Il Segretario della Federazione del Partito Democratico di Ragusa, Bartolo Giaquinta, indica la posizione del partito in riferimento al prossimo referendum per la riduzione del numero dei parlamentari, dopo che la
Direzione Nazionale del Partito Democratico, a stragrande maggioranza, ha approvato la proposta del segretario Zingaretti dando indicazione per il SI.
Questa la nota diffusa a sua firma:
“Domenica 20 e lunedì 21 settembre si vota per un referendum di modifica costituzionale che prevede la riduzione del numero dei parlamentari che passerebbero da 630 deputati a 400 e da 315 senatori a 200.
Passeremmo quindi da 945 a 600 parlamentari.
Votando SI sarà ridotto il numero dei parlamentari, votando NO si manterrà l’attuale numero.
Il Partito Democratico sostiene le ragioni del SI’
La Direzione Nazionale del Partito Democratico, a stragrande maggioranza, ha approvato la proposta del segretario Zingaretti dando indicazione per il SI.
Non considerando le posizioni strumentali, assistiamo in queste settimane ad un dibattito molto acceso fra le ragioni del SI e le Ragioni del NO con contributi e riflessioni valide da entrambe le parti.
IL PD ha da sempre sostenuto la riduzione del numero dei parlamentari (abbiamo, in assoluto il terzo parlamento più numeroso del mondo) all’interno di una riforma complessiva della rappresentanza e delle regole di funzionamento del Parlamento.
La funzionalità e la rappresentatività di una istituzione parlamentare non dipendono certo dal numero dei suoi componenti ma dalle norme che ne regolano funzionalità e rappresentatività, e il parlamento italiano ha sicuramente bisogno di un processo riformatore, a partire dal bicameralismo perfetto, e di una nuova legge elettorale che riequilibri la rappresentanza e faccia contare di più la volontà dei cittadini.
Votare SI significa riavviare un processo di riforme di cui l’Italia ha estremo bisogno.
La nuova legge elettorale che garantisca la rappresentanza di tutti i territori è incardinata nella relativa commissione parlamentare e lo sforzo del Partito Democratico, nei prossimi mesi dovrà essere quello di riavviare e portare avanti un processo riformatore facendosi carico anche delle legittime ragioni del NO.
La vittoria del SI al prossimo referendum sarà solo un piccolo passo, ma sarà un segnale forte per un processo riformatore che riprende vigore.”
