Il Terzo Polo di Calenda e Renzi si organizza per le prossime comunali sul territorio ragusano

Conferenza stampa, sabato mattina a Ragusa, per presentare il coordinamento provinciale del Terzo polo che si incentra sulla federazione di Azione di Calenda e Italia Viva di Renzi.
L’accordo fra i due leader politici nazionali ha dato, da subito, riscontri positivi: solo pochi giorni di campagna elettorale, prima del 25 settembre, hanno ottenuto lusinghieri risultati che, in alcune zone del nord, hanno raggiunto anche il 20%.
Anche da noi, in provincia, e nel capoluogo in particolare, inaspettati consensi, intorno al 5% in alcuni casi, con circa 2.000 voti ottenuti nel capoluogo.
Un risultato che ha caricato i responsabili locali delle due formazioni politiche che, in attesa delle rispettive assemblee nazionali per formalizzare la federazione, intendono affrettare i tempi in vista delle importanti consultazioni elettorali che si avranno in provincia di Ragusa: Ragusa, Comiso e Modica dovranno eleggere i nuovi sindaci, e il Terzo Polo vuole recitare un ruolo da protagonista.
All’incontro con i giornalisti, presenti Massimo Tidona, vicesegretario regionale di Azione Sicilia e delegato nazionale di Azione, Guglielmo Cacciatore, segretario provinciale di Azione Ragusa, Salvo Liuzzo, componente del comitato nazionale di Italia Viva, e Marianna Buscema, coordinatrice provinciale di Italia Viva.
Quest’ultima ha esaltato il risultato elettorale recente, che autorizza a progetti importanti, per il prossimo futuro, anche sul nostro territorio.
La rete di aderenti è in fermento in attesa delle linee che saranno indicate dal nazionale, ma non è stato fatto mistero che si guarda concretamente ai programmi elettorali per le prossime comunali.
Liuzzo ha sottolineato i valori di un nuovo percorso moderato, fra i territori, evidenziando come Calenda e Renzi hanno ritrovato il legame che li aveva portati a governare assieme.
Come spesso avvenuto in Sicilia, anche Ragusa può diventare laboratorio politico, anche in virtù del notevole crescente consenso che non è per nulla determinato dalla sindrome del carro del vincitore, in quanto, al momento, il Terzo Polo non governa.
Il segretario provinciale di Azione di Ragusa ha ribadito il concetto di federazione fra le due componenti per dare voce unica alla convergenza di programmi ad un terzo polo, che si presenta equidistante dagli altri due poli e si candida a governare sulla scia del consenso crescente.
Massimo Tidona, da tempo referente sul territorio di Azione, si dice pronto con il gruppo ad accogliere le direttive che scaturiranno dalle prossime assemblee e dalla firma dell’accordo di federazione che consentirà di avviare un percorso più concreto, sul territorio, in vista delle prossime consultazioni.
Prossime consultazioni che, inevitabilmente, sono diventate tema centrale dell’incontro, con particolare riferimento al capoluogo.
Salvo direttive particolari che potrebbero arrivare dal nazionale, Tidona ha delineato le linee essenziali delle strategie che si vorrebbero attuare e che forniscono un primo quadro del posizionamento del Terzo polo nell’attuale scenario cittadino.
Preclusione assoluta per ogni tipo di accordo con il Movimento 5 Stelle, no ad accordi con il centro destra dove milita Fratelli d’Italia, di conseguenza nessun tipo di accordi con l’attuale sindaco di Ragusa se riallaccia rapporti con il partito della Meloni.
Aggiungiamo noi che, alla luce delle preclusioni di Cassì per i partiti, sembrerebbe impossibile ogni tipo di accordo fra l’attuale primo cittadino e il terzo polo.
Tutto si gioca attraverso i contatti, numerosi, con le altre forze politiche minori della città, non si esclude un rapporto favorevole con il Partito Democratico, a condizione che non ci siano alleanze con i 5 Stelle, viene ritenuto possibile un dialogo con la formazione politica dell’ex sindaco di Messina, De Luca.
A prima vista, sarà, comunque, un percorso difficile che si potrà dipanare solo per una solida convergenza su alcuni temi centrali; in ogni caso, avrà influenze sugli esiti di ogni tipo di accordo il peso dei due leader del terzo polo, che, dicerto, condizioneranno, con le loro linee politiche, anche gli accordi in sede locale.
Per intanto, sono state acquisite le disponibilità alla candidatura a sindaco da parte di due esponenti locali delle formazioni, un uomo e una donna, il Terzo Polo è ai nastri di partenza e vuole dire la sua.

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