I 5 Stelle del Comune di Ragusa chiedono chiarezza sulla questione discarica

Nonostante le riserve che puntualmente avanziamo sulle strategie dei 5 Stelle del Comune di Ragusa, dobbiamo riconoscere che Sergio Firricincieli, il capogruppo, con pochi altri del suo gruppo, rappresenta, pur sempre, l’ultimo baluardo di opposizione all’amministrazione.
In uno scenario dove morbide, morbidissime o inesistenti sono le opposizioni a Cassì, i 5 Stelle sollevano questioni importanti, anche con il pesante fardello della passata amministrazione che era anche deputata a fare chiarezza su molte cose, le stesse delle quali, ora, Firrincieli si interessa.
L’opposizione è la vita di una amministrazione che di opposizione dovrebbe nutrirsi, cosa che invece Cassì mostra di non condividere eccessivamente, ma dovrebbe trattarsi di opposizione seria, coerente, competente e preparata, soprattutto costante e decisa ad affondare il coltello nelle piaghe e nelle pieghe della vita amministrativa locale.
Invece i 5 Stele, e Firrincieli in particolare, lanciano la pietra, inoltrano interrogazioni e dialogano garbatamente con amministratori e dirigenti se, dopo mesi non ha ricevuto risposta, peraltro, contro ogni regolamento.

Oggi è la volta della questione discarica di Cava dei Modicani, in particolare del fermo dell’impianto TMB che non avrebbe l’autorizzazione AIA per poter essere attivo, mentre incombe la scelta del commissario regionale di aprire una quarta vasca per il secco differenziato.
Il gruppo ha chiesto al Sindaco il perché della chiusura dell’impianto TMB e quale sia la documentazione mancante che impedisce il rilascio delle necessarie autorizzazioni.
Sarebbe una domanda semplice alla quale il Sindaco avrebbe già risposto: un impedimento derivante da un semplice tecnicismo, prima c’era una autorizzazione per l’impianto che insisteva materialmente sulla discarica, oggi a discarica chiusa, teoricamente non esistente, serve una richiesta di autorizzazione per il solo impianto spostato in adiacenza alle vecchie vasche.
Tutto si poteva chiudere qui, invece il Sindaco produce una risposta che altro non è la risposta ricevuta dal dirigente della SRR che fa una dettagliata cronistoria della discarica e dell’impianto.
Da questo documento, che abbiamo avuto modo di reperire, si evince, sostanzialmente, la risposta di Cassì, ma è lo spunto per il gruppo consiliare 5 Stelle per allungare il brodo e chiedere ulteriore chiarezza.
Apprendono, ma ne avrebbero dovuto avere contezza, soprattutto Tringali e la Federico, che è del marzo 2018 la conferenza dei servizi conclusiva per il rilascio dell’Aia e rispetto alla quale la Regione avrebbe dovuto emettere il relativo provvedimento.
“Nessun passaggio formale, nessuna lettera o sollecito, comunicazione o riunione presso il dipartimento regionale per 21 mesi.”
Solo a dicembre 2019 (cioè vale a dire 21 mesi dopo la conferenza dei servizi conclusiva), si tiene una riunione ufficiale presso il dipartimento regionale e pochi giorni dopo (a gennaio 2020) il commissario del Libero consorzio ha poi firmato l’ultima proroga scaduta il 30 aprile scorso”.
L’addebito che si muove al Sindaco è quello di non aver informato la città sullo stato dell’iter stesso, serve chiarezza sulla vicenda e notizie puntuali sullo stato di avanzamento della pratica.
A questo punto, mettendo da parte la legittima richiesta dei 5 Stelle, vanno fatte delle considerazioni, forse inutili perché la vicenda, per come illustrata nella cronistoria del dirigente della SRR, è di quelle paradossali della burocrazia italiana siciliana in particolare, roba da Striscia la Notizia, roba da tribunale se non fosse chiaro a tutti che andrebbe a finire con la solita sentenza assolutiva perché non si arriverebbe a capire chi ha commesso il fatto.
Le responsabilità sono di tutti, dell’incapacità e della impreparazione dei piccoli politici locali, dei consiglieri comunali, anche di maggioranza, più impegnati con il sopralluogo al Castello o con il tentativo di distribuire personalmente i buoni spesa che non a interessarsi delle questioni importanti.
Ci vanno di mezzo anche i consiglieri tutti, di maggioranza e opposizione della vecchia amministrazione, che per anni hanno ignorato la vicenda, impegnati a disquisire di appalti comunali per servizi, di buche sull’asfalto, di piste ciclabili, di abiti d’epoca.
Roba da impazzire solo a leggere: dal 2014 al 2017 ordinanze contingibili e urgenti per permettere il conferimento dei rifiuti a Cava dei Modicani, roba da perdere la faccia per la mancanza di una forte azione di protesta tesa ad eliminare questo teatrino delle proroghe.
Da luglio del 2017, 6 provvedimenti per il funzionamento dell’impianto TMB, un impianto nuovo che va avanti anch’esso a proroghe, dal marzo 2018 si attende l’AIA per l’impianto, poi tutta una serie di batti e ribatti per arrivare al nulla.
Libero Consorzio, SRR, Sindaco di Ragusa e Sindaci coinvolti: nessuno ha avuto l’idea di portare tutto in tribunale e verificare se possono sussistere responsabilità e se sono perseguibili.
Si spera solo che, allo stato attuale delle cose, qualcuno si muova, sono tutti responsabili, primai tutto per non avere reso noto questo teatro di carte, di richieste di autorizzazioni, di ordinanze che hanno solo alimentato un bordello immane.
Si spera che, al dunque, qualche consigliere, auspicabile di maggioranza, chieda conto e ragione di questa situazione e verifichi, anche dal punto di vista professionale, come potrebbe fare, per esempio il capogruppo della maggioranza, se ci sono gli estremi per una circostanziata denuncia.
In ogni caso, non sono situazioni ammissibili.

Di seguito il citatodocumento di risposta del Dirigente della SRR:

2109 SRR

Ultimi Articoli