Il progetto di Legambiente per i rifiuti in Sicilia

di redazione
La sintesi della proposta illustrata in conferenza stampa dal dott. Claudio Conti, della direzione di Legambiente Sicilia

La gestione dei rifiuti in Sicilia, come uscire dall’emergenza senza sprecare risorse economiche.

I principi

Il metodo più efficace, è quello di intervenire sulle tariffe di conferimento dei rifiuti presso gli impianti consortili di trattamento/smaltimento, con meccanismi nel contempo sia premianti che penalizzanti.

I meccanismi

I Comuni che adottano comportanti virtuosi hanno diritto a vedere premiati i loro sforzi, che poi si traducono in un vantaggio per tutta la comunità, in quanto consentono di non appesantire il sistema di trattamento, posto che l’organico separato a monte può trovare collocazione a recupero.

I Comuni che non adottano sistemi di separazione a monte causano degli scompensi nel sistema di trattamento a valle, con danni che hanno riflesso su tutta la comunità per via della conseguente necessità di ricerca di nuovi siti e impianti di smaltimento, e quindi doverosamente devono essere penalizzati.

L’onere economico connesso alle penalizzazioni non dovrà essere scaricato esclusivamente sulla tariffa dell’utenza ma eventualmente essere posta a carico, in quota parte, anche del soggetto gestore, a garanzia del suo fattivo coinvolgimento nel raggiungimento degli obiettivi.

Introduzione nella normativa regionale nella redazione degli atti di gara del “principio della responsabilità condivisa” per incentivare la collaborazione tra appaltatore e stazione appaltante per il raggiungimento degli obiettivi non solo dal punto di vista quantitativo (% di RD) ma soprattutto qualitativo (purezza merceologica delle frazioni raccolte)

“Obbligo per la Ditta aggiudicataria della gestione dei RSU del versamento agli operatori, quale premio di produttività annua, di almeno il 50% della somma percepita dalla stazione appaltante a titolo di premialità.”

Il meccanismo premiante-penalizzante per i comuni conferenti dovrà essere operativo a partire dal 1 gennaio 2017

a) Per il flusso dei rifiuti umidi differenziati a monte e che viene conferito all’ impianto di compostaggio il comune conferente ha diritto ad uno sgravio tariffario immediato del 30%, rispetto alla tariffa base della piattaforma di conferimento; sul flusso restante, denominato “secco residuo”, si applicherà la tariffa base senza le penalizzazioni;

b) Qualora si continui a conferire il rifiuto indifferenziato, senza differenziazione significativa dell’umido (nella misura inferiore del 10% in peso del totale dei rifiuti conferiti a partire dal 1° gennaio 2017 e nella misura inferiore del 15% a partire dal 1° gennaio 2018), ai comuni conferenti sarà applicato un surplus tariffario progressivo fino a raggiungere il 30% rispetto alla tariffa base risultante dal piano economico di gestione degli impianti;

Il meccanismo penalizzante

Il meccanismo penalizzante non verrà applicato qualora l’entità dell’umido differenziato superi una soglia minima, che viene fissata per il primo anno di attuazione (1 gennaio 2017-31 dicembre 2017) nella misura del 10% in peso del totale dei rifiuti conferiti

Al di sotto di tali soglie si applica il meccanismo di penalizzazione e non si ha diritto allo sgravio tariffario per il flusso dell’organico differenziato

Il meccanismo penalizzante verrà applicato qualora la qualità dell’umido differenziato sia tale che le frazioni estranee superino la soglia del 10% in peso dell’umido conferito;

Il meccanismo penalizzante non verrà applicato, altresì, in impianti autorizzati di compostaggio di qualità esistenti nel territorio regionale, diversi dagli impianti consortili di trattamento/smaltimento di riferimento applicato ai comuni che conferiscono l’umido separato, nella misura minimale fissata.

PREMIALITA’/PENALIZZAZIONI PER GLI IMBALLAGGI

I meccanismi penalizzanti devono fare riferimento alla tariffa media ponderata regionale di 90 €/ton per evitare sperequazioni aggiuntive per i comuni conferenti presso impianti a tecnologia complessa a maggiore onerosità economica;

I meccanismi di premialità/penalità prendono come riferimento il 50% di raccolta differenziata complessiva dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017 e del 65% a partire dal 1° gennaio 2018 di cui almeno il 10% di umido.

un livello di premialità pari ad uno sgravio tariffario del 30% è riconosciuto ai comuni che hanno prodotto un quantitativo pro capite di Rifiuti Urbani Residui (RUR) inferiore al 70% della media regionale

la quota del 20 % del tributo speciale per il deposito in discarica    dei    rifiuti è destinato dalla Regione Sicilia ad incentivare i comuni all’introduzione della tariffazione puntuale.

