Il PD che conta nella segreteria di Nello Dipasquale

di Cesare Pluchino 

Scambio degli auguri con ospiti illustri, di livello nazionale

Il consueto scambio di auguri con gli amici e l’elettorato che fa sentire al sua vicinanza e vuole sentire quella dell’onorevole anche lontano dalle elezioni.

Ma la presenza che, certo, non sarà stata casuale, del sottosegretario alla pubblica istruzione Davide Faraone, leader dei renziani in Sicilia, e del sindaco di Agrigento Marco Zambuto, ha trasformato l’appuntamento natalizio in kermesse politica.

Come riporta una nota dell’ospite, diffusa alla stampa, che non era presente all’incontro, salvo qualche giornalista amico personale, un’occasione natalizia per mettere insieme iscritti e simpatizzanti del Partito Democratico, del Megafono e di Territorio, che con la scusa degli auguri non hanno sottilizzato su appartenenze, simpatie e tessere.

Nella sede di Territorio, presenti il segretario provinciale del Partito Democratico, Giovanni Denaro, l’ex segretario cittadino Peppe Calabrese, citati nel comunicato, mentre, nello stesso, è stata omessa la citazione della presenza di Gigi Bellassai, di Comiso e di Mario D’Asta, sulla carta ancora leader della prima ora della corrente renziana, da sempre in stretto contatto con Davide Faraone.

E’ stato lo stesso Faraone a parlare del passaggio dell’on. Dipasquale nel Partito Democratico, mentre rilevava l’affetto, nei suoi confronti, degli amici intervenuti: “Una grande presenza qui in segreteria, segnale di condivisione rispetto ad una scelta travagliata ma coerente, che ha portato Dipasquale ad entrare nel Pd. Un percorso credibile, attraversato da più appuntamenti che hanno visto Nello fare una scelta chiara e netta. Il tema non è che ha cambiato idea Nello ma che è cambiato il Pd, divenendo un partito di condivisione di un percorso per il rilancio del Paese. Noi auspichiamo tanti casi come questi, e i dati elettorali che ci hanno visto primeggiare con il 40% dei consensi ci spiegano che abbiamo avviato un percorso giusto. Il Pd ha smesso di rappresentare solo una parte della Sinistra o del Centrosinistra, rischiando di rappresentare solo i ceti garantiti. Abbiamo cambiato per rappresentare la stragrande maggioranza degli italiani”.

Da parte di Dipasquale è stato ribadito il massimo impegno per il territorio ibleo: “Era nato come il classico incontro di fine anno per fare gli auguri, ma vista la presenza di numerose importanti personalità c’è stato lo spazio per alcuni momenti di utile confronto anche con i ritrovati amici del Pd ibleo. Ho compiuto la scelta che ho ritenuto più giusta per il mio percorso politico, ma soprattutto rispetto ad un impegno da rilanciare sul territorio provinciale e regionale affrontando sfide a cui anche il Governo del presidente Crocetta sta lavorando, ormai da mesi, per raggiungere obiettivi sempre più utili all’isola e ai siciliani. E questo nonostante chi rema ogni giorno contro, chi fa populismo e chi strumentalizza ogni cosa. Atteggiamenti che speriamo restino relegati al 2014. Con il nuovo anno, e con gli auguri di buone feste, vogliamo, infatti, pensare che si possa lavorare tutti insieme per raggiungere obiettivi condivisi”.

Il giorno successivo, in città, grande attenzione degli assenti ai post su facebook, per vedere chi c’era e chi mancava. Non tutti gli amici di Territorio, infatti, hanno voluto seguire il leader nella sua avventura nel partito che fu di Berlinguer e Napolitano. Di conseguenza occhi puntati sui presenti, per rilevare grado di fedeltà e volontà di aderire al PD. Mancava il consigliere comunale di Territorio, Angelo Laporta, assenza scontata per le sue dichiarate resistenze a schierarsi a sinistra, mentre inattesa la presenza dell’ex assessore cosentiniano Suizzo che si era dichiarato vicino a Nello Dipasquale ma restio a aderire al PD.

Rilevata anche la presenza, ma di breve durata, alla riunione, della componente femminile di Territorio che già aveva espresso perplessità e indecisione per seguire Nello nella sua nuova ennesima avventura politica.

Mancavano gli esponenti del secondo circolo cittadino, rapporti diplomatici fra Denaro e Calabrese che, negli ultimi giorni, hanno avuto incontri per cercare di dirimere la questione direttivo provinciale, dopo le decisioni dei vertici regionali che hanno invalidato gli esiti dell’ultima assemblea. 

Ma sembra che le nubi non siano per nulla diradate, per una tendenza, di ben identificate frange del partito, a non dare spazio a Calabrese.

L’ingresso di Nello Dipasquale nel partito è destinato, comunque, a modificare le posizioni e gli equilibri interni, come già si nota da atteggiamenti diversi di qualche notabile che si muove, diversamente dal recente passato, in funzione degli sviluppi futuri.

Su tutto resta, in ogni caso, il prestigio degli ospiti illustri per un semplice scambio degli auguri, perché non è da tutti avere, per un incontro di questo genere, un sottosegretario e il presidente regionale del partito, segnale inequivocabile della disinvoltura politica con cui si muove il Dipasquale.

 

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