Il Ragusa non riesce più a vincere, inanella solo pareggi che servono a poco per uscire dalla zona playout

Non serve, a questo punto del campionato, e nell’attuale situazione, recriminare e prendersela con i giocatori che, è del tutto evidente, ormai, hanno solo paura di vincere.
Un altro pareggio, contro una pari grado, di poco ma si scende nell’area playout, sono inutili anche i comunicati della società affidati all’allenatore che, alla resa dei conti, non ha fatto la differenza.
Che l’obiettivo di tutti debba essere quello della salvezza è scontato, anche di quella parte della città che non merita nulla, è opportuno sfuggire da polemiche inutili, ma leggere “E’ mancata la vittoria, è vero. Ma non la prestazione” è solamente esilarante.
Le ultime tre partite saranno decisive, si dovranno vincere per poter dire di aver fatto quasi tutto per finire dignitosamente la stagione.
È chiaro che, in caso di permanenza nella serie occorrerà un ricambio tecnico e i giocatori dovranno essere di categoria, leggere che la squadra è arrivata al finale con due under entrambi 2004 non in buone condizioni, il terzo, Patanè, sempre 2004, infortunato. Varela arriva da un mese e mezzo di infortunio, Laplace con poco minutaggio, Marin giunto in squadra non al meglio dal punto di vista della preparazione, con le assenze di Ferretti e Domenico Strumbo, non è confortante per il raggiungimento dell’obiettivo.
A questo sarebbe meglio lasciare stare i comunicati e lavorare di più, cercare di caricare la gente è inutile, tanto al campo non viene, dopo un anno di essere stati incoraggiati e valutati bene, non vale nemmeno la pena di continuare, se hanno gli attributi tecnici e morali, possono fare solo una cosa: VINCERE.

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