Il presidente della Regione sospende e dispone la procedura di decadenza del Direttore Generale dell’ASP di Trapani, Gianfranco Miccichè: “Avevo già espresso forti perplessità sul suo Curriculum”

La Regione Siciliana, attraverso l’assessorato della Salute, ha avviato il procedimento di decadenza del direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, Ferdinando Croce, disponendone nel contempo l’immediata sospensione dalle funzioni per 60 giorni.
La decisione è stata presa a seguito di un’indagine ispettiva che ha evidenziato gravi disservizi legati ai ritardi nell’erogazione delle prestazioni di anatomia patologica, suscitando grande clamore mediatico e un crescente allarme sociale, oltre a mettere a repentaglio la salute dei cittadini interessati.

L’attività ispettiva è stata condotta dal dipartimento per le Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico dell’assessorato, che ha prodotto una relazione individuando responsabilità a carico del vertice dell’Asp.

Sulla base di tale documentazione, il presidente della Regione Renato Schifani, su proposta dell’assessore Daniela Faraoni, ha formalmente comunicato stamattina a Croce l’avvio del procedimento di decadenza e la risoluzione del relativo rapporto di lavoro per gravi responsabilità gestionali.
Nelle more della conclusione del procedimento, l’assessorato ha disposto la sospensione del direttore generale per due mesi.

Le contestazioni mosse riguardano “omissioni di atti obbligatori per legge e violazioni dei principi di efficacia, efficienza e buon andamento dell’amministrazione”.

Un ennesimo caso dove si evince che non sempre le nomine dei vertici per spartizione politica funzionano: al riguardo c’è anche l’intervento di Gianfranco Miccichè che aveva ufficialmente sollevato forti riserve sul curriculum di Croce, sostenuto da un ben identificata parte politica di Fratelli d’Italia.

“In merito alla sospensione del dott. Croce, manager dell’ASP di Trapani, mi dispiace dover ripetere ancora una volta: lo avevo detto. Nell’ambito dei lavori in Prima Commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana, in data 12/03/2024 avevo già evidenziato un’anomalia nel curriculum del dott. Croce”.
Lo afferma il deputato all’Ars Gianfranco Micciché.

“In particolare – aggiunge Miccichè – ho espresso forti perplessità sulla reale sussistenza dei requisiti richiesti dalla normativa vigente, con riferimento agli anni in cui il dott. Croce avrebbe dovuto svolgere incarichi dirigenziali. Tali requisiti non sono un dettaglio tecnico, ma elementi essenziali per ricoprire un ruolo di estrema responsabilità”.

“Il mio intervento messo a verbale, non è stato dettato da logiche politiche, ma da un profondo senso di responsabilità istituzionale – conclude il Parlamentare. L’ho fatto nell’interesse non solo della nostra Regione, ma soprattutto dei siciliani. Ritengo di dover condividere pubblicamente la mia posizione perché tutti i siciliani sappiano che, in materie così importanti come la sanità, io non transigo. Mi batterò con determinazione affinché ogni siciliano abbia il diritto a una sanità efficiente”.

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