Continua la caccia al tesoro per la poltrona di Presidente della Provincia di Ragusa

Di tutto si parla, nelle estenuanti trattative per trovare il candidato del centro destra per l’elezione del Presidente della Provincia, ma prevalentemente delle appartenenze politiche.
Di nessuno dei possibili candidati conosciamo i programmi, quale visione di sviluppo strategico del territorio possiedono, di nessuno conosciamo il gradimento personale da parte degli elettori, colleghi sindaci e consiglieri comunali.
La situazione ragusana è, forse tra le più anomale del panorama siciliano: un solo sindaco è stato eletto con la sigla di un partito, quello di Giarratana, Giaquinta, per il Partito Democratico, tutto il resto è civico o presunto tale.
Gli unici due candidati, al momento, sono il sindaco di Pozzallo, Ammatuna, per il centro sinistra, anche lui eletto primo cittadino come civico, addirittura in forte contrapposizione con il PD, e il sindaco di Acate, eletto con la sigla Punto e a Capo, presentato, ora, candidato, dall’on.le Ignazio Abbate, sotto la sigla di un nuovo movimento civico, Radici Iblee, stranamente, però, non menzionato al tavolo della conferenza stampa di Totò Cuffaro, a Vittoria, per il passaggio di 6 consiglieri comunali, di cui uno assessore della giunta Aiello, alla DC.
Onestamente non possiamo dire se Ammatuna si presenterà con le sigle dei partiti della coalizione di centro sinistra che lo sosterranno, non è dato sapere nemmeno se Fidone si presenterà come Radici Iblee o con la sigla dei partiti della coalizione di centro destra.
Ma nel centro destra, nonostante le dichiarazioni di Ignazio Abbate che vuol fare passare come inamovibile la candidatura di Fidone, non si fa mistero di continuare la caccia al tesoro per identificare un candidato unico che non è certo Fidone che, se fosse unanimemente accettato, sarebbe già il candidato ufficiale del centro destra.
Anche per questa coalizione non ci sono candidati appartenenti ai partiti: Fratelli d’Italia propone la sindaca di Comiso, Schembari, eletta come civica, ancorché notoriamente vicina alla componente Assenza-Musumeci.
Si era fatto anche il nome del sindaco di Santa Croce, l’ing. Dimartino, altro civico vicino alle posizioni di Giorgio Assenza, l’unica figura che, secondo molti, avrebbe le caratteristiche, il carisma e il consenso personale adeguati alla carica da rivestire, un amministratore che sta cambiando il volto di Santa Croce Camerina e del suo territorio, con un lavoro e un impegno concreti, senza propaganda e senza effluvi di comunicazione artefatta.
Gli altri partiti della coalizione sono in difficoltà evidente: Forza Italia, Lega e Mpa di Raffaele Lombardo non hanno sindaci o consiglieri eletti con le loro sigle, solo acquisti recenti, di scarso rilevo, al netto dell’autorevole ingresso/ritorno di Innocenzo Leontini in Forza Italia.
Obiettivo comune dei due partiti e del movimento è quello di tentare di imporre come candidato il sindaco di Ragusa Cassì che si vorrebbe far imporre come testa d’ariete nelle trattative per conto di Forza Italia, partito al quale afferirebbe come federato Lombardo con MPA e, possibilmente, in futuro, come si sussurra, anche il leader locale della Lega.
Anche la corrente di Assenza, presente addirittura nella maggioranza di Cassì, a Palazzo dell’Aquila, spinge per Cassì che ha invitato anche a entrare in Fratelli d’Italia.
Non si comprende, al momento, quali siano le intenzioni di Cassì che, senza ombra di dubbio, ambisce alla carica, ma non lascia trapelare nessun indizio su un eventuale ingresso in Fratelli d’Italia, se accolto da tutte le componenti locali, in Forza Italia, in Mpa.
Non si capisce nemmeno se vorrebbe tentare di restare civico per non creare scompiglio nella sua maggioranza al Comune di Ragusa, dove comunque alcuni alleati sarebbero costretti ad essere in coalizione con un primo cittadino che si vorrebbe mantenere civico dentro Palazzo dell’Aquila, vestendosi da uomo di partito per andare in viale del Fante.
Su tutto, aleggia il tentativo di far fuori politicamente Ignazio Abbate, e al riguardo determinante sarà la posizione di Totò Cuffaro, sarà disponibile a fare mettere da parte il suo deputato? Considera il candidato Fidone della DC o di Abbate?
Ci sono concrete possibilità che il tiro alla fune nel centro destra possa favorire, di fatto il candidato del centro sinistra.
Frattanto, nel corso della conferenza stampa dei vertici di Fratelli d’Italia, tenutasi a Vittoria, su fatti interni all’amministrazione e al consiglio comunale della città ipparina, il senatore Sallemi, confermando che si è alla ricerca del candidato unico del centro destra, ha ribadito solo che il candidato di Fratelli d’Italia è il sindaco di Comiso Schembari, senza rivendicare per il partito la possibilità di indicare il candidato e, di fatto, senza escludere la possibilità, come molti avrebbero voluto sentire dalla voce di Sallemi, di scelta per elementi non appartenenti ai partiti della coalizione o, comunque, ingaggiati per l’occasione, con particolare riferimento a quegli elementi che si no sempre dichiarati ostili ai partiti e, segnatamente, a Fratelli d’Italia.
Come dire, una partita che non si può considerare del tutto chiusa, senza forti e decise posizioni di coerenza.

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