Musumeci risponde a tono a Salvini, Minardo glissa e ignora la sua eventuale candidatura

Le dichiarazioni di Salvini alla stampa, del tutto premeditate e non occasionali suscitano le legittime reazioni del Presidente della regione, Nello Musumeci.
In una nota, il Presidente cerca di non prendere sul serio le esternazioni di Salvini, cerca di giudicarle stravaganti e contenenti, insieme, troppe pretese, ma subito si rende conto che la delegittimazione del capo del governo, in una particolare fase storica, è un danno per l’esecutivo e per la Sicilia tutta.
E va al sodo di quelle che sono le riflessioni di molti: perché la Lega mantiene la sua presenza nella giunta di governo?

Questa la nota di Nello Musumeci che pubblichiamo integralmente:

«La Lega decida se stare al governo o lasci, basta ambiguità!»

«Le dichiarazioni del segretario della Lega Matteo Salvini, apparse oggi su un quotidiano regionale, non possono cadere nel silenzio.
Di primo acchito verrebbe da dire che appaiono stravaganti per chi dovrebbe avvertire una responsabilità diversa, di guida della coalizione tutta.
Capisco la volata da tirare al suo partito, ma dichiarare di volere il sindaco di Palermo, quello di Catania e il presidente della Regione non dovrebbe portare a prendere seriamente la pretesa.
Tuttavia, per chi ha la mia storia, c’è un profilo non trascurabile: delegittimare il presidente della Regione eletto direttamente dai siciliani, mentre lavora in una fase storica di crisi, indebolisce l’istituzione e danneggia la Sicilia.
Ho rispetto di tutte le forze politiche e non sarò certo io a dividere il centrodestra, ma non sono più disposto a tollerare ambiguità. Se la Lega vuole costruire una prospettiva alternativa a questo governo regionale si assuma la responsabilità di uscirne e ci ritroveremo certamente più uniti dopo, quando – fallita ogni velleitaria ipotesi di favorire la sinistra con una divisione tra noi – si comprenderà che la prospettiva di rinnovamento dell’Isola passa dagli uomini che hanno la responsabilità di favorire il cambiamento.
Non si può continuare a stare in un governo e contemporaneamente lavorare per logorarlo».

Una amenità si può definire, invece, la nota del segretario regionale della Lega, l’on.le Nino Minardo, indicato da Salvini quale candidato ideale alla Presidenza della Regione, dopo l’esperienza Musumeci.
Minardo ignora l’argomento sua candidatura, e come se Salvini non ne avesse nemmeno accennato sgombra il campo di possibili uscite della lega dalla compagine di governo.
Tutto il discorso di Salvini tirava, ma a noi non è sembrato così, come non è sembrato così a molti, a trovare il miglior sindaco per Palermo.

Questa la nota di Minardo che pubblichiamo integralmente:

“Le dichiarazioni del nostro leader, Matteo Salvini, sono semplicemente la riprova che la Lega vuole lavorare bene con tutta la squadra da qui a fine mandato all’Ars e nel governo regionale; poi, tutti insieme, decideremo cosa fare e come proseguire per il bene dei siciliani.
Quello che è certo che Palermo, la splendida Palermo offesa e male amministrata da Orlando e dalla sinistra in questi anni, merita di più e di meglio, e come Lega siamo pronti a fare la nostra parte in quella che sarà la prima e grande tornata elettorale siciliana nei prossimi mesi.
Quindi nessuna delegittimazione né stravaganza e lo ripeto: Musumeci stia tranquillo, noi lavoriamo solo per il bene della Sicilia e dei siciliani.”

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