Impianto eolico off-shore. Schininà: “Anche Cassì si oppone, ma racconta un’altra storia”

Il candidato sindaco dell’area progressista per il Comune di Ragusa non è ancora abituato ai pasticci della comunicazione di Palazzo.
Come abbiamo rilevato anche noi, in altra parte del giornale, il sindaco lascia l’incontro al palazzo della Provincia sul parco eolico offshore, per altri impegni, e lascia l’assessore Giuffrida che, come tutti gli altri presenti, firma il documento finale che sarà poi inviato alla Capitaneria di Porto, contenente le osservazioni sul progetto e una richiesta di proroga dei termini per meglio verificare l’impatto dell’impianto.
Nella stessa serata, dall’Ufficio Stampa del Comune, viene diramata una nota con dichiarazioni del sindaco che sono in contrasto con quanto sottoscritto dall’assessore per conto del Comune di Ragusa, dove si parla di impatto minimo, di invito a consultare la relazione di parte dell’azienda proponente, oltre a considerare anche il parere di Legambiente, concludendo che si è inviata solo una richiesta di proroga dei termini.

Questa la nota del candidato sondaco , avv. Schininà:

“A seguito dell’allarme da me sollevato lunedì scorso sui progetti di impianti eolici off-shore, ho accolto con grande soddisfazione la ferma opposizione proposta dall’onorevole Dipasquale, e sottoscritta dai rappresentati dei Comuni di Scicli, Ragusa e Vittoria, che sottolinea le mie stesse preoccupazioni circa l’impatto economico-turistico, paesaggistico, sull’ecosistema marino e sull’attività di pesca – dichiara Riccardo Schininà, candidato sindaco di Ragusa dell’area progressista alle amministrative del 28 maggio.
Se realizzato, l’impianto eolico marino situato a una distanza compresa tra i 27 e i 32 km dalla nostra costa comporterebbe gravi rischi per il nostro territorio, a fronte di un ristoro economico che a oggi si presenta nullo o irrisorio.
Ma quello che mi sembra davvero incredibile è la contraddittoria comunicazione di Cassì successiva all’assemblea: sul documento di opposizione è infatti apposta la firma dell’assessore all’Urbanistica Giuffrida con la dicitura ‘per il sindaco Cassì’, il quale però subito dopo fa diramare un comunicato stampa di senso diametralmente opposto.
Nella nota inviata alla stampa e diffusa sui social, Cassì si mostra favorevole all’installazione delle 50 pale davanti alle nostre coste, scrivendo che l’impatto visivo sarebbe invero pressoché nullo e non è plausibile che il nostro comparto turistico venga danneggiato da qualcosa che, ad occhio nudo, sarebbe praticamente impercettibile’. E invece il suo assessore, a suo nome, firma un documento in cui si manifesta il timore che quelle pale possano arrecare un danno sul piano paesaggistico e turistico.
In sostanza, o Cassì non ha ben compreso il contenuto del documento sottoscritto dal suo assessore per suo conto, e cioè un’adesione ai rilievi critici sull’impatto del progetto e una chiara opposizione allo stesso, oppure ancora una volta siamo dinanzi a una politica comunicativa di immagine che mistifica la realtà.
Cassì mi accusa di perseguire fini elettorali e di puntare ‘alla pancia della gente in modo strumentale’, mentre è vero esattamente il contrario.
I miei rilievi sono fondati sull’esame del progetto, mentre Cassì, dopo essersi dimostrato del tutto impreparato sull’argomento, rilascia una dichiarazione ambigua, ideologica e distorta, in quanto omette di spiegare ai cittadini ciò che è realmente accaduto.
Ancora una volta, la cittadinanza non viene resa partecipe di decisioni di grande impatto sui suoi interessi, come è già avvenuto per il PRG; ancora una volta, si nascondono i fatti dietro la cortina di una comunicazione parziale, omissiva e mistificante.
A questo punto mi sento di dare io un suggerimento al sindaco: prima di far diramare i comunicati stampa, sarebbe opportuno leggere attentamente ciò che si sottoscrive.”

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