Anche con i renziani, il PD si nutre di vecchia politica

di Vilnius Nastavnic

Ma Ragusa resta sempre un’isola’ al di fuori, in pratica conta poco

Anche se si volesse adottare una sorta di ‘silenzio stampa’ sul Partito Democratico, per rispetto alle vicissitudini interne, a stento rallegrate dagli appuntamenti mondani organizzati, anche per il partito, dal N(ov)ello componente della deputazione democratica, non ci si può esimere dal fare alcune riflessioni su due emblematici articoli di livesicilia.it. a firma di Accursio Sabella,

http://livesicilia.it/2014/12/20/gabinetto-uffici-di-gabinetto-cracolici-pd-renzi-faraone-regione-sicilia-crocetta_579241/   

http://livesicilia.it/2014/12/20/gabinetto-uffici-gabinetti-cracolici-pd-renzi-regione-sicilia-faraone_579307/

che fotografano la realtà siciliana e impongono considerazioni su quella nostra locale.

Se fino a pochi mesi fa l’on. Cracolici, insieme agli scontenti dell’area cuperliana del partito, chiedeva l’azzeramento dei contratti esterni negli uffici di staff, ora gli stessi rinvigoriti dal rimpasto, con gli stessi effetti degli spinaci su Braccio di Ferro, cambiano idea e piazzano fedelissimi e amici. 

Prima si criticavano gli incarichi, lo staff, gli uffici di gabinetto.  Addirittura Cracolici definiva il governo precedente come formato da “camerieri e gabinettisti”, arrivando a formulare un emendamento in Finanziaria per l’azzeramento dei contratti esterni negli uffici di gabinetto

Pare le buone intenzioni siano svanite non appena la formazione di un nuovo governo, definito ora “governo di alto profilo”, ha fatto spuntare negli uffici di gabinetto figure della corrente, collaboratori sia di Cracolici sia del segretario regionale Raciti. E il commentatore politico del quotidiano online palermitano traccia una complicata ma esaustiva rete degli intrecci fra assessori, segretari particolari e funzionari di gabinetto, con tanto di deputato di riferimento.

In pratica, secondo gli articoli, gli scontenti, i cuperliani, hanno trovato sollievo alle sofferenze da astinenza di potere, senza, quasi, distinzione d’area geografica perché da Gela a Catania, da Enna a Messina, molti sono stati accontentati anche con esterni d’area PD, sponsorizzati, finanche, dall’ex segretario Lupo.

Nel secondo articolo di commento, dal titolo emblematico, “Fenomenologia del gabinetto”, Sabella traccia il profilo di questo esercito d’ex assessori, fedelissimi, uomini di partito e raccomandati di ferro che costituiscono l’ormai indispensabile trait d’union fra le stanze del potere e i questuanti di qualsiasi livello, stretti collaboratori dell’assessore con le chiavi del paradiso.

Il terzo governo Crocetta è nato tenendo aperto il manuale Cencelli, adattato e aggiornato alle ultime configurazioni del PD isolano, con i metodi della vecchia politica, quella della vecchia DC, di Nicolosi, di Cuffaro e di Lombardo.

Gli uffici di gabinetto e le stanze dell’assessorato diventano, così, i laboratori del ‘riciclaggio’ della politica, dove accogliere trombati eccellenti e uomini di fiducia dei maggiorenti del partito, come pure diventano ‘’vivai’’ dove far maturare o attingere i ‘’fiori’’ migliori, com’è avvenuto per la Stancheris, per la Lo Bello e la Scilabra.

Per Ragusa e di Ragusa, il nulla, segno evidente di quanto contiamo poco a livello regionale, per il PD e per Crocetta.

 

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