Il ‘piano Marshall’ dello sviluppo economico per il dopo emergenza

Dobbiamo ammettere che possiamo sembrare mai contenti e c’è da dire, anche, che la stessa dott.ssa Licitra, assessore allo Sviluppo Economico, come ha ammesso in consiglio comunale, lascia a desiderare in quanto a comunicazione.
Ma ci sembra che si vogliano far apparire come di straordinaria consistenza e impegno alcuni essenziali provvedimenti, peraltro, a beneficio dei soli esercizi di ristorazione e non producenti, come recita qualche comunicato, per il settore produttivo locale.
C’ da dire, anche, che sulla scia della linea della Presidenza del Consiglio e della Presidenza della Regione si va sull’onda di ordinanze, delibere di giunta e modelli di istanze di autorizzazione per i quali la gente è stanca.

Un primo comunicato parla di procedure semplificate per l’ampliamento delle aree dehors, un provvedimento che sarebbe a sostegno del tessuto produttivo.
Si parla di procedura semplificata, ammettendo di fatto che anche la semplice installazione di un dehors, a Ragusa, è complicata, tanto complicata da aver dato luogo, nel tempo, a degli assoluti sconci estetici, in pieno centro, con enormi scatoloni inguardabili e pedane che occupano la sede stradale.
Cosa ci può essere, ora di semplificato, non è comprensibile, se le misure complicate hanno dato vita ad obbrobri di singolare valenza.
Si ricorda, poi, che tutti saranno esenti dalla TOSAP, grazie alla previsione de DL Rilancio, ma, prima ancora, ci aveva pensato la Regione.
Si sta lavorando a questa e ad altre iniziative a sostegno dei settori economici maggiormente in difficoltà e gli uffici sono impegnati al massimo per l’istruzione dei provvedimenti necessari, “gli uffici dello sviluppo economico hanno gestito velocemente il procedimento per la preparazione dell’avviso e del modulo utile, già online sul sito istituzionale.”
Possibilità di presentare una semplice planimetria e sottolineatura che non è necessario acquisire il parere della Sovrintendenza, per quanto l’assessore ha incontrato il soprintendente “al quale, con l’ausilio di planimetrie abbiamo indicato le potenziali aree di ampliamento e abbiamo come di consueto riscontrato tutta la sua disponibilità, anche nel caso specifico in considerazione della brevità dell’autorizzazione e del sostegno che l’iniziativa può dare a questa parte del settore produttivo della nostra città”.
Ma pensare, invece, di andare a dire a quelli della soprintendenza di pensare meglio al Museo Archeologico, vecchio e nuovo, no ?

Nel contempo, l’amministrazione ha voluto incontrare, presso la delegazione di Marina di Ragusa i titolari delle attività di ristorazione e somministrazione per rispondere alle loro domande e chiarire norme e responsabilità. C’era il Sindaco, gli assessori Licitra,Spata e Barone, il comandante della Municipale Giuseppe Puglisi , il consigliere comunale Sergio Schininá.
Si è discusso di nuove regole per la raccolta dei rifiuti, facendo anche appello al buon senso per mantenere alti i livelli di sicurezza atti a contenere il contagio

Come ultimo atto della settimana, il Sindaco Cassì ha emanato l’Ordinanza sindacale n. 288 del 23 maggio 2020 riguardante “Apertura domenicale e festivi degli esercizi commerciali, ivi incluso pasticcerie, panifici e tabacchi (tranne supermercati ed outlet) a Ragusa e Marina di Ragusa” – che contiene anche la repica dei chiarimenti in ordine all’ambito di applicazione dell’ordinanza n.21 del 17 maggio 2020 (Uso mascherina, Teatri, Scuole di danze)

Il Sindaco Peppe Cassì ha emanato in data odierna l’ordinanza sindacale n. 288/2000 ( allegata ) con la quale, facendo riferimento al DPCM 17 maggio 2020 e relativi allegati, all’Ordinanza contingibile ed urgente della Regione Siciliana n. 21 del 17 maggio 2020, in particolare gli artt. 10 e 23 della predetta ordinanza, alla circolare n.19 del 23 maggio 2020 della Protezione Civile Regionale con la quale si è proceduto a dettare chiarimenti in ordine all’ambito di applicazione dell’ordinanza n.21 del 17 maggio 2020, prevedendo con particolare riguardo la possibilità, espressamente riconosciuta dalla predetta circolare, dell’apertura domenicale e festivi degli esercizi commerciali in luoghi turistici e di culto, previa apposita ordinanza del sindaco, e nel contempo, riconoscendo ai titolari di panifici, pasticcerie e tabacchi la possibilità dell’apertura domenicale e festiva, ordina:

– Con effetto immediato, e fino a disposizione contraria, a Ragusa ed a Marina di Ragusa, l’apertura al pubblico nei giorni domenicali e festivi degli esercizi commerciali, con eccezione di supermercati e outlet, per i quali continua a valere l’obbligo di chiusura, fermo restando il rispetto degli obblighi di distanziamento interpersonale e di tutte le misure di prevenzione del contagio.
Nella stessa ordinanza si precisa, altresì, che è stata riconosciuta ai titolari di panifici, pasticcerie e tabacchi la possibilità dell’apertura domenicale e festiva.

– Dare atto che la predetta facoltà viene riconosciuta anche agli Esercizi commerciali in luoghi di culto.

– Restano fatti salve le ulteriori fattispecie previste nell’Ordinanza contingibile ed urgente della Regione Siciliana n. 21 del 17 maggio 2020.

In detto provvedimento sindacale si avverte che nella circolare n. 19/2020 della Protezione Civile Regionale è stato evidenziato ulteriormente quanto segue:

1) Uso mascherina
La mascherina è un dispositivo di protezione individuale e il suo uso è un segno di rispetto per le persone che ci circondano. Portarla sempre con sé, anche nei luoghi all’aperto, e indossarla quando non si può garantire una distanza interpersonale idonea a proteggere dal rischio del contagio, è un obbligo.

2) Teatro
L’art.1, co.1 lett.m) del DPCM del 17 maggio 2020 prevede che “gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto restano sospesi fino al 14 giugno 2020. Dal 15 giugno 2020, detti spettacoli sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 persone per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala”.

Ordinanza 288_signed(1)

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