In occasione della Giornata della Memoria la facciata del Comune sarà illuminata di azzurro intenso

Il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, accogliendo la richiesta del presidente provinciale dell’Anpi, l’Associazione nazionale dei Partigiani italiani, Gianni Battaglia, ha disposto che la sera di venerdì 27 gennaio prossimo, in occasione della “Giornata della Memoria”, la facciata del Palazzo comunale venga illuminata di azzurro intenso.
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il 1° novembre 2005, ha proclamato ufficialmente il 27 gennaio Giornata Internazionale della Commemorazione in memoria delle vittime dell’Olocausto, in occasione dei 60 anni dalla liberazione dei campi di concentramento.
Infatti, il 27 gennaio del 1945 le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz sancendo la fine dell’Olocausto.
Il Giorno della Memoria è un’occasione per riflettere sulle cause di un doloroso passato e al tempo stesso consolidare le basi perché nel presente e nel futuro le cause che generarono la Shoah non si ripresentino.

Il senatore Gianni Battaglia, in proposito all’iniziativa, ha diramato la seguente nota:

Ragusa, 25 gennaio 2023 – L’ANPI di Ragusa in occasione del “Giorno della Memoria” ricorda le vittime dell’Olocausto.
Il Paese si raccoglierà intorno a volti e vicende che hanno segnato tragicamente la storia del ‘900, ecco perché l’ANPI auspica che questo giorno non sia una semplice celebrazione, ma rappresenti, soprattutto, alle nuove generazioni, la mostruosità di una realtà che fa parte della nostra storia.

La Giornata della Memoria sia un momento di riflessione coinvolgente, la base di un messaggio di civiltà, antifascismo e democrazia che proviene dalle vite delle persone prigioniere nei campi di concentramento. Un giorno utile per guardare avanti, in modo attivo e denunciare i nuovi pericoli legati al negazionismo e alla formazione di gruppi che si richiamano a quella ideologia della morte che provocò in poco più di un decennio 17 milioni di vittime tra ebrei, prigionieri di guerra, oppositori politici, zingari e gruppi religiosi.

Troviamo il senso di questo nelle parole del presidente nazionale dell’ANPI, Gianfranco Pagliaruolo : «Guai a noi! Guai a noi se dimenticassimo la Shoah. Qualche giorno fa Liliana Segre ha lanciato un allarme, ha detto che sente spesso persone che dicono: “basta con questi ebrei, che cosa noiosa, ormai lo sappiamo”.
Liliana Segre ha ragione. Il 27 gennaio, Giornata della Memoria. Non è sufficiente.
C’è bisogno di qualcosa in più? No; c’è bisogno di qualcosa di meglio. Non basta la liturgia. C’è bisogno di formazione civile. C’è bisogno di conoscenza, di coscienza e di comportamenti adeguati. Spesso oggi la conoscenza è negata, la coscienza è latitante e i comportanti mancano. Parlo in primo luogo della catastrofe della Shoah. Ma parlo anche, per esempio, dei deportati politici italiani e di tutta Europa che sono stati cancellati da decenni dalla memoria collettiva.»

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