di Cesare Pluchino
Spettacolo indegno, per un civico consesso, che ha coinvolto un assessore e alcuni consiglieri.
Seduta movimentata, quella del Consiglio Comunale di giovedì 9 ottobre, non solo per l’esito finale che ha visto i consiglieri della maggioranza pentastellata eleggere i revisori dei conti incuranti dell’assenza dei colleghi delle opposizioni, impegnati in una riunione per concordare un nome da scrivere sulla scheda di voto.
Lo spazio dedicato alle comunicazioni è stato dominato da un increscioso battibecco scaturito dalle reciproche inutili provocazioni fra un assessore e alcuni componenti dell’opposizione.
Tutto nasceva dall’intervento del consigliere Nella Disca che vantava la riduzione delle indennità da parte dei grillini, azione virtuosa che avrebbe consentito il provvedimento per l’azzeramento dei costi del trasporto per gli studenti pendolari. Nulla da eccepire su ambedue le decisioni dell’amministrazione, entrambe encomiabili ma da non mettere in relazione in, quanto, da decenni il trasporto è stato gratuito indipendentemente dalle indennità di carica degli amministratori. La provocazione sta nel non voler minimamente considerare le spinte, insistenti del consigliere La Porta che, già dall’anno scorso, aveva abbracciato la causa di tante famiglie costrette, di colpo, a questa insolita spesa, interessamento che ieri, con acume politico, al fine di sgombrare il campo da inutili polemiche, il Presidente del Consiglio ha ritenuto di definire, ufficialmente, innegabile e obiettivo, dando atto dell’impegno profuso dal consigliere La Porta per la questione.
Acclarato questo, resta il fatto che, comunque, il provvedimento va ascritto all’ azione dell’amministrazione Piccitto.
Ma l’accenno ha provocato una valanga di interventi sull’argomento: è stato Chiavola ad accendere la miccia, ribadendo il ruolo determinante di la Porta e chiedendo ulteriori agevolazioni per le famiglie di basso reddito, provocando a sua volta l’Assessore Salvatore Martorana con accenni al suo passato nel partito ‘Italia dei Valori’, appartenenza, pare, abbandonata e, quasi, disconosciuta.
A Chiavola, fedelissimo dell’ex Sindaco Nello Dipasquale, non sembra vero poter punzecchiare l’ex collega consigliere, fiero oppositore della passata amministrazione, nella sua nuova veste di amministratore.
Martorana senior, per distinguerlo dall’Assessore al Bilancio e al Turismo, cade ancora una volta nella provocazione, perde le staffe, non si rende ancora conto del suo nuovo diverso ruolo, restituisce il sarcasmo sull’appartenenza politica di Chiavola, anch’essa più volte cangiante, se ne viene fuori con il solito ritornello, alquanto indisponente, con cui ribadisce che ogni scelta dell’amministrazione non tiene conto assolutamente delle sollecitazioni di qualsiasi consigliere di opposizione.
Da lì una serie di interventi che contestano, addirittura, i ripetuti interventi di Martorana che risponde ad ogni singola comunicazione. Ci pensa la vicepresidente Federico a mettere il sale, invitando le opposizioni a ridursi le indennità, La Porta ribadisce il suo impegno per la questione trasporti, evidenziando i suoi contatti diretti con Sindaco e vicesindaco, evidenziando come anche nel comunicato stampa dell’amministrazione non si fa cenno alla parte avuta da Martorana nella vicenda trasporto studenti, anche perché insediato a decisioni stabilite.
Non serve a calmare gli animi l’intervento dell’assessore Stefano Martorana che giudica il dibattito troppo nervoso e privo di sostanza, mentre evidenzia come, nell’ordine normale delle cose, come dettato dalle norme, il servizio di trasporto per gli studenti pendolari è garantito, sulla carta, non dai Comuni, ma dalla Regione che, però da circa 5 anni disattende gli impegni previsti dalla legge.
Fra i battibecchi in aula e la bagarre finale di protesta provocata dal colpo di mano sula votazione per i revisori dei conti, un Consiglio Comunale tutto da dimenticare.
Nel bailamme della giornata, sono passate, quasi inosservate le comunicazioni dei consiglieri, fra cui quella di Ialacqua che ha sollecitato notizie sullo stato della trattativa per l’acquisto della collezione di abiti d’epoca, a cui si è accodata anche Sonia Migliore.
Di grande attualità l’intervento di Giorgio Massari che pur apprezzando senza riserve la scelta per il vertice del Consorzio Universitario, nella persona dell’avv. Cesare Borrometi, stimato competente professionista, ha espresso preoccupazioni per l’intera vicenda ‘università’ dove ha riscontrato elementi diversi di schizofrenia politica.
Massari ha visto il Sindaco avocare a sé le scelte sui vertici del Consorzio, escludendo, di fatto, il soggetto ‘provincia’ che, non più tardi dell’estate scorsa, aveva legittimato, nonostante l’annunciata ipotesi di recesso dalla struttura consortile.
Per il consigliere del Partito Democratico una gravissima confusione strategica assoluta che mette a rischio la stessa sopravvivenza del Consorzio e della presenza universitaria, atteso che sono state precluse ipotesi di allargamento della base societaria, attraverso il coinvolgimento di soggetti diversi.