È previsto uno sgravio pari al 15% della tariffa per i comuni che raggiungono e superano la soglia di raccolta differenziata di riferimento e una premialità di eccellenza con sgravio tariffario del 30% per i comuni che raggiungono e superano il 65% di raccolta differenziata nel 2017 e del 70% nel 2018;

È compito degli Enti titolari degli impianti consortili di trattamento/smaltimento del territorio regionale, in cui vengono conferiti i rifiuti indifferenziati da raccolta comunale, l’erogazione delle premialità e delle penalità;

Gli oneri e gli introiti derivanti dall’applicazione dei meccanismi penalizzanti e premianti fanno capo allo stesso fondo a destinazione specifica istituito presso gli Enti titolari degli impianti di trattamento/smaltimento e vengano utilizzati esclusivamente per accantonare le penalizzazioni ed erogare le premialità

Il saldo potrà essere utilizzato, per aumentare l’entità delle premialità o per realizzare migliorie necessarie per le infrastrutture dedicate al recupero dell’organico di qualità o degli imballaggi

È compito dell’Assessorato Regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità integrare il fondo penalità/premialità qualora si addivenisse ad una situazione di saldo negativo;

Per i comuni con popolazione maggiore di 100.000 abitanti, i meccanismi penalizzanti e premianti devono essere articolati prendendo come riferimento il 35% di RD complessiva, percentuale ottenuta considerando il 10% di umido; tale percentuale salirà al 50% al 31 dicembre 2018 e al 65% al 31 dicembre 2019

Al raggiungimento della percentuale della frazione organica concorre anche quella trattata nelle compostiere domestiche;

L’Assessorato Regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità applicherà una penalizzazione pari a 25 €/ton per i Comuni fino a 100.000 abitanti che non raggiungono il 50% di raccolta differenziata e per quelli con popolazione superiore a 100.000 che non raggiungono il 35% di RD nel 2017, e rispettivamente del 65% e del 50% nel 2018, ottenuta computando le frazioni merceologiche sopra menzionate, nonché almeno il 10% di umido.

Il meccanismo di premialità e penalità verrà mantenuto almeno sino al 31.12.2019.    

NORME GENERALI PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI

La regione Sicilia al fine di superarte l’emergenza e aderendo alla Risoluzione 2014/22088(INI9 del Parlamento europeo del 9 luglio 2015 sull’efficienza delle risorse: transizione verso un’economia circolare si impegna a:

a) incentivare con meccanismi economici i comuni che ottengono i migliori risultati di riduzione dei rifiuti ed in particolare di minimizzazione della produzione pro capite di rifiuto urbano non inviato a riciclaggio;

b) favorire i progetti e le azioni di riduzione della produzione dei rifiuti urbani;

c) favorire i progetti e le azioni di riduzione dello spreco alimentare

d) favorire i progetti di riuso dei beni a fine vita;

e) favorire i sistemi di raccolta differenziata che consentono di ottenere la minimizzazione della produzione dei rifiuti, la massima differenziazione dei rifiuti ai fini del loro riciclaggio, quali le raccolte domiciliari di tipo porta a porta;

f) applicare la tariffa puntuale quale strumento per la riduzione della produzione di rifiuti;

g) promuovere lo sviluppo dell’impiantistica collegata al riuso e al riciclaggio;

h) promuovere lo sviluppo dei centri di raccolta (CCR) in sinergia ai centri per il riuso

Per rispettare la gerarchia europea di gestione dei rifiuti si assegnano alla pianificazione regionale i seguenti obiettivi da raggiungere entro il 2020

La riduzione della produzione pro-capite dei rifiuti urbani compresa tra il 15 al 20% rispetto alla produzione del 2011

  • La raccolta differenziata al 70%
  • Il 70% di riciclaggio di materia

 

Per raggiungere questi obiettivi si prevedono le seguenti azioni:

  • L’utilizzo di strumenti economici per ridurre i rifiuti (specialmente i Rifiuti Urbani Residui)
  • La lotta allo spreco alimentare
  • I progetti di riuso
  • L’applicazione della tariffa puntuale
  • Agevolazioni e riduzioni tariffarie

agevolazioni per le imprese che attuano azioni finalizzate alla prevenzione nella produzione dei rifiuti, con particolare riferimento a quelle destinate ad opere benefiche e sociali

sconti sulla tariffa per il compostaggio domestico.

Il pagamento dei benefit per le utenze che si rivelano virtuose sono poste a carico delle utenze non virtuose e non sulla fiscalità generale

Alle utenze che cedono cibo non utilizzato alle strutture che sostengono la” dispensa sociale “per soli fini benefici è applicato un coefficiente di riduzione, proporzionale alle quantità di prodotti che il produttore dimostri di aver ceduto.

Le utenze non domestiche che avviano al recupero il cibo di scarto che torna ad essere un cibo utilizzabile nella ristorazione sociale con semplici operazioni di cernita e selezione non devono il tributo TARI per le superfici di produzione del Food Waste limitatamente a questo tipo di rifiuto.

Ogni SRR deve integrare la sua pianificazione con un suo programma di prevenzione dei rifiuti a livello di ambito che segua le indicazioni del Programma Nazionale di Riduzione.

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