È in atto, in queste ore, quello che potrebbe essere l’ultimo atto della lunga storia riguardante i locali di via del Mercato, per i quali, alla fine, si è stabilito di tentare la concessione in comodato gratuito, pur di renderli fruiti.
L’immobile, prima assieme ai locali soprastanti il parcheggio pluripiano adiacente il tribunale, è stato oggetto di messa bando, purtroppo più volte ignorato.
Forse, e non è desueto pensarlo, i bandi sono stati giudicati sempre molto onerosi dal punto di vista delle condizioni, anche perché si basavano sull’offerta di una somma non definita.
A complicare le cose, c’era, prima l’assurda pretesa di trovare un solo imprenditore disposto a gestire tutta la struttura, poi la farneticante pretesa di far eseguire i lavori di chiusura del portico, secondo un progetto approvato dalla soprintendenza.
Il risultato è stato quello di arrivare, alla fine, al tentativo di concessione in comodato gratuito, di fatto un totale flop delle politiche dell’assessorato allo sviluppo economico che si è occupato della questione, come per altri immobili comunali.
Il Tribunale di Ragusa ha tolto le castagne dal fuoco per i locali soprastanti il parcheggio, chiedendone l’utilizzo per uffici giudiziari, quella dei locali di via del Mercato resta una fastidiosa macchia indelebile sulle politiche di questa amministrazione, per l’incapacità, e forse anche la testardaggine dell’assessore, di voler perseguire strade che, alla fine, si sono rivelate impercorribili.
Ad un certo punto, si è restii anche a parlarne, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa, è il sindaco che deve valutare l’operato della sua giunta e affondare il coltello nella piaga è solo sadismo.
Appunto per questo, giudichiamo impietoso il comunicato di Mario Chiavola, capogruppo del Partito Democratico, che fa risaltare come, dopo quattro anni di amministrazione, i locali di via del Mercato sono ancora vuoti.
E lo fa a poche ore dalla scadenza dei termini dell’avviso pubblico per l’affidamento in comodato dell’immobile.
Nemmeno il tempo di capire se qualcuno può trovare interessante e conveniente il comodato gratuito, si infierisce subito, per la palese mancanza di adeguati incentivi per convincere gli imprenditori a farsi avanti.
Forse, e non è desueto pensarlo, sono più le condizioni vessatorie che non gli incentivi.
Chiavola dice che, forse, l’amministrazione comunale l’ha capito in ritardo e adesso sta cercando di correre ai ripari, ma l’amministrazione non ha capito nulla se, invece di affidare la questione ad assessori come Giuffrida o Barone, continua nella sua nota palese dinamica di difesa ad oltranza di determinati assessori, protagonisti, peraltro, di fallimenti epocali in altri settori di pertinenza, vedi il trasporto pubblico, siamo all’ultimo posto nelle classifiche nazionali, i parcheggi scambio a Marina di Ragusa, i tanti bandi andati deserti e il mancato avviamento di un capace e competente ufficio Europa per intercettare fondi comunitari.
Dice bene Chiavola quando parla della necessità di una progettualità più ampia, più diffusa, per consentire anche al comparto economico cittadino di scommettere su scelte specifiche e che, soprattutto, possano garantire prospettive di un certo tipo. Fa bene a sollecitare l’Amministrazione comunale a definire percorsi più adeguati, più convincenti, ma è ormai del tutto evidente che senza soluzioni radicali, le questioni sul tappeto sono destinate a restare tali.
E, successivamente al comunicato di Mario Chiavola, la consueta perla della comunicazione di palazzo, con una nota dell’Ufficio Stampa per annunciare la conclusione della procedura per la concessione in comodato
degli immobili comunali di Via del Mercato e di Largo San Paolo, i locali dell’ex macello, già destinati a ecostazione.
Si legge che “si è conclusa la procedura indetta con determine n. 6676 e n. 6677 del 9 dicembre 2021, avente per oggetto la concessione in comodato degli immobili comunali siti in Via del Mercato e a Largo San Paolo, a seguito dell’atto di indirizzo contenuto nella delibera di Giunta Municipale n. 595 del 23 novembre 2021.”
Come sottolinea l’assessore Licitra, ci sarebbero state 9 istanze di interessamento per le botteghe di Palazzo del Mercato e 2 per l’immobile di Largo San Paolo
Parlano di procedura conclusa, ma l’assessore dice che ora si avvia la fase di esame delle diverse istanze, quindi una tappa delle procedure e non la conclusione.
Il comunicato del Comune si conclude con la solita passerella di discorsi altisonanti, “Si avvia ora la fase di esame delle diverse istanze, che auspichiamo contribuiranno a raggiungere gli obiettivi strategici di questa Amministrazione.
L’avvio di nuove attività economiche contribuirà infatti sia alla creazione di posti di lavoro e al rilancio del nostro tessuto economico, compromesso dagli effetti della pandemia, sia alla valorizzazione di questi spazi, che potranno diventare elemento di rigenerazione sociale ed economica delle aree circostanti, a beneficio di Ragusa Ibla e dell’intera città.
Restituire spazi inutilizzati ai ragusani per farne occasioni di sviluppo è la chiara linea strategica di questa Amministrazione”.
Vedremo che cosa si concretizzerà, realmente, dei sogni dell’amministrazione, e fra quanto tempo.
