Un importante comunicato dei consiglieri del Partito Democratico, che assume più rilevanza per le competenze in campo medico, e specificatamente nel settore igiene e profilassi, del consigliere D’Asta-
C’è un triste primato per Ragusa, che sarebbe capofila nel numero dei contagi rispetto agli altri comuni della provincia, fattore che induce a delle riflessioni sulle scelte del Sindaco e dell’amministrazione.
Lo affermano i consiglieri comunali del Pd di Ragusa Mario Chiavola e Mario D’Asta evidenziando che nella città di Ragusa, stando ai numeri diffusi nelle ultime ore, si registra un caso di contagi su due rispetto al dato complessivo.
Ma ecco le cifre, le ultime disponibili, che si spera non lievitino ulteriormente.
Ragusa con 45 casi (quasi il 50%), Modica con 10 casi (poco più del 10%), Ispica con 10 casi (poco più del 10%), Pozzallo con 9 (circa il 10%), Scicli con 8 casi (circa il 9%), Vittoria con 8 (circa il 9%), Monterosso con 1 caso (circa l’1%).
Santa Croce Camerina, Giarratana, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Acate con 0 casi.
L’elevato incremento percentuale assoluto è consistente, la percentuale di contagi è cresciuta dopo Ferragosto.
I consiglieri dem traggono delle semplici conclusioni, forse qualcosa è stato sbagliato, forse qualche errore è stato commesso, e non può essere esclusa come causa la superficialità di questa amministrazione che ha agito, secondo D’Asta e Chiavola, senza cognizione di causa, senza una linea chiara e decisa.
“Probabilmente – affermano i consiglieri dem – avere preso le distanze da tutti gli altri sindaci, con scelte in discontinuità con tutte le altre istituzioni comunali, ci sta facendo pagare un prezzo che i ragusani non avrebbero affatto voluto pagare. Adesso, il coronavirus ci sta presentando il conto. E speriamo sempre che questi contagi non si allarghino a macchia d’olio. Purtroppo, nella nostra città si è scelto di abbassare la guardia e, adesso, ne stiamo piangendo le conseguenze”.
A questo punto ci attendiamo dei chiarimenti sulla questione e, soprattutto auspichiamo una precisa presa di posizione delle autorità sanitarie per capire chi ha ragione, se si tratta della solita politica strumentale di opposizione oppure ci sono elementi e dati che confortano le tesi dei consiglieri democratici.
Anche al fine di prendere decisioni immediate su quello che si deve fare, a cominciare dall’organizzazione di eventi e manifestazioni, nel mese di settembre nel quale, complici il cambiamento delle condizioni climatiche e l’apertura delle scuole, sarebbe opportuno rinviare all’anno prossimo tutti gli eventi che, comunque possono essere causa di assembramenti e di contagi.
