Dopo la replica alle osservazioni del consigliere Iurato, il Sindaco Cassì risponde alle osservazioni del capogruppo del Partito Democratico, che, in mattinata, lo aveva considerato fuori dalla realtà per occuparsi di orti sociali e riqualificazione del lungomare piuttosto che dedicarsi all’emergenza sanitaria.
Questa la nota fatta pervenire alla stampa:
Il Sindaco Cassì replica al capogruppo consiliare del Pd Chiavola
“Francamente non si capisce perché mentre ci si occupa del covid attraverso un continuo confronto con l’Asp, non si possano portare avanti i progetti per la città.
Se per esempio gli uffici della pubblica istruzione seguono l’andamento del virus nelle scuole comunali, perché contemporaneamente il settore urbanistica non può portare avanti i lavori del prg o perché dovremmo interrompere l’iter dei tanti lavori pubblici in cantiere?
Ovvio che l’attività amministrativa è più complessa in questi giorni, ma la porteremo avanti con determinazione così come fatto in primavera, moltiplicando gli sforzi.
Credo che fuori dalla realtà e da ogni coerenza sia chi ad aprile chiedeva all’Amministrazione di fermare ogni attività, a luglio accusava la stessa Amministrazione di aver rallentato l’attività in primavera “con la scusa del covid”, e a ottobre torna a chiedere di dedicarsi solo alla pandemia. Se proprio vuole strumentalizzare il virus, Mario Chiavola scelga meglio come farlo”.
Non riusciamo a esimerci da un commento alla querelle che oppone il Sindaco ai consiglieri di opposizione: dal momento che conclude esortando Chiavola a fare di meglio, potremmo dire che sarebbe meglio non curarsi di una opposizione fatta male,
Se, infatti, nella recente replica a Iurato si evidenziava che c’era unità di intenti, si potrebbe soprassedere a un comunicato dove si evidenziano solo strumentalizzazioni e contraddizioni sull’approccio all’emergenza, nei diversi periodi.
Chiavola, anche per il suo ruolo di capogruppo, cerca di svolgere il compitino, un compitino che non ci piace perché tace su tante problematiche emergenti e delicate e appartiene alla corrente, da noi non condivisa, dell’attacco che va rivolto solo al primo cittadino.
Se il Sindaco deve replicare, al di là delle valutazioni sull’argomento orti sociali da condividere pienamente … (le valutazioni) o sulla riqualificazione del lungomare, dovrebbe far presente che molte delle domande rivolte sull’emergenza vanno fatte ai responsabili della sanità e, anzi, avrebbe dovuto rimarcare l’attesa che c’è sull’esito dell’incontro dei capigruppo con il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria, incontro nel corso del quale sarà inevitabile un fuoco di fila di domande circostanziate da parte dei consiglieri assettati di notizie.
Cassì avrebbe avuto l’occasione per chiarire che nulla può per fare in modo che l’erogazione dei servizi del pronto soccorso dell’ospedale cittadino avvenga nel migliore dei modi.
Quanto alle domande su che cosa si sta facendo per aiutare i comparti colpiti dai provvedimenti restrittivi arrivati con l’ultimo lockdown e su quelle per conoscere gli interventi per aiutare le famiglie che rischiano di trovarsi di nuovo in difficoltà, ci sono gli assessori al ramo che avranno pianificato un programma di interventi sulla scorta dell’esperienza primaverile.
Chiavola dice che il tempo dei confronti è finito da un pezzo, ma non vorremmo che si lasciasse scappare una occasione ghiotta come questa, il Direttore Generale a disposizione dei capigruppo consiliare per rispondere a tutte le domande.
Siamo certi che i capigruppo replicheranno gli interrogativi sollevati dai loro leader e parlamentari, a cominciare da quelli riguardanti la scelta del Maria Paternò Arezzo come ospedale covid, per il quale dovevano arrivare milioni e personale medico e infermieristico, per continuare con i chiarimenti sui fondi stanziati dal governo nazionale e non utilizzati da quello regionale e andare a finire alle vicende di queste ore che vedono le vie cittadine invase dai reparti che si spostano da un ospedale all’altro con scelte non del tutto condivisibili ma che, sicuramente, il Direttore Generale potrà ampiamente giustificare con argomentazioni esaustive, dal punto di vista tecnico e gestionale.
La replica a Chiavola, secondo noi, andava fatta dopo l’incontro con Aliquò, sperando sempre che, per la grave emergenza di queste ore, il Direttore Generale non debba rinunciare all’incontro per più pressanti e importanti impegni
