«Questo appuntamento è la sintesi identitaria di una comunità imprenditoriale, quella Iblea, che da generazioni ha fatto della zootecnia una delle più fiorenti attività economiche della nostra Isola».
Queste le parole di Nello Musumeci, intervenuto per la cerimonia di premiazione della Fiera Agricola, al Foro Boario di Ragusa, che ha aggiunto: «Occorre valorizzare le razze autoctone e conquistare nuovi mercati».
Musumeci ha ricordato che il suo governo ha stanziato oltre mezzo milione di euro per la riqualificazione del Foro boario del capoluogo Ibleo «che si accredita sempre più come riferimento per tutta l’Isola. Merito, questo, degli allevatori, delle loro organizzazioni, della Camera di commercio del Sud-est e delle istituzioni.”
Ma per consolidare un primato che si dovrebbe considerare del tutto assestato, serve ancora da lavorare, lo pensa lo stesso Musumeci che dice: “C’è ancora tanto da fare nel comparto zootecnico, a cominciare dalla valorizzazione delle nostre razze autoctone e dei prodotti caseari, ai quali si aprono già ampi spazi di mercato non solo italiano. Abbiamo finanziato già tre progetti sulle carni e completeremo la Cacioteca della città, affinché diventi vetrina della nostra migliore produzione”.
Sempre gli stessi discorsi, l’agricoltura e la zootecnia rappresentano il fiore all’occhiello del territorio, l’industria del latte e dei formaggi va valorizzata, conquistando nuovi mercati, ma la crisi è sempre denunciata dagli agricoltori, dagli allevatori e dai produttori di latte.
Si parla sempre di promuovere e valorizzare i nostri prodotti, ma non si intravedono sbocchi per rilanciare il settore, evidentemente affidato in mani non ottimali.
Il prodotto di eccellenza, il ragusano DOP stenta a decollare sui mercati, tutta l’industria lattiero casearia non è in grado di fronteggiare l’offensiva di altri produttori siciliani e di quelli del nord, evidentemente anni di tutela e valorizzazione del prodotto sono serviti a ben poco.
Anche il Presidente della Regione predica bene ma razzola male, soprattutto quando parla di rilancio della cacioteca regionale ma non interviene, né con le parole né con i fatti favore del Corfilac.
Anche la Camera di Commercio non mostra di avere ricette adeguate, del tutto inesistenti le azioni a livello di amministrazione comunale, ancora un altro anno alla fine del quale non si intravede luce in fondo al tunnel.
