di Cesare Pluchino
Maria Rosa Marabita, del Movimento 5 Stelle, subentra al consigliere Dipasquale, il civico consesso le offre un saggio, sintesi di quanto avvenuto finora nell’aula di Palazzo dell’Aquila
Se ce ne fosse stato bisogno, la nuova consigliera comunale del Movimento 5 Stelle, appena insediata al posto del dimissionario Dipasquale, ha avuto modo di rendersi conto di quello che accade nel civico consesso. Come lo hanno avuto i numerosi amici e simpatizzanti che sono intervenuti alla seduta di insediamento della ventiduesima eletta del Movimento di Grillo a Palazzo dell’Aquila.
Amici e simpatizzanti che davano la sensazione di non trovarsi davanti alla gente che comunemente segue i politici, come faccendieri, galoppini o questuanti di turno, ma gente senza interessi che ha voluto partecipare al momento particolare dell’amica, considerandolo di grande significato intrinseco per il compito e la missione ai quali è stata chiamata nell’interesse della collettività e del bene comune.
Un po’ come il giorno dell’insediamento di Sindaco e Giunta, quando albergava nel 70% degli elettori ragusani l’aspirazione al cambiamento tanto agognato e una folta rappresentanza di parenti e amici degli eletti riempirono, festosamente, l’aula consiliare.
La neo consigliera Maria Rosa Marabita non è certo un politico di professione, non avrà un curriculum di congressi giovanili di partito o di organizzatrice di oceaniche adunanze di corrente, non impressionerà per i suoi interventi politici in consiglio, ma porterà la genuinità, la schiettezza, la semplicità, il rigore morale della gente semplice e per bene, come del resto tanti dei suoi colleghi che l’hanno preceduta in questa esperienza nuova e impegnativa sotto le insegne a cinque stelle del partito di Grillo.
In onore della nuova arrivata l’amministrazione, e il consiglio comunale tutto, hanno offerto il meglio di quanto fatto vedere finora.
Assente il primo cittadino e la quasi totalità degli assessori, tutti di marca grillina, che non hanno sentito di partecipare all’esordio della campagna di movimento: solo il consigliere Leggio dietro i banchi dell’amministrazione.
I colleghi consiglieri pentastellati, come al solito, presenti ma in numero insufficiente a garantire il numero legale, tanto per fare capire, alla nuova arrivata, qual è la situazione: si è dovuto fare ricorso al garbo istituzionale delle opposizioni se si è potuto procedere con la cerimonia di insediamento della consigliera.
Ma, subito dopo, Maurizio Tumino chiede la verifica del numero legale, imponendo, di fatto, lo spostamento ad un’ora dopo della seduta: c’è stato, all’inizio, anche per gli ospiti della seduta, il rispetto con il posticipo delle comunicazioni, ma dopo la surroga del consigliere dimissionario non si è voluto dare modo, alla neo collega, nemmeno di pronunciare un tradizionale breve discorso di saluto e di insediamento.
Tutte le opposizioni sono uscite dall’aula, dopo un’ora spettacolo non molto dissimile, perché, dopo la mezzora dedicata alle comunicazioni, nuova richiesta di verifica del numero legale e tutti a casa, seduta rimandata alle ore 18 di martedì 13 settembre.
Lo spettacolo non cambia, la maggioranza non c’è più, gli assenti sono sempre gli stessi, i ritardatari anche, ma, in pratica, dopo l’uscita di Partecipiamo dall’alleanza di responsabilità, dovuta alle elucubrazioni mentali e alle decisioni del gruppo consiliare pentastellato, è anche onestamente difficile mantenere la presenza totale di sedici consiglieri, perché impegni di lavoro o di famiglia possono sempre capitare.
Nulla da eccepire sul comportamento delle opposizioni, anche se un atteggiamento più responsabile non farebbe male alla città: in ogni caso, nessuno si potrebbe astenere dal rilevare la fondamentale presenza delle opposizioni per permettere i lavori consiliari, anche considerato che, almeno per il momento, dopo le 24 ore, i grillini sono in grado di assicurare il numero occorrente di dodici consiglieri presenti, per iniziare la seduta.
