Il turismo … questo sconosciuto

Il nuovo anno non poteva iniziare senza una nota di Comibleo, anche i comitati cittadini hanno una evoluzione e dai problemi dei residenti si passa a quelli più generali del turismo, in città e, segnatamente, nel quartiere barocco.
Comibleo traccia un profilo buio per Ibla: “Alcune attività commerciali hanno chiuso o stanno per chiudere i battenti a Ibla. Questo significa che si sta consumando una disattenzione, per le prospettive future della città antica, che non è auspicabile da parte di nessuno: né dei residenti né degli operatori commerciali”.
Ibla, che, secondo Comibleo, ha rivestito un ruolo chiave nelle politiche turistiche cittadine, dimenticando che turismo, a Ragusa, vuol dire solo mare e che tutto il resto è accessorio, avrebbe visto le presenze in calo.
Comibleo parla di percezione da parte di residenti e operatori commerciali, ma basterebbe un attento monitoraggio delle strutture ricettive della città per capire come stanno le cose.
Monitoraggio che nessuno vuole fare, non si comprende se per incapacità o per resistenza delle strutture ricettive a fornire i dati reali delle presenze, forse non tutte denunciate.
Le solite belle parole sulle potenzialità e sulle ambizioni turistiche di Ibla, con l’aspirazione ad un confronto fra Comune e comitati e associazioni.
In pratica, siamo all’anno zero, si cerca il confronto per discutere di mobilità interna al quartiere barocco, delle solite questioni che affliggono Ibla, senza comprendere che, da anni, associazioni datoriali e comitati si sono sforzati di concorrere alle soluzioni che non si sono mai trovate.
Il consenso che ha riportato il sindaco e la sua amministrazione non solo non rende autorevoli tutte le voci critiche nei loro confronti, ma è indice che le cose, per la gente, di Ibla, e anche fuori da Ibla, vanno bene.
Non sembra esserci un assessore ai centri storici, se non per progetti a lungo termine, peraltro di efficacia tutta da dimostrare, il sindaco si trastulla fra esperti di levatura nazionale ed esperti formati nell’apprendistato in strutture ricettive, dice di voler sfruttare il piano strategico del turismo ma tutto è fermo.
L’unica nota di rilievo sono le sedute carbonare dell’Osservatorio per la Tassa di Soggiorno, non solo interdette alla stampa ma delle quali non c’è nessun resoconto, Osservatorio che nemmeno si sogna di adempiere al proprio ruolo di monitoraggio sulla spesa della tassa di soggiorno.
Ma nemmeno le opposizioni hanno eccepito nulla sul piano di utilizzo per il 2024, il disinteresse è totale e globale.
Dall’insediamento, è passata l’estate senza eventi di rilievo, né in campo turistico, né in campo culturale, è passato anche il Natale, in maniera del tutto anonima, illuminato solo da qualche iniziativa privata, la città è vissuta solo su un discutibile mercato dell’agroalimentare siciliano, aperto solo nei weekend ma che ha soffocato la via principale della città, che si vorrebbe far rinascere, il parco del Castello di Donnafugata è stato aperto solo negli ultimi giorni dell’anno, come il Museo del Prodotto contadino che ha contorni tutti da scoprire.
Per restare a Ibla, non scopriamo ora che il quartiere si avvia al coma profondo: chi ha telefonato, ieri sera, 1° gennaio, per prenotare un tavolo per la cena, si è sentito rispondere che il locale era chiuso.
E qualcuno si stupisce se molti, come chi ha telefonato, si dirige a Modica o a Scicli.
Chi dovrebbe scendere a Ibla e con tutta la buona volontà vorrebbe utilizzare le navette o i parcheggi a Ibla è senza informazioni, il chiodo fisso dell’amministrazione sono le piccole opere pubbliche, per le grandi, le poche, i tempi sono biblici.
Si esulta per la palestra della scuola di Marina, per i fondi arrivati per la pista del Petrulli, si fotografa la via Roma mentre passano le carrozze, ma i movimenti e i comitati cittadini mostrano il corso XXV aprile, il viale del Fante, il viale Ten.Lena desolatamente vuoti, come buona parte della città, non c’è spirito, non c’è animazione, non c’è movimento, i pochi eventi di spessore, come per esempio lo spettacolo musicale in Cattedrale dedicato alla figura della Madonna, non sono stati nemmeno pubblicizzati, abbiamo l’esperta agli eventi che, come il sindaco, ritiene che la gente sia informata da illuminazioni divine oppure che lo spessore delle iniziative viaggi in bluetooth verso le menti delle persone.
Ma ogni discussione è inutile, il 63% dei votanti ha voluto questo, perché già nei cinque anni precedenti non si era visto altro, la democrazia vince, opposizioni non ce ne sono, non ci sono, in città, nemmeno validi organizzatori di eventi che potrebbero sopperire alle carenze degli amministratori.
Una morte annunciata.

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