorali con identità, responsabilità e visione comune.”
Il particolare dell’ingresso di Rosso in Grande Sicilia afferisce alla tanto discussa composizione della maggioranza a Palazzo dell’Aquila, al momento composta da 12 elementi, di cui uno eletto nella lista di Cassì ma notoriamente vicino a Fratelli d’Italia, come ammesso dallo stesso on.le Assenza.
In queste condizioni, un tredicesimo consigliere sarebbe fondamentale: un consigliere che ha sempre fatto riferimento a Rosso, eletto nella lista di Ragusa Prossima, in quota Azione di Calenda, di cui Rosso era coordinatore, poi nel gruppo misto ma, frattanto, con tessera DC, ove diventasse componente della coalizione di centro destra potrebbe garantire i numeri all’amministrazione Cassì, diventando, di fatto, un altro legittimo pretendente, dopo Fratelli d’Italia, ad una partecipazione diretta nell’amministrazione della città, che Cassì si ostina a negare in virtù di un avallo che avrebbero dato i vertici di Forza Italia per fargli completare il mandato da civico con i civici.
Invece, restano solo le assordanti presenze del consigliere stampella di Fratelli d’Italia e, soprattutto, la presenza di un assessore di Sud chiama Nord in giunta, senza parlare dei civici che già intavolano trattative per il futuro anche con il centro sinistra.
Non a caso, ieri, nella riunione, si è sollecitato un contatto diretto con Cassì per verificare, ancora una volta, quali sono le sue intenzioni per integrare la coalizione nella sua amministrazione, nonché per verificare i programmi e le intenzioni per le altre competizioni elettorali in vista.
Altre questioni interne alla coalizione sono state affrontate, una fra tutte quella della sindaca di Comiso Schembari che avrebbe confermato l’intenzione di non modificare la struttura della sua giunta, con particolare riferimento alle ambizioni di Forza Italia.
Una situazione non molto dissimile a quella del Comune di Santa Croce Camerina dove troviamo un sindaco civico, eletto consigliere provinciale nella lista di Fratelli d’Italia, con un feeling positivo con questo partito ma in netta rotta di collisione con i rappresentanti di Forza Italia.
Tutte condizioni che appesantiscono il clima politico, non sereno in molti comuni della provincia, con troppe attese, spesso legate a vicende giudiziarie dei protagonisti, a Palermo, per il governo regionale, dalla cui composizione, a cascata, ci sono innegabili conseguenze anche sugli equilibri locali.
Della riunione provinciale di Fratelli d’Italia riferiremo in altra parte del giornale.