L’ostinazione nel far mancare il numero legale è del tutto legittima ma non ci si può esimere dal rilevare che, praticamente, si risolve in un doppio gettone di presenza, per ogni seduta.
Nella mezzora delle comunicazioni, interventi che vanno nel solco della più assoluta banalità, forse il meglio sarà riservato alla seduta ispettiva di giovedì 15 prossimo.
Tumino ha ripercorso le vicissitudini dei cinque stelle, in consiglio comunale e ha rimarcato le posizioni finali del dimissionario Dipasquale, Iacono, più istituzionalmente, ha dedicato le sue parole per un benvenuto alla collega , che potrà affermare i principi del Movimento 5 Stelle e potrà contribuire, al di là dell’appartenenza politica, all’affermazione dei buoni principi, mantenendo fede al giuramento da poco prestato, pur nel difficile clima che pervade la sua formazione politica che Iacono non ha esitato a definire di ‘’guerriglia interna’’.
Per i pentastellati, parole di benvenuto sono state rivolte dal consigliere La Terra.
Maria Rosa Marabita, visibilmente emozionata, si è presentata come un’idealista che terrà fede ai principi fondanti del Movimento 5 Stelle, ripromettendosi di dare il suo contributo per rimediare ad errori che non si possono negare da parte degli amministratori e dei consiglieri 5 Stelle.
Si è detta impegnata per rispondere ai cittadini che hanno votato Movimento 5 Stelle e, in particolare, per quelli che l’hanno votata.
Nella zona riservata al pubblico, diversi esponenti del meetup ragusattiva5stelle, quello dei dissidenti pentastellati, in rotta di collisione con l’amministrazione Piccitto: erano presenti Claudio Conti, già assessore della giunta pentastellata, Biagio Battaglia, già organizzatore della campagna elettorale del sindaco Piccitto e di quella recente a Vittoria, Demetrio Occhipinti, Lino Iabichino.
Tutte le attenzioni erano rivolte alla Marabita per cercare di capire quale sarà il suo atteggiamento nei confronti dell’amministrazione, considerate anche le diverse posizioni di netto dissenso adottate nei confronti di Picccito.
La neo consigliera ha usato toni morbidi e ha assicurato di muoversi, in ogni caso, nel solco dei principi del movimento, senza posizioni preconcette, nel tentativo, anche, di contribuire ad attuare i molti punti del programma elettorale che sono stati dimenticati.
Per la giunta Piccitto non sarà certo una passeggiata, ma non è irragionevole pensare che il sindaco e i suoi collaboratori, fra i consiglieri, sapranno trovare il bandolo della matassa, del resto il primo cittadino ha dimostrato che il bilancio è stato approvato con soli 14 consiglieri grillini in aula, uno più o uno meno non potrà fare la differenza, nell’attuale situazione, in verità molto ingarbugliata.
La Marabita risulta ancora iscritta al meetup originario di Ragusa, ma le norme le consentono anche di essere iscritta a ragusaattiva5stelle: per il Movimento 5 Stelle le pesanti critiche all’indirizzo del sindaco non avevano valore in quanto diffuse da un meetup che non ha diritto di comunicare in nome del Movimento, privilegio che è riservato solo agli eletti.
Si potrà vedere ora che la Marabità è un’eletta, come reagiranno i vertici del Movimento di fronte ad eventuali prese di posizione della stessa nei confronti dell’amministrazione, in linea con l’atteggiamento tenuto sinora.
A tenere alta la tensione, all’interno del gruppo cinque stelle ha provveduto il consigliere Dario Gulino, oggi assente, che ha sottoscritto due interrogazioni presentate dai consiglieri del gruppo misto che fanno capo a Maurizio Tumino, Lo Destro, Mirabella, La Porta, Marino, oltre allo stesso Tumino.
Fino a stasera nessuna indicazione circa un eventuale disimpegno di Gulino dal Movimento 5 Stelle, ma inevitabile considerare la firma delle interrogazioni come un inequivocabile segnale di perdurante insofferenza alle scelte dell’amministrazione.
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