Il Senatore Scivoletto invoca la rimozione o il commissariamento del Sindaco di Modica

Non ha mezze misure il senatore Concetto Scivoletto, modicano, che stronca i comportamenti e gli atteggiamenti del Sindaco di Modica per la vicenda della concittadina rientrata dopo un soggiorno presso la figlia, in Lombardia.
Come si ricorderà, il Sindaco, con un video pubblico, si scagliò contro la signora, accusandola di essere rientrata a Modica, già preda del virus, scatenando una catena di attacchi sui social all’indirizzo della donna che non è riuscita a superare la malattia

Questo il post del senatore Scivoletto, nel quale invoca la rimozione del Sindaco o, in subordine, il commissariamento per l’emergenza sanitaria.

“È il momento che il Prefetto di Ragusa, l’Assessore regionale alla Sanità e il Presidente della Regione Musumeci valutino con la massima urgenza la possibilità e quindi la necessità di sospendere il Sindaco di Modica dalle sue funzioni o in subordine di nominare per il nostro Comune un Commissario ad acta per la gestione dell’emergenza sanitaria, considerato che il suddetto Sindaco, con dichiarazioni false, stando agli attestati delle diverse autorità preposte, ha originato sui social e su alcune Tv nazionali una campagna indegna per una Città civile di caccia alle streghe, di odio sociale e sciacallaggio mediatico.
Alla nostra concittadina, deceduta oggi all’Ospedale Maggiore di Modica, è stata augurata persino la morte – che è arrivata purtroppo, appagando gli istinti animaleschi di questa gentaglia – senza che il Sindaco responsabile dell’ignobile campagna di odio e di paura abbia avvertito il dovere istituzionale, morale e religioso, di dissociarsi apertamente e tempestivamente da quei comportamenti barbari e incivili.
Un Primo cittadino che si comporta in questo modo, durante una gravissima emergenza sanitaria, di portata epocale, non può assolutamente svolgere il ruolo di Sindaco e soprattutto quello delicatissimo di massima autorità sanitaria cittadina.
Spero tanto che le mie condoglianze ai familiari della nostra concittadina non finiscano nel calderone del cordoglio di circostanza espresso da chi confonde la vita con i voti, il valore della dignità e della pietà umana con la ricerca spietata del consenso.”

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