Il ‘Patto per la provincia’ al centro dell’attenzione

Solo due le riunioni ufficiali, al momento, ma del gruppo che sta aggregando consiglieri comunali dei vari Comuni ed esponenti politici di varia estrazione, si fa un gran parlare.
A coordinare la formazione politica nuova che nasce con finalità del tutto particolari, in funzione di una politica locale per affrontare i problemi del territorio unitariamente e in maniera compatta, Ciccio Barone e Lucio Schembari, rispettivamente assessore al turismo, spettacolo, centri storici, personale del Comune di Ragusa, l’uno, ex sindaco di Santa Croce Camerina l’altro.
I due politici sono molto noti nell’ambiente provijnciale ragusano e si fanno mille ipotesi sul futuro di una nuova formazione in embrione che raccoglie già un interesse superiore alle aspettative.
Non si fanno nomi, al momento, sui diversi componenti, per espressa richiesta degli stessi che si vogliono presentare al territorio quando i quadri saranno delineati.
Il progetto politico di Barone e di Schembari è di quelli destinati a lasciare il segno, le capacità e le esperienze politiche, sono note, Ragusa è ancora attonita per le mosse di Barone alle ultime comunali, dove identificato il cavallo vincente, con le doti ideali per prevalere sugli avversari, ha sbaragliato il campo con le alleanze giuste e con liste che hanno apportato la dose necessaria di consenso per prevalere, eliminando il plotone degli aspiranti e superando al ballottaggio lo scoglio pesante del pentastellato Tringali.
Ora Ciccio Barone, con Lucio Schembari, progetta una formazione politica che accomuni diversi rappresentanti delle assemblee cittadine per fare fronte unitario alle emergenze del territorio, un progetto apparentemente banale, un uovo di Colombo che può permettere di affrontare, con forza, i problemi più svariati: dalla sanità all’ambiente, dalla scuola ai beni culturali, eliminando le barriere comunali e proiettandosi anche in campo regionale per far sentire le istanze dei territori in maniera forte, unitaria.
Al momento le varie appartenenze saranno mantenute, le identità locali conservate, è allo studio una forma federativa fra le varie espressioni civiche che si ritiene una forma organizzativa in grado di dotare il Patto per la Provincia di un appeal politico di indubbia attrazione.
Il progetto, per quanto ancora in via di sviluppo ha già attirato molte attenzioni, innumerevoli le telefonate e i contatti con i due coordinatori per informazioni e manifestazioni di interesse che vogliono coinvolgere anche i rispettivi gruppi di appartenenza.
Uno dei primi obiettivi del Patto per la Provincia è quello di presentarsi ai nastri di partenza degli organismi del Libero Consorzio che dovrebbero essere eletti nel prossimo mese di settembre.
Ma, è opinione comune che quella delle elezioni provinciali sarà solo la prima tappa di un percorso che si preannuncia di lungo e largo respiro per far uscire Ragusa e i suoi Comuni dall’isolamento politico a stento arginato dalle poche presenze valide nella deputazione locale.

(foto di repertorio della prima riunione)

Ultimi Articoli